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Nel racconto L'isola, di Giani Stuparich, ho letto:

      Non, lui non lo non lo avrebbero avuto della compagnia brontolona; a lui sarebbe bastato, all'ultimo momento, il rettangolo dove era sepolto suo padre: là si sarebbe ricongiunto con la terra magra dell'isola natale, e il suo nome sarebbe stato inciso sotto il nome di suo padre nella pietra modesta ricavata da quella stessa terra.

Nel paragrafo precedente a questo, l'io narante che formula questo pensiero parla dei suoi compaesani (quelli che sono rimasti a vivere sull'isola natale, mentre lui invece ne era partito da giovane e aveva avuto una vita di marinaio) in confronto con sé stesso in questi termini:

Chi aveva traversato cinquanta volte l'Atlantico o navigato per il Pacifico, chi aveva corso l'avventura degli armamenti nei vari cantieri d'Europa e d'America, non poteva pacificarsi, dentro un orticello dalle erbe aromatiche, a guardar scorrere le nubi sopra il suo capo, o cullandosi in una barchetta mirare lo specchio del porto. Correva rischio di diventare come Fabrizio: con quella sua lunga faccia gialla piena di borse e con gli occhi mollicci, sembrava un vecchio mastino rabbioso, inchiodato alla catena, che non si fosse mai mosso più in là di die metri dal suo canile; o come Antonio, che, senza denti, col mento sempre apoggiato al pomo del bastone, le palpebre rosse e corrose, pareva un ricoverato dell'ospizio di mendicità.

Nel vocabolario Treccani ho trovato che l'aggettivo "brontolone" significa "che ha il vizio di brontolare continuamente, o si mostra sempre scontento". Tuttavia, non riesco a capire del tutto bene il senso della frase "non lo avrebbero avuto della compagnia brontolona" che appare nel testo. "La compagnia brontolona" è il gruppo di questi compaesani? La frase vuol dire che lui non vuol far parte di questo gruppo? Non dovrebbe essere "non lo avrebbero avuto nella compagnia brontolona"? Potreste aiutarmi a chiarire i miei dubbi?

  • Secondo me la tua interpretazione del senso della frase è corretta; il personaggio non vuol tornare per far parte della "compagnia brontolona" dei compaesani (che sembra disprezzare) e si "accontenta" di tornare all'isola natale da morto. Il della al posto di nella potrebbe 1) essere un refuso 2) essere una costruzione volutamente un po' sgrammaticata ma accettabile nel parlato che assomiglia ad espressioni tipo "avere (qualcuno) dei nostri" o "avere (qualcuno) dalla nostra parte" – Riccardo De Contardi Apr 11 '19 at 19:09
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    Suona anche a me come a Riccardo, e aggiungo alle locuzioni forse imparentate “essere della partita” e simili. – DaG Apr 12 '19 at 8:43
  • @RiccardoDeContardi Concordo pienamente con la tua interpretazione, e penso che dovresti convertire il tuo commento in una risposta :) – Denis Nardin Apr 13 '19 at 12:54
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Secondo me la tua interpretazione del senso della frase è corretta; il personaggio non vuol tornare per far parte della "compagnia brontolona" dei compaesani (che sembra disprezzare in quanto rappresentano l'antitesi della sua vita avventurosa) e si "accontenta" di tornare all'isola natale per rimanere solamente una volta defunto.

Il della al posto di nella potrebbe

  1. essere un refuso
  2. essere una costruzione volutamente un po' sgrammaticata ma accettabile nel parlato che assomiglia ad espressioni tipo "avere (qualcuno) dei nostri" o "avere (qualcuno) dalla nostra parte".

Il commento di @DaG aggiunge anche le espressioni (simili) come “essere della partita”.

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    Ho aggiunto "per rimanere" perché, infatti, il personaggio è in quel momento sull'isola, ma è andato con l'intenzione di fare una breve visita (consapevole che è probabilmente l'ultima perché è malato di cancro e sta per morire). – Charo Apr 13 '19 at 14:37

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