3

Volevo chiedere se il termine cioccapiatti è un dialettalismo oppure un termine italiano.

Qui il significato è 'imbonitore', 'contaballe', 'ciarlatano', credo derivato dall'uso dei venditori di piatti che ne millantano la robustezza appunto facendoli cioccare l'uno contro l'altro.

1
  • Penso sia un dialettalismo, ma sicuramente non è solo emiliano, visto che è in uso anche nel dialetto della mia zona d'origine (bassa bergamasca). May 13 '19 at 22:11
5

Treccani, nel suo magazine di lingua Italiana, I nostri lettori cacciatori di parole nuove/6 di Silverio Novelli riporta:

Ciocco , cioccapiatti

G. L. ci delizia con queste due voci dell'italiano regionale emiliano, con epicentro Bologna e attestazioni in varie parti dell'Emilia. Si tratta di parole che hanno precisi riscontri dialettali: cioc vale 'scoppio', ciocapiât vale «radicchio di campo; tarassaco; scemo, fesso» (L. Lepri, D. Vitali, Dizionario bolognese-italiano, italiano-bolognese, Pendragon, Bologna, 20092). In particolare, cioccapiatti si dice (diamo la parola a G. L.) di una «persona che si vanta doti (nel fare, nell'essere) esagerate, ma che, alla resa dei conti, è inconcludente». Nel sito Facebook dedicato a cioccapiatti, c'è chi fornisce una lettura interessante dell'accezione figurata, molto colloquiale e familiare, della parola, partendo dall'accezione di base: «Il cioccapiatti era così chiamato perchè quando lo si condiva nel piatto e quando lo si mangiava,scrocchiava (a Bologna cioccava). Il cioccapiatti è una specie di radicchio selvatico che è molto presente lungo gli argini del fiume Reno. Poi associato a persone bugiarde, inconcludenti, false ecc. in quanto sembra una verdura pregiata ma in realtà è amaro, duro ed una volta pulito non rimane nulla = persona con pochi contenuti. Io la conosco così». Cioccapiatti è incluso nel Manuale di lingua e mitologia urbana , il che significa che per l'autore del Manuale la voce è propria degli usi giovanili. Parola da tenere ben custodita in attesa di un dizionario del lessico italiano regionale.

In questo Manuale di lingua e mitologia urbana si legge:

il cioccapiatti era il ciarliero venditore di piatti al mercato che era solito sbattere, cioè "cioccare" piatti di poco valore uno contro l'altro per decantarne la robustezza. Di conseguenza il termine è venuto ad indicare la persona che millanta crediti o promette prestazioni che non si sa se potrà mantenere.

In questo Blog degli studenti universitari di Bologna si può leggere:

cio(c)capiatti s. m. persona non degna di fede, che racconta storie poco credibili, una specie di banfone; “te sei un gran cioccapiatti” ♦ dal dialetto ciocapiât s. m. (=). Vedi anche ballista

dove il termine viene indicato come appartenente allo "slang" bolognese, quindi come termine regionale.

In Liguria il termine con lo stesso significato sarebbe contamusse.

2
  • Quindi, se ho capito bene, si tratta di italiano regionale emiliano.
    – Charo
    May 13 '19 at 15:33
  • @Charo Direi proprio di sì.
    – abarisone
    May 13 '19 at 15:34

Your Answer

By clicking “Post Your Answer”, you agree to our terms of service, privacy policy and cookie policy

Not the answer you're looking for? Browse other questions tagged or ask your own question.