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Qualche giorno fa ho lasciato un messaggio nel Bar Sport in cui ho scritto "*revisare". Un giorno dopo, quando ho ricevuto una risposta da abarisone, l'ho riletto e mi sono accorta che "*revisare" non esiste in italiano. Ho voluto correggere il testo, ma ho avuto il dubbio se usare "revisionare", "rivedere" oppure "controllare". La mia domanda è: esistono differenze di uso o sfumature di significato tra i verbi "revisionare", "rivedere" e "controllare" quando vengono usati per indicare "fare una revisione"? Ho dato un'occhiata alle voci del vocabolario Treccani corrispondenti a questi verbi, ma non è stato di aiuto per chiarire il mio dubbio.

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    Mi piacerebbe sapere qual è la ragione del voto negativo. Ultimamente ho visto molti voti negativi dati alle domande di questo sito e, come ho già espresso molte volte, penso sarebbe più costruttivo saperne la ragione. – Charo Jul 24 '19 at 8:20
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Il termine revisionare viene più spesso utilizzato in relazione ad un veicolo o ad un impianto, anche se è, come dice Treccani, utilizzabile anche nei seguenti contesti:

Sottoporre a revisione: r. un compito, una prova d’esame; r. un’opera letteraria; r. le bozze di stampa; r. un conto, una pratica di pensione;

e quindi anche al controllo di quanto scritto.

Per quanto riguarda il termine rivedere, l'accezione che si adatta maggiormente al contesto da te citato è la seguente:

b. Controllare, esaminare con attenzione uno scritto per correggere, modificare, riscontrare: r. un discorso, una relazione, un contratto; r. i conti; con lo stesso uso e sign. di correggere: r. i compiti degli alunni; r. le bozze di stampa. Com. l’espressione fig. r. le bucce a qualcuno, sottoporre le sue azioni o i suoi lavori a un esame e controllo rigoroso, pedante e minuto.

Inoltre nell'accezione c., sempre su Treccani, si può notare che rivedere può avere anche il significato di revisionare.

c. Di congegni, meccanismi, apparati e impianti, verificare l’efficienza del funzionamento e lo stato di conservazione delle varie parti, compiendo le eventuali riparazioni: ho fatto r. il motore, i freni, l’impianto di riscaldamento (v. anche revisione e revisionare).

Per quanto riguarda il termine controllare (anche se per allinearsi agli altri due termini della tua domanda dovrebbe essere ricontrollare) ha sicuramente un utilizzo più generico:

1. a. Verificare una cosa per accertarne la regolarità e l’esattezza: c. un documento, una data, i biglietti, i bagagli; controlla l’ora sul tuo orologio; controlla che la porta sia chiusa; hai controllato di avere chiuso l’acqua?;

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  • Quindi, quando si tratta di un testo, di solito si usa "rivedere"? – Charo Jul 24 '19 at 8:31
  • Personalmente userei rivedere in luogo di revisionare, che lego maggiormente a qualcosa di fisico e concreto. È comunque accettabile l'utilizzo di revisionare riferito ad un testo. – abarisone Jul 24 '19 at 8:35
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    E perché dovrebbe essere "ricontrollare"? Quando ho scritto il messaggio sulla stanza di chat (non so se si dica così), non penso che nessun utente della comunità abbia mai controllato quello che ho scritto sul post a cui mi riferivo. E perché gli altri hanno il prefisso "re-" o "ri-"? – Charo Jul 24 '19 at 8:52
  • Semplicemente perché revisionare significa visionare di nuovo e rivedere vedere di nuovo. Ricontrollare in questo caso significherebbe verificare di nuovo. Magari il refuso sul post è stato notato ma il significato era comunque tranquillamente comprensibile. – abarisone Jul 24 '19 at 9:00
  • Quando parli di refuso, ti riferisci a scrivere "revisare" (che era quello che avevo scritto prima) o a scrivere "controllare"? – Charo Jul 24 '19 at 9:05
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Qualche aggiunta alla ottima risposta di @abarisone.

Come ha già detto @abarisone, revisionare, rivedere e (ri)controllare sono tutti applicabili ad un testo.

Da un punto di vista del registro linguistico, revisionare suona molto formale e tecnico. Infatti si parla normalmente di revisioni di un testo per indicare le successive versioni durante un processo di creazione di un testo, magari in un contesto professionale. In altre parole, dalla bozza iniziale alla versione finale di un testo, ci possono essere diverse revisioni, e il verbo revisionare è facile che si usi in quei contesti.

I termini più comuni sono rivedere o controllare. Quale dei due, dipende molto dallo stile del parlante. Entrambi veicolano l'idea di "rileggere il testo per vedere se ci sono evidenti errori o per aggiustarne il significato". A seconda del contesto e del tono del discorso (soprattutto nel parlato), possono indicare sia un controllo meticoloso che un controllo veloce. Con opportuni avverbi possono esprimere tutta la gamma della "qualità" della revisione.

Esempi:

Hai consegnato il tema alla professoressa? Non ancora, voglio ancora rivederlo/controllarlo.

Hai mandato le bozze del volantino in tipografia? No. Non ho ancora avuto il tempo di rivederle/controllarle.

Scusa se me ne vado così presto, ma stasera devo proprio rivedere un articolo prima di inviarlo al giornale.

Non concordo pienamente con @abarisone sul fatto che ricontrollare sia sullo stesso piano di rivedere. Il prefisso "ri-" può esprimere sia la ripetizione (ricontrollare = controllare nuovamente) che un rafforzativo (ricontrollare = controllare attentamente).

Naturalmente si tratta di sfumature, ma in un contesto neutro "ricontrollare" dà l'idea di un controllo più minuzioso rispetto a "rivedere" o semplicemente "controllare".

Tuttavia tieni presente che è anche una questione di stile del parlante e del contesto: il "rivedere" di una persona minuziosa può essere più accurato del "ricontrollare" di una persona superficiale!

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  • Ho come l'impressione che rivedere implichi almeno delle correzioni o comunque delle modifiche, mentre controllare implichi solamente la segnalazione degli errori o delle cose da modificare. Ti torna? – Zachiel Aug 17 '19 at 16:51
  • @Zachiel Sono termini dal significato molto sfumato. Al di là delle definizioni da dizionario, dipende assolutamente dal parlante e dal contesto (anche "microgeografico", cioè dalla specifica comunità di parlanti). Questo soprattutto nella lingua parlata. Ad esempio, le seguenti frasi sono possibili: "Ho rivisto gli appunti che mi hai lasciato sulla conferenza. Mi sembra che siano molto completi."; "Ho controllato le bozze del progetto e ho dovuto correggere un mucchio di imprecisioni!". Non ha senso cercare di rendere rigorosa la definizione, perché la gente li usa in entrambi i sensi. – Lorenzo Donati -- Codidact.com Aug 18 '19 at 11:25
  • @Zachiel Mi spiego meglio: "rivedere" può sia implicare una modifica del testo, che un controllo (più o meno approfondito) senza modifiche. Ad esempio, un ingegnere può "rivedere" una relazione stilata da un tecnico suo sottoposto e in seguito dire a quest'ultimo di fare delle modifiche. L'ingegnere non ha effettuato modifiche. D'altra parte un correttore di bozze di una casa editrice può "rivedere" il testo di un manoscritto di un autore e implicitamente modificarlo per correggere errori di ortografia o grammatica. Ribadisco: il contesto anche del singolo discorso è fondamentale. – Lorenzo Donati -- Codidact.com Aug 18 '19 at 11:32

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