3

Ultimamente, ho qualche volta usato l'espressione "mi sono ingarbugliata" (non saprei dire dove né perché) per cercare di trasmettere l'idea che sono stata colta da una grande confusione. Per esempio, mi sono talmente confusa su qualche argomento, non per nervosismo, semplicemente per confusione delle idee, che ho finito per spiegarlo in modo assolutamente illogico. O ho cercato di risolvere un problema (matematico o in cui devo usare la matematica), ma ho scelto delle strategie non molto intelligenti che mi hanno portata a delle espressioni complicatissime, per cui ho deciso di buttare nel cestino tutto il lavoro fatto e ricominciare da capo. O ho scritto una domanda su un sito SE, ma poi mi sono accorta di aver spiegato parecchi fatti non veri, per cui ho deciso di cancellarla.

Mi riferisco a questo tipo di cose. In castigliano direi "me he hecho un lío", in catalano "m'he fet un embolic" e in inglese, non sono del tutto sicura, ma credo sarebbe "I've got into a muddle".

Comunque, non sono certa che il verbo "ingarbugliarsi" possa essere usato con questo significato.

Ho dato un'occhiata alle voci "ingarbugliare" del vocabolario Treccani e del Grande dizionario della lingua italiana e ho visto che questo verbo si adopera in senso figurato in frasi come

la questione si ingarbuglia

oppure

Come mi mettevo davanti la carta e intraprendevo di scrivere, la faccenda si ingarbugliava. O il foglio si riempiva di cancellature, oppure tiravo diritto per una pagina o due e poi mi accorgevo di aver ammucchiato una quantità di frasi generiche e senza concretezza (Moravia).

Mi sono anche accorta che "ingarbugliato" può essere utilizzato come aggettivo in senso figurato col significato di "confuso", come in questo esempio:

Nacque a questo punto una discussione ingarbugliatissima (Moravia).

Tuttavia, non ho visto in modo esplicito che "ingarbugliarsi" possa voler dire "essere colto da una grande confusione". Per questa ragione vi chiedo: posso usare questo verbo per esprimere questo significato? E, se non fosse così, quale verbo o espressione potrei utilizzare?

  • 1
    Un contesto tipico per ingarbugliarsi autoreferenziale è quando uno per nervosismo verbalizza in modo non logico (esami, colloqui di lavoro) – Nico Mar 26 at 17:37
  • 1
    Benissimo, il dizionario che ti ho citato sopra ti risponde. Il senso dei miei commenti era che "essere colto da grande confusione" non è il significato di ingarburgliarsi, ma la sua causa. – Nico Mar 26 at 20:27
  • 1
    Grazie per indicarmi il Sabatini Coletti, @Nico, ma continuo a non sapere quale sia la risposta alla mia domanda. Non sono del tutto sicura che "queste chiacchiere mi ingarbugliano" sia lo stesso di "mi sono ingarbugliata a causa di queste chiacchiere". Forse sì, ma non ho le idee chiare. – Charo Mar 26 at 21:45
  • 1
    @Charo puoi essere sicura, applicando l'analisi logica, che quelle due frasi hanno lo stesso identico significato, espresse però in tempi diversi e con costruzioni diverse. – linuxfan says Reinstate Monica Mar 27 at 6:40
  • 1
    @linuxfansaysReinstateMonica: Quelle due frasi hanno significati simili, ma non è certo l'analisi logica a dirlo: basta che pensi a “Gino mi spara” e “mi sono sparata a causa di Gino”, che hanno rispettivamente la stessa struttura logica di quelle frasi, ma hanno due significati ben diversi. – DaG Mar 27 at 8:44
3

Riporto a seguire la definizione del verbo ingarbugliare tratta da Lo Zingarelli (edizione 2009).

Ingarbugliare [comp. di in- e garbuglio; 1481] v. tr. (io ingarbuglio)

A

  1. Mescolare disordinatamente più cose: i. i fili di un gomitolo di lana; i. i conti. sin.. Aggrovigliare, intricare, imbrogliare | (fig.) Complicare, intralciare.
  2. (fig., lett.) Raggirare | (lett.) Disorientare: i. qualcu. con lunghi discorsi.

B

ingarbugliarsi v. intr. pron.

  1. Aggrovigliarsi, intricarsi: la catena dell'ancora si è ingarbugliata attorno a un pilone | (fig.) Complicarsi: la situazione s'ingarbuglia.
  2. (fig., colloq.) Impappinarsi: ingarbugliarsi in un discorso difficile, all'esame.
    Sfumature vd. impappinare

Come avrai letto trattasi di un espressione colloquiale sicché un uso in tal senso del verbo ingarbugliare può essere più o meno corretto a seconda del contesto in cui è adoprato. Dunque la questione può spostarsi ora su un piano puramente semantico-etimologico. Come avrai letto tale verbo è derivato dalla composizione del sostantivo garbuglio e della preposizione "in" sicché il significato del verbo ingarbugliare è direttamente determinato da quello del sostantivo "garbuglio" che intende indicare un intreccio complicato o disordinato -vd. Lo Zingarelli (edizione 2009). Allora ingarbugliare assumerebbe il significato di essere in un garbuglio, ovvero trovarsi in una situazione alquanto complicata, sicché si comprende che per "trasposizione" l'uso pronominale di tale verbo può certo assumere il significato di essersi ficcato in un garbuglio.

