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Nel romanzo Vita di Melania G. Mazzucco ho letto:

Diamante tiene il passaporto fra i denti – col consenso di suo padre all’espatrio stampigliato accanto ai suoi connotati. È talmente indaffarato a sgomitare che non sta a chiedersi come mai Vita non ciancica piú fra le labbra lo scontrino giallo.

Potreste spiegarmi il significato di "Vita non ciancica piú fra le labbra lo scontrino giallo" in questo passaggio? Ho cercato il verbo "ciancicare" in parecchi dizionari, ma le accezioni che ho trovato non sembrano avere senso in questo contesto.

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Ciancicare nel dialetto romano significa masticare.

Treccani riporta per ciancicare:

ciancicare v. intr. e tr. [der. di cianciare] (io ciàncico, tu ciàncichi, ecc.; come intr., aus. avere). – 1. Pronunciare male e a stento le parole, balbettare. 2. Biascicare, masticare lentamente. 3. Lavorare con lentezza e in modo impacciato, far male un lavoro. 4. region. a. Sgualcire; come intr. pron., sgualcirsi: il vestito si è tutto ciancicato. b. Brancicare, cincischiare. ◆ Part. pass. ciancicato, anche come agg., sgualcito: una gonna tutta ciancicata.

Direi che l’accezione più adatta sia la 2, sebbene nella fattispecie mi fa venire in mente che Vita stia tenendo lo scontrino fra le labbra e lo stia succhiando come fanno i neonati o i bimbi piccoli.

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    Essendo un comune in provincia di Latina, nel Lazio penso che alcune espressioni e parole siano mutuate dal dialetto romano. – abarisone Jan 5 at 14:37
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    @DaG: Ma questo vocabolo con questo significato si usa in tutta Italia? Per esempio, nel Diccionari de la llengua catalana de l'Institut d'Estudis Catalans appare il termine "fraula" col significato di "maduixa", che in italiano sarebbe "fragola". Ma prova a chiedere in una qualsiasi gelateria di Barcellona "un gelat de fraula", cioè, un gelato di fragola. Ti posso assicurare che non ti capiscono in nessuna perché "fraula" è un vocabolo che si usa, che io sappia, soltanto a Maiorca. (cont.) – Charo Jan 5 at 18:33
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    (cont.) Quindi io direi che si tratta di vocabolario regionale. – Charo Jan 5 at 18:33
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    Del catalano e delle sue norme lessicografiche non so niente, ma per “ciancicare” il Treccani, il De Mauro, il Devoto-Oli e lo Zingarelli attribuiscono la marca “regionale” solo al senso “sgualcire” (“Questa camicia è tutta ciancicata”). Ne deduco che negli altri significati sia un termine italiano tout court. Detto altrimenti: in base a cosa decideremmo che sia regionale? – DaG Jan 5 at 20:20
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    @DaG: Non mi ero accorta (o avevo dimenticato) che i dizionari italiani usano la marca "regionale" (purtroppo, i dizionari del mio paese non sono tanto buoni come quelli italiani). Quindi, hai ragione! – Charo Jan 5 at 21:12

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