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Nel racconto La novella dell’apprendista esattore di Beppe Fenoglio, in cui si narra la vicenda di un contadino, Davide Cora, che si asserraglia a casa sua, difendendosi a spari, quando vede arrivare l'esattore a riscuotere una tassa inevasa, ho letto:

      Giunse un soffio di vento, che diede nelle cime dei castagni e rianimò tutti, forse anche Davide Cora asserragliato nella sua bicocca. Ma cadde subito e si sentí chiaro nella strada sottana il rumore di una automobile e la frenata. Non potevano essere altri che i carabinieri, in grande anticipo, e l’esattore corse alla strada. Gli altri rimasero col fiato sospeso e Menemio mormorò: – Ci sei, Davide Cora, ora ci sei.

Sul vocabolario Treccani ho visto che "esserci" vuol dire

aver raggiunto lo scopo, riuscire in qualche cosa: coraggio, che ci sei; o arrivare a comprendere, a indovinare: ora ci sono.

Tuttavia, queste accezioni non sembrano avere molto senso nel passaggio sopra citato. Per questa ragione vi chiedo: qual è il significato dell'espressione "ci sei" in questo contesto?

  • Sul GDLI adesso ho trovato: «Esserci: essere arrivati; trovarsi in una con­dizione critica, in una situazione imbarazzante». Credo che sia questo ultimo significato quello meglio adatto al contesto del testo della domanda. Cerco di scriverlo come risposta. – Charo Nov 12 '19 at 16:53
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Mi sembra che i significati che hai trovato nel Vocabolario Treccani siano utili a comprendere meglio la frase mormorata da Menemio. Si tratta di considerarli, diversamente dagli esempi proposti nel Vocabolario, in un senso “negativo”: Menemio intende dire che Davide Cora è arrivato alla “resa dei conti” con i carabinieri e l’esattore, non può più sfuggirgli.

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Sul Grande dizionario della lingua italiana si può leggere:

Esserci: essere arrivati; trovarsi in una con­dizione critica, in una situazione imbarazzante.
      Pananti, I-55: Si dettero a suonar corni e trombette, / a dar di sproni ed a schioccar la frusta, / dicendo: Tu ci sei, qui non si scappa. Manzoni, Pr. Sp., I (14): Quando si trovò di fronte dei due galantuomini, disse mental­mente: Ci siamo. Marotta, I-241: Ci siamo, Concetta, prepara i lumi e il braciere.

Questo ultimo significato è, secondo me, quello meglio adatto al contesto del testo della domanda. Cioè, in modo simile agli esempi di Pananti e Manzoni, Menemio vuol dire che, una volta arrivati i carabinieri, Davide Cora si trovava in una condizione critica.

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