| improve this answer | |
  • Benvenuto su Italian.SE e grazie della risposta. Tuttavia, "impappinarsi" che appare nella voce dello Zingarelli che hai citato, non ha a che vedere con "parlare"? E poi ho visto in Sinonimi e Contrari del Treccani che "ingarbugliarsi" appare marcato come non com. Dovrei dunque concludere che si tratta di un uso non comune di questo verbo? – Charo Mar 26 at 22:59
  • 2
    Imppappinarsi ha il significato di confondersi nel parlare e Lo Zingarelli rimanda alla consultazione di tale verbo perché ci si può ingarbugliare anche colle parole oltre che con i ragionamenti! pensa infatti ad uno scioglilingua! Poi in proposito di quanto indicato dal Treccani debbo ahimè dire di dissentire dalla sua affermazione, poiché infatti da italiano posso asserire che spesso utilizzo tale verbo quando il caso lo consente. – Antonio Maria Di Mauro Mar 26 at 23:07
  • Benvenuto! Ho l'impressione che ci siamo sentiti da poco su Math.SE! – egreg Mar 26 at 23:59
  • +1 per "adoprato", +1 per l'ahimè sul Treccani, e ora sono rimasto senza +1. – linuxfan says Reinstate Monica Mar 27 at 7:16
  • Vedo che ti piace molto la congiunzione “sicché”. :) Toscano? – DaG Mar 27 at 8:41
-1

"ingarbugliarsi" possa voler dire "essere colto da una grande confusione"

http://www.treccani.it/vocabolario/confondere

indica (tra altri significati) "riunire cose che dovrebbero stare separate". In effetti la radice della parola contiene fondere. Il senso principale di confondere è appunto sovrapporre, vedere una cosa invece di un'altra, essere sviati e attribuire a una cosa ciò che è di un'altra.

Ingarbugliare è diverso, non si mescolano cose diverse, si incasinano quelle già presenti. Ingarbugliare e incasinare sono pressoché equivalenti, registro ed età delle parole a parte.

A questo punto una persona, quando è confusa, può ingarbugliare le parole (usarle, scriverle o pronunciarle in modo errato, di ortografia/pronuncia, oppure con costruzione o significato errati).

Viceversa, quando s'ingarbuglia qualche cosa si crea confusione, direttamente dentro a quella cosa. Per esempio, al mio interlocutore posso "fare un discorso ingarbugliato" (in questa frase i termini sono propri, materiali); ma io non posso materialmente ingarbugliare il mio interlocutore - in quest'ultima frase il senso d'ingarbugliare è figurato, per farlo in senso materiale dovrei aprirgli la testa e scambiargli di posto i neuroni.

Quindi la risposta alla tua domanda è NO, con riserva. Con riserva perchè, normalmente, chi s'ingarbuglia è confuso, e chi ingarbuglia confonde (qualcun altro). Questo si riferisce ai modi riflessivi, però. Se invece c'è la volontà d'ingarbugliare, insomma lo si fa apposta, c'è anche necessità di non essere confusi, per ingarbugliare bene le cose. Difatti, c'è una frase che recita "errare è umano, ma per ingarbugliare davvero tutto ci vuole un computer" (è una perla delle Leggi di Murphy).

-- aggiornamento --

Avevo dimenticato di dare un'alternativa, come richiesto dalla domanda.

A parer mio non esiste altro modo. Per dire "sono confusa", la frase giusta è "sono confusa"; si può calcare con "sono molto confusa", "sono estremamente confusa". Altre parole, frasi o perifrasi sarebbero necessariamente diverse, per esempio "sono in confusione" "ho la testa confusa" "non capisco più niente" "non riesco a ragionare" "sono persa" "ho un vuoto mentale" "ho un casino in testa" "sragiono" "non riesco a connettere" "non trovo il bandolo della matassa" "non trovo più il cervello" "ho le farfalle in testa" "ho i pensieri incasinati" "i miei neuroni si stanno prendendo a pugni".

| improve this answer | |
  • Grazie della risposta, @linuxfan, ma in questo momento sono molto confusa. Ho ricevuto due risposte: una dice di sì (l'unica che sia stata votata fino al momento), l'altra di no... Tu stesso hai detto in un commento che il Sabatini Colletti sembra suggerire di sì (o perlomeno è ciò quello che ho capito io). Inoltre, nota che nella domanda chiedo un verbo o espressione alternativi. – Charo Mar 27 at 8:07
  • Concordo in toto (ed era in parte quello che intendevo io sopa). Se "ingarbugliato" avesse quel senso, corrisponderebbe a uno stato d'animo che si potrebbe anche rendere in forma di aggettivo in modo analogo a "oggi mi sento confuso/tormentato etc". Invece "oggi mi sento ingarbugliato" non suona. – Nico Mar 27 at 8:44
  • @linuxfansaysReinstateMonica Tra l'altro questo orientamento è fallace poiché i dizionari non fanno altro che registrare seppure con ritardo quello che usano i parlanti. Non sono i dizionari a stabilire il significato di una parola, ma la frequenza con cui i parlanti la utilizzano in certi contesti... – Nico Mar 27 at 13:48

Your Answer

By clicking “Post Your Answer”, you agree to our terms of service, privacy policy and cookie policy

Not the answer you're looking for? Browse other questions tagged or ask your own question.