5

Si tratta di un modo di dire molto diffuso, anche, ad esempio, in inglese, per indicare un fallimento. Sapreste dirmi qual è la sua origine?

  • L'uso in inglese viene direttamente dall'italiano, attraverso il linguaggio dell'opera. – egreg Feb 27 '19 at 10:12
4

Il termine, secondo questo blog, proviene dal gergo teatrale:

Il modo di dire "fare fiasco" nasce da un fatto accaduto parecchio tempo fa in un teatro fiorentino, dove un artista famoso ogni sera si esibiva in simpatici monologhi, che condivideva con oggetti a cui si rivolgeva adoperando parole e smorfie divertenti. Una sera però decise di esibirsi in un monologo portandosi come compagno di scena un tipico fiasco da vino; invece di divertire il pubblico però, l’artista lo annoiò così tanto che questo reagì e in cambio iniziò a fischiarlo a più non posso.

Da allora è rimasto questo modo di dire “far fiasco”, quando si deludono completamente le aspettative di qualcuno, senza rendersene conto fino al momento dei fischi o delle aspre critiche.

Mentre per Hoepli:

Il detto ha origine incerta, benché esista anche in francese, in inglese e in tedesco. Alcuni vogliono che alluda ai soffiatori di vetro, che se sbagliano l'operazione si trovano alla fine della canna in cui soffiano una bolla informe simile a un fiasco invece della sagoma voluta. Altri lo fanno risalire a un episodio della carriera di Domenico Biancolelli, un attore comico del 1600, che nelle vesti di Arlecchino si esibiva improvvisando, prendendo spunto da una cosa qualsiasi. Si dice che una sera abbia scelto come argomento un fiasco, e gli mancò il successo.

| improve this answer | |
4

Il Dizionario dei modi di dire della lingua italiana di Carlo Lapucci (Garzanti-Vallardi, 1979), confermando che l'origine è incerta, ricorda due congetture:

La metafora è presa probabilmente dal linguaggio dei soffiatori di vetro che, quando sbagliano nel fare un recipiente al quale intendevano dare una bella forma, finiscono col trovarsi nelle mani una vescica o una grossa bolla di vetro simile a un fiasco.
Il solito aneddoto vorrebbe che l'origine del detto fosse fatta risalire a Domenico Biancolelli che, nel secolo XVII, usava improvvisare, nelle vesti di Arlecchino, un monologo prendendo lo spunto da una cosa qualsiasi. Una sera scelse un fiasco, ma non ebbe successo.
L'origine comunque è incerta.

| improve this answer | |

Your Answer

By clicking “Post Your Answer”, you agree to our terms of service, privacy policy and cookie policy

Not the answer you're looking for? Browse other questions tagged or ask your own question.