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Nel romanzo Mille anni che sto qui, di Mariolina Venezia, ho letto (grassetto mio):

      Don Francesco non aveva ritenuto opportuno stipulare un contratto per appropriarsi di ciò che già gli apparteneva, cioè il corpo di Concetta in totale usufrutto, la sua disponibilità, devozione, e anche qualcosa che lui prendeva per amore e invece era pietà, una compassione profonda che Concetta riservava alle fruscole ferite, ai pezzenti e a lui, che poi non si capiva perché, visto che era ricco, sano e forte e le dava anche da mangiare.

Qualcuno di voi saprebbe spiegarmi a che cosa si riferisce l'autrice con "fruscole" in questo passaggio? Ho cercato il termine "fruscolo" su alcuni dizionari, ma nessuna delle accezioni che ho trovato sembra avere senso nel contesto del testo. O forse sono io che non riesco a vedere quale sia l'accezione giusta. Si tratterebbe di un uso regionale del termine?

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Ho trovato per fruscolo la seguente definizione:

fruscolo frù|sco|lo s.m. 1963; der. del lat. ferus “selvaggio” forse incrociato col fr. farouche “selvaggio” con 2-olo.

RE merid. nella tradizione popolare calabrese e lucana , spiritello , folletto o animale selvatico , considerato come un essere dotato di facoltà soprannaturali

In questo vocabolario indicato da @Charo si può leggere:

FRUSCOLO FRÙSKULU In senso figurato = prurito, capriccio, voglia. Detto anche di bambino molto vivace.

In questo dizionario etimologico di meridionalismi dell'Università di Nizza indicato da @user070221 si può trovare il termine frusculo:

FRUSCULO

GRASSO in Nebbie di ddraunàra 1993: "Un frusculo di donna che, con l'osso puntuto del cranio, non arrivava a un metro e venti..." (p. 64, cf. 2 autres occ.).

Enregistré par Piccitto II 137 frùsculu 1 "aspro, brusco di modi .2. impulsivo .3. balzano, strambo .4. spaventoso", frùsculu 2 " in malu f. individuo losco", cf. Rohlfs 263 ferùsculu "selvaggio, intrattabile...frùsculu furfante, persona sospetta, uomo furbo...frugolo, fanciullo che non sta mai fermo [l. *ferusculus, dim. di ferus]". Cf. GDLI VI 402 fruscolo 2, DEI III 1725 frùscolo 2 "nome del folletto nell'Italia merid. (luc., calabr.): vedi 'feruscolo'...", III 1625 ferùscolo "dial., selvaggio, intrattabile; m. animale selvatico o rapace, frugolino; v. it. merid. f(e)rùsculu id., malu frùsculu furfante, lat. *ferusculus dim. di ferus selvatico..."

Sic. frusculu, calbr. ferùsculu < lat. parlé *FERUSCULU(M) < lat. FERU(M).

ƒ démon.

Da notare che la fonte dell'accezione di "fruscolo" come "fanciullo che non sta mai fermo" è ‎ROHLFS G., Nuovo Dizionario dialettale della Calabria, Longo ed., Ravenna, 1977 [: 1990].

Da queste fonti direi che il significato che si adatta maggiormente al contesto da te citato è "bambina" o "fanciulla".

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    Fruscole è femminile, per cui fruscola. La mia impressione è che si riferisca a bambine povere. – user4354 Mar 2 at 18:35
  • @user070221: Anche su questo forum appare "fruscola" come bambina. – Charo Mar 2 at 22:28
  • Quindi si riferisce a bambine, fanciulle ferite? Si adatta al contesto? – abarisone Mar 3 at 8:17
  • @abarisone: Mi sembra molto plausibile che si tratti di ragazzine o fanciulle. Anch'io penso che il fatto che sia "fruscole" al femminile e non "fruscoli" faccia poco plausibile la interpretazione come animaletti selvatici. – Charo Mar 3 at 8:23
  • Ti posso chiedere, @user070221, come hai avuto questa tua impressione? – Charo Mar 3 at 8:25

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