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Nel romanzo La goccia che scava, di Francesco Luti, ho letto (grassetto mio):

      Dieci giorni dopo cominciarono le sue lezioni. Il tiepido e onnisciabordante febbraio regalava giorni di un sole che tingeva di vari gialli le facciate dell'Istituto. Dei trentacinque iscritti, dopo il primo mese di lezione ne restarono trentaquattro e questo – come disse il direttore paccando la spalla di Felice – costituiva un bel risultato.

La mia domanda è sul significato di "paccare" in questo passo. Dal contesto, ho pensato che significasse dare dei colpetti sulla spalla (derivato da "pacca"?), ma non sono riuscita a ottenere conferma su nessun vocabolario. Sul supplemento del 2009 al Grande dizionario della lingua italiana ho trovato questo verbo col significato di "pomiciare", ma questo non sembra avere molto senso nel contesto del testo. Qualcuno di voi ne sa qualcosa? Potrebbe trattarsi di un uso toscano?

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    Non conosco questo Luti, ma comincio ad avere l'impressione che il suo italiano sia un po' troppo liberale per te! A me personalmente non dispiace, in certi casi, una stortura (o libertà) simpatica e intelligente, ma questo paccando lo digerisco male. – linuxfan says Reinstate Monica Feb 10 at 10:49
  • Anch'io trovo che spesso faccia un uso molto personale della lingua... – Nico Feb 10 at 11:03
  • @linuxfansaysReinstateMonica: A me piace molto: leggendo questo libro sto imparando molte cose interessanti sulla mia città. Sì, lo stile è un po' una sfida per me: a me piacciono le sfide, però (per esempio, dopo aver letto L'Inferno, adesso sto leggendo anche Il Purgatorio, molto lentamente, però). Lo stile un po' "troppo piano" di molti scrittori attuali invece mi annoia. Non capisco cosa vuoi dire con "liberale per me": una domanda sulla lingua non è una recriminazione, anzi, è qualcosa che mi ha incuriosita. – Charo Feb 10 at 20:53
  • Adesso me n'accogo che appare sul GDLI come dialettalismo anche qui (scusate, ma le ricerche sul GDLI sono a volte un po' complicate). Questo dizionario afferma che si tratta di una voce d'area centrale, in particolare lucchese, e fa alcune citazioni di Pasolini. – Charo Feb 10 at 20:55
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    @Charo, "troppo liberale per te" non è una critica a te, e neppure a Luti. Ho pensato, forse sbagliando, che se ami e vuoi approfondire l'Italiano, allora uno scrittore meno dialettale andrebbe meglio. Però anche i contributi dialettali sono interessanti, tutto è interessante! È solo questione di gusti. Quindi chiedo scusa: probabilmente quel "paccando" mi ha irritato e mi sono sbottonato troppo... – linuxfan says Reinstate Monica Feb 11 at 6:10
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Credo che la tua intuizione sul fatto che si tratti di un "toscanismo" sia corretta come anche la supposta derivazione da "pacca", come sembra confermare il Vocabolario lucchese di Ildefonso Neri. La cosa un po' strana, a mio avviso, è la codificazione di "spalla" come oggetto diretto e non un obliquo locativo "paccando Felice sulla spalla".

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