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"Le ho appena parlato e mi ha riferito/riportato l'accaduto"

"Le ho appena parlato mi ha riferito/riportato dell'infortunio del mio collega di lavoro"

Ora, io nello scrivere queste frasi sono andato a orecchio e non ho seguito un vero e proprio criterio per stabilire se il verbo si usasse in modo transitivo o meno.

Ho provato a ripetermi le due frasi con o senza la preposizione "di" e ho scelto la soluzione che mi è risultata più naturale in entrambi gli specifici contesti.

La mia domanda è questa:

C'è un criterio da seguire secondo il quale si usa o l'una o l'altra costruzione verbale oppure si ha libera scelta e va bene l'uso sia intransitivo che transitivo in tutti i contesti frasali?

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Come riportato da Corriere per quanto riguarda il verbo riferire, teoricamente ci sarebbero leggere differenze d'uso. Nel parlato (ma pure nello scritto in realtà) si trovano entrambe le forme usate intercambiabilmente.

Quindi sì, il criterio c'è, ma è possibile usare la forma che meglio si addice al concetto che si vuole esprimere.

v.tr. [sogg-v-arg-prep.arg]

  • Riportare, raccontare ad altri quanto si è venuti a conoscere: r. l'accaduto al responsabile; freq. con l'arg. diretto espresso da frase (introd. da che): riferirono al dottore che il caso era grave

  • Mettere in relazione, collegare qlco. ad altro: r. il fatto a motivi di tipo diverso

v.intr. (aus. avere) [sogg-v-prep.arg-prep.arg]

  • Presentare a qlcu. una relazione o un rapporto scritto su qlco.: la commissione riferirà al consiglio sui propri lavori; con il secondo arg. sottinteso, fare un rapporto a un superiore: riferirò al direttore
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    Giusto per pedanteria: è ospitato nel sito del Corriere, ma si tratta del dizionario Sabatini-Coletti. – DaG Sep 4 '19 at 7:30

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