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Nel romanzo Vita di Melania G. Mazzucco ho letto:

Lui non si permetterebbe mai di offendere la donna dello zio, la padrona di casa che gli lava le brache e gli cucina i maccheroni. Senza contare le olive e le fette di pane che gli fa trovare sotto il cuscino. Anche se è una malamente, non ce l’ha con Lena, e continua a scrivere a casa che si trova bene con la padrona settantenne, e s’è infognato in un pantano di menzogne. Gli dispiace mentire ai cari e amati genitori, ma non ha voglia di andare a Cleveland per colpa di Lena.

Non capisco il significato del termine "malamente" che appare in questo passaggio. Per cominciare, non riesco a vedere se "malamente" è Lena, cioè la donna dello zio, oppure questo "lui" di cui parla il brano, che infatti è un ragazzino chiamato Diamante. Nei dizionari che ho consultato, "malamente" appare soltanto come avverbio e non come nome. Potreste aiutarmi a chiarire i miei dubbi?

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In dialetto napoletano un/una malamente è una persona cattiva, poco raccomandabile.

Nella sceneggiata napoletana c’è proprio un protagonista così chiamato:

Ben definiti sono i canoni entro cui le tematiche portate in scena dagli autori delle sceneggiate napoletane, come l'amore, il tradimento, l'onore – talvolta la malavita –, sintetizzate nel trinomio dei protagonisti:

  • isso ("lui"), detto anche "tenore", l'eroe positivo;
  • essa ("lei"), detta anche "prima donna di canto", l'eroina;
  • 'o malamente (il cattivo), l'antagonista.
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  • Quindi, "una malamente" nel testo si riferisce a Lena, no?
    – Charo
    Feb 23 '19 at 12:48
  • Anche a me sembra così, sicuramente non è riferito a lui
    – abarisone
    Feb 23 '19 at 12:53

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