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Nel romanzo Vita di Melania G. Mazzucco ho letto:

      Una bacheca rigurgitante di avvisi e biglietti cattura lo sguardo di Diamante. Questo seminterrato deve essere una specie di agenzia di collocamento perché quegli avvisi sono offerte di lavoro. Cercasi 50 minatori per la contea di Lackawanna. 500 uomini per lavoro di tracca, Compagnia Erie presso Buffalo e Youngstown.

Qualcuno di voi mi saprebbe spiegare cosa significa "tracca" in questo brano? Non ho trovato questo vocabolo nei dizionari che ho consultato.

  • L'unica accezione che ho trovato che potrebbe avere senso nel contesto è in questo dizionario Italiano-Sardo secondo cui il termine tracca deriva dall'italiano trabacca che significa Con sign. più generico, palco o altra struttura di assi di legno, soprattutto se poco stabile – abarisone Jan 8 '19 at 10:26
  • @abarisone quindi sostanzialmente, carpentieri. – Riccardo De Contardi Jan 8 '19 at 11:23
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    Butto lì un'ipotesi senza alcuna pezza d'appoggio: non sarà un'italianizzazione a orecchio di track, così come gli immigrati italiani parlavano di “Broccolino” (Brooklyn) e “carro” (car)? Sarebbe compatibile con il contesto? – DaG Jan 8 '19 at 12:32
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    @DaG: Infatti, ecco come continua il brano: «200 uomini per lavoro di spianamento strada. Paga 2 dollari e 50. Un cuoco per una squadra di addetti alle ferrovie in West Virginia. 30 sterratori per la Lehigh Valley Railroad. Fiori artificiali: cercansi 20 donne branciste Meehan 687 Broadway. 4 sticcatrici di foglie 2 ramidatrici, 26 Waverly Place. Drappers finishers binders Mack Kanner & Milius. Venti muratori, tre carradori, sette fuochisti, dieci tagliatori di granito, due conduttori di caldaie a vapore.» – Charo Jan 11 '19 at 16:04
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    @Hastur: Forse si potrebbe scrivere la risposta che stai suggerendo, il problema è che non mi è ancora del tutto chiaro se si tratta di una deformazione di "truck" oppure di "track". – Charo Dec 20 '19 at 13:20
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Sulla tesi di laurea di Eleonora Tavera intitolata "Lessico dialettale e italoamericano nella traduzione spagnola di Vita di Melania Mazzucco", diretta da Luigi Matt, ho trovato che si tratta di un termine italoamericano proveniente dalla deformazione di "truck".

Ho anche visto che la "Compagnia Erie" era una società ferroviaria.

Il termine "tracca" torna a apparire parecchie volte molto più avanti nel romanzo, in una parte del libro che spiega come gli operai che stanno costruendo le linee ferroviarie dell'Ohio siano distribuiti in diversi campi di lavoro. Il contesto dove appare è in effetti compatibile con il fatto che "tracca" significhi "truck" nel senso di treno o vagone ferroviario. Diamante, uno dei protagonisti del romanzo (il nonno dell'autrice, infatti), lavora come "waterboy" in uno di questi campi e si menziona come tutti i lavoratori del campo dormono in

un vagone merci in disuso da quando le locomotive andavano a legna.

A un certo punto appare l'espressione "la tracca dei dago", nel passo seguente:

    A luglio, quando il sole arroventa il vagone, e sembra di dormire in una fornace, si presenta una zitella metodista desiderosa di insegnare l’inglese agli “uomini di bronzo”. Diamante chiede se deve pagare qualcosa, e Miss Olivia Campbell gli risponde che il corso è gratuito. I generosi parrocchiani di Lima vogliono aiutare gli stranieri a integrarsi nella nostra nazione. Diamante spiega che al corso s’iscriverebbe pure, ma è cattolico. Fu battezzato e fece la prima comunione. La cresima no, perché se ne venne in America. La zitella sorride. Avrà quarant’anni. È secca come una foglia, con i capelli rossi. Ha fegato, per essere venuta tutta sola alla tracca dei dago – che gli americani considerano degli incalliti stupratori.

Fa pensare che "la tracca dei dago" possa riferirsi a questo vagone, menzionato all'inizio del passaggio. E un po' più avanti si può leggere in riferimento a questa metodista che si è offerta a insegnare l'inglese ai lavoratori della ferrovia

Purtroppo i dago non si dimostrano interessati ai vantaggi della lingua americana, e lei sarà costretta a offrire i suoi tesori alla tracca degli ucraini, degli ungheresi o dei finnici

per riferirsi, a quanto pare, ai "vagoni-dormitorio" di altri campi di lavoro.

Tuttavia, come hanno detto DaG e egreg nei suoi commenti, "tracca" potrebbe anche essere la deformazione dell'inglese "track" perché molto probabilmente la costruzione dei diversi rami delle linee ferroviarie erano affidate ai gruppi di lavoratori ("i dago", "gli ucraini", "gli ungheresi", "i finnici", ecc.) di cui parla il testo.

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    Il femminile mi fa pensare più a track che a truck. I lavori ferroviari erano divisi in tronchi, spesso assegnati a gruppi omogenei di immigrati. – egreg Dec 21 '19 at 9:42
  • @egreg: Ecco un brano del libro: «A luglio, quando il sole arroventa il vagone, e sembra di dormire in una fornace, si presenta una zitella metodista desiderosa di insegnare l’inglese agli “uomini di bronzo”. [...] Avrà quarant’anni. È secca come una foglia, con i capelli rossi. Ha fegato, per essere venuta tutta sola alla tracca dei dago – che gli americani considerano degli incalliti stupratori.» – Charo Dec 21 '19 at 10:35
  • Da questo brano, ho pensato che "la tracca" fosse lo stesso che "il vagone", ma forse hai ragione che potrebbe essere anche "track". Cercherò di aggiornare la risposta. – Charo Dec 21 '19 at 10:36
  • @egreg: Comunque, non capisco cosa ha a che vedere con il fatto che sia un sostantivo femminile. – Charo Dec 21 '19 at 11:57
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    @Charo Direi “zona di lavoro”, femminile; al contrario, “vagone” è maschile e darebbe “il tracco”. – egreg Dec 22 '19 at 10:02

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