Nel romanzo La Storia, di Elsa Morante, ho letto:

      Nora Almagià maritata Ramundo, come lascia capire il suo cognome di ragazza, era ebrea (anzi, i suoi parenti vivevano tuttora, da parecchie generazioni, nel piccolo ghetto di Padova); però lei non voleva farlo sapere a nessuno, e se n’era confidata solo con lo sposo e con la figlia, sotto pegno severissimo di segreto. Nei casi ufficiosi e pratici, usava anche di camuffare il proprio cognome di ragazza, convertendolo da Almagià in Almagía: persuasa, con tale spostamento d’accento, di fabbricarsi un’impunità! In ogni modo, a quei tempi, invero, le occulte discendenze razziali non venivano ancora esplorate, né sindacate.

La mia domanda è sull'espressione "sotto pegno" che appare in questo brano. Nei dizionari che ho consultato ho visto che "pegno" può avere il senso figurato di "prova" o "garanzia" di qualcosa. Tuttavia, non riesco a capirne il significato in questo contesto. Sapreste spiegarmelo?

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Sotto pegno nel contesto da te citato significa a patto, a condizione di mantenere il segreto.

L’accezione di pegno adatta a questo caso è la seguente:

  1. In senso fig., garanzia solenne, prova, testimonianza di un impegno morale, di un sentimento, di un legame anche affettivo: la concordia è p. di libertà; ti regalo questo libro come p., o in p., di amicizia; ebbero un figlio, dolce p. del loro amore.

Lo sposo e la ragazza avevano giurato e si erano impegnati a non fare parola con nessuno riguardo alle origini ebree della madre e della di lei famiglia.

  • Cioè, sposo e figlia dovevano dare garanzia severissima o prova severissima di mantenere il segreto? – Charo Nov 4 at 10:13
  • O forse il senso è che, in cambio di sapere questo su Nora, marito e figlia dovevano perdere qualcosa: il diritto di parlare delle origini della loro sposa-madre. E questo doveva essere rispettato in modo stritto (severissimo). – Charo Nov 4 at 10:19
  • E quello che hai scritto nell'ultima frase sarebbe più o meno come la garanzia che davano marito e figlia sul loro impegno, no? E che questa garanzia fosse "severissima" sta a significare che non si poteva assolutamente fare nessuna eccezione? – Charo Nov 4 at 10:29
  • Esattamente. Non doveva mai per nessun motivo essere divulgato il segreto. Come dice l’autrice essere ebrei non era ancora pericoloso in quei tempi, con probabile riferimento alle leggi razziali del 1938. – abarisone Nov 4 at 10:35
  • @Charo Esatto, qui pegno è usato più o meno come sinonimo di impegno – Denis Nardin Nov 4 at 10:35

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