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In questo post avevo usato l'avverbio "prima" un paio di volte, ma poi mi sono state corrette in "per primo/a". Adesso sto cercando di capire la ragione di questa sostituzione e di vedere quando devo usare "per primo" e quando "per prima".

Prima di tutto, in quel post penso di aver scritto "prima" per influenza di un uso dell'avverbio catalano "primer". Come potete vedere sul Diccionari de l'Institut d'Estudis Catalans, tale avverbio può avere il significato di "la prima volta" ("la primera vegada") come, ad esempio, in questa frase

La casa on primer vaig viure

che adesso immagino possa essere tradotta come "La casa dove sono vissuto/a per prima" (la frase in catalano significa letteralmente "La casa dove vissi prima di farlo in qualsiasi altra"). Anche in castigliano si usa l'avverbio "primero" con lo stesso significato, come, per esempio, in questa frase:

El exoplaneta que primero descubrió el telescopio Kepler fue precisamente Kepler-90i, [...].

Il suo significato letterale è questo: "L'esopianeta che il telescopio Kepler scoprì prima di qualsiasi altro fu appunto il Kepler-90i, [...]". Io renderei questa frase in italiano così: "L'esopianeta che il telescopio Kepler scoprì per primo (o per prima?) fu appunto il Kepler-90i, [...]".

Ora, cercando sul vocabolario Treccani ho trovato questa accezione dell'avverbio "prima"

2. ant. La prima volta, per la prima volta: non è molto numero d’anni passato, che appariro p. questi poete volgari (Dante)

che appare, però, con la marca "ant.", quindi penso sia un uso arcaico e che oggi si direbbe "che questi poeti (che scrivevano in volgare) apparvero per primi" (traduzione aggiornata grazie al commento di Benedetta: all'inizio avevo scritto "per prima" invece di "per primi"). È così? È anche questa la ragione delle correzioni nel mio post? Cioè,

Parola di origine giapponese che prima è entrata nella lingua italiana --> Parola di origine giapponese che è entrata per prima nella lingua italiana

e anche

qual è il vocabolo di origine giapponese che prima appare in documenti scritti in italiano? --> qual è il vocabolo di origine giapponese che appare per primo in documenti scritti in italiano?

Poi, non riesco a capire del tutto bene perché nel primo caso è "per prima" e in il secondo è "per primo". È perché "prima" e "primo" fanno riferimento a "parola" e "vocabolo" rispettivamente?

  • Nel primo caso “prima” sta per “ per la prima volta”. Nel secondo caso “primo” si riferisce a “vocabolo”, un termine maschile. – user519 Jan 19 at 12:25
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    @Gio: No capisco proprio niente. Perché nella prima frase sarebbe "volta" e invece nella seconda è "vocabolo"? – Charo Jan 19 at 12:38
  • Penso che Gio non si riferisca alla prima frase ma all'uso arcaico dell'avverbio “prima”. Nelle due frasi, invece, concorda effettivamente una volta con “parola” e una volta con “vocabolo”. – DaG Jan 19 at 13:53
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    @Charo, una piccola cosa: la frase «penso che in quel post abbia scritto» sarebbe in realtà «penso di aver scritto in quel post». Quando la frase principale e la dipendente hanno lo stesso soggetto, infatti, la dipendente si fa con DI + infinito presente o passato (scelto secondo la concordanza). – Benedetta Jan 19 at 19:13
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    @Charo: mi suona di più così: La prima fabbrica dove lavorai era vicino a Barcellona. Oppure, se i lavori seguenti sono stati diversi: Il mio primo lavoro è stato in una fabbrica vicino a Barcellona. – Benedetta Jan 19 at 21:43
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Se in italiano uso "prima" vuol dire che la confronto con qualcosa, con un certo momento:

Parola di origine giapponese che prima è entrata nella lingua italiana

leggendo, mi viene da dire "prima di cosa?" Mettendo prima, mi aspetto che ci sia un momento nel tempo che sottintendiamo e dico che prima di quel momento la parola di origine giapponese è entrata nella lingua italiana. Per esempio: sto parlando in francese, ma prima ho parlato in italiano.

Se uso "per prima", non faccio nessun confronto: mi riferisco al primo utilizzo in assoluto che ne è stato fatto della parola nella lingua italiana.

Per fare un confronto, forse un po' forzato, con gli aggettivi, è la differenza che si tra il comparativo (più bello di...) e il superlativo (bellissimo).

Vorrei aggiungere un altro particolare: in italiano il "superlativo" di prima/o si rende anche con l'articolo (un po' come fanno il superlativo i francesi): "la prima casa dove ho vissuto" vuol dire la casa in cui ho vissuto quando sono nato. "la casa dove ho vissuto prima" vuol dire prima di ora, non necessariamente quando sono nato.

Notare la differenza tra "La prima casa dove ho vissuto" in cui si fa riferimento alla casa in cui ho vissuto alla nascita mentre "La casa in cui ho vissuto per primo" in cui si fa riferimento alla persona che ha vissuto in quella casa prima di ogni altri: io posso aver vissuto in altri luoghi, ma quando hanno costruito questa casa, il primo ad abitarci sono stato io.

Per quanto riguarda invece l'uso di "per primo" e di "per prima" è semplicemente per accordarli con il nome:

Parola di origine giapponese che è entrata per prima nella lingua italiana

prima si accorda con "parola" che è femminile.

il vocabolo di origine giapponese che appare per primo in documenti scritti in italiano

primo si accorda con "vocabolo" che è maschile.

La stessa cosa l'ho fatta poco sopra:

mi riferisco al primo utilizzo

uso primo per accordare con "utilizzo" che è maschile.

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  • Ma, allora, posso anche dire "La casa dove sono vissuto/a per prima", "L'esopianeta che il telescopio Kepler scoprì per primo fu appunto il Kepler-90i", "Non sono passati tanti anni da quando questi poeti apparvero per primi"? – Charo Jan 22 at 21:52
  • Nota anche che la mia domanda riguarda soltanto l'avverbio "prima" e le locuzioni "per primo/a/i/e". Mi è chiaro come si deve fare l'accordo dell'aggettivo "primo". – Charo Jan 22 at 21:52
  • "La casa dove sono vissuta per prima" vuol dire che sono stata la prima persona che ha abitato in quella casa. "La casa dove sono vissuta prima" vuol dire la casa dove abitavo prima della casa in cui abito attualmente. "L'esopianeta ..." vuol dire il primo esopianeta scoperto da Kepler. "non è molto numero d’anni passato, che appariro p. questi poete volgari" vuol dire che le poesie in volgare (in italiano al posto del latino) sono apparse appunto per prime, probabilmente sono state pubblicate prima di altre opere di Dante. – user986 Jan 23 at 7:50
  • Purtroppo, ancora non riesco a capire come si usano "per primo/a/i/e". Perché "prima" nell'espressione "Parola di origine giapponese che è entrata per prima ..." fa riferimento a "parola", mentre invece in "La casa dove sono vissuta per prima" fa riferimento alla persona che scrive (una donna) e non a "la casa"? – Charo Jan 23 at 8:20
  • In "La parola che è entrata per prima è stata ..." è composta da 2 frasi: "La parola è stata" e la derivata "che è entrata per prima" in cui il soggetto è "che", che fa riferimento a parola, femminile. In "La casa dove sono vissuta per prima", prima fa riferimento sempre al soggetto "Io", quindi femminile per Charo o sarebbe maschile per me. – user986 Jan 23 at 8:26

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