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Nel romanzo Mille anni che sto qui, di Mariolina Venezia, ho letto (grassetto mio):

      Mentre Ciccillo il barbiere suonava la fisarmonica, fra una spasa di pasta e qualche costola di capretto, Aurelio aveva fatto del suo meglio per sventolare i suoi quarti di nobiltà, introducendoli delicatamente nel discorso. Con finta indifferenza aveva nominato le sue terre, i Tre Confini, la Difesa, Rivolta Sant’Angelo, piú di duemila e settecento tomoli, guardandosi bene dal dire che la maggior parte erano incolte, intere distese di sterpaglie e di lumache, e le poche famiglie che ci tenevano a porzione facevano la fame.

La mia domanda è sul significato dell'espressione "tenere a porzione" che appare in questo brano. Sul Grande dizionario della lingua italiana ho trovato che "a porzione" può significare

in proporzio­ne, secondo una proporzione determinata

ma questo non sembra avere molto senso nel passaggio sopra citato.

Immagino che il senso di "porzione" nel testo abbia a che vedere con questa accezione

Quantità di cibo sufficiente per una persona; razione di viveri o di acqua destinata individual­mente a militari, marinai, ecc.; cibo che serve per vivere

oppure con questa altra

      – In senso generico: stipendio; pensione. – Anche: compenso

ma non riesco a cogliere il senso di "tenere a porzione" nel contesto del testo. Me lo potreste spiegare?

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    Riporta per favore qualche linea del passo che precede la citazione. "Ci" è ambiguo fra pronome COD e avverbio di luogo. – Nico Mar 27 at 16:32
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    @Nico: Fatto. Io credo che sia avverbio di luogo. – Charo Mar 27 at 16:39
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    @charo hai ragione su "ci"=avverbio di luogo; secondo me il significato di stipendio che hai trovato è abbastanza corretto; quello che secondo me si avvicina di più, nelle pagine che hai linkato è "la quota dei frutti di un fondo spettante rispettivamente ai coloni (porzione colonica) e al proprietario o beneficiario (porzione dominicale)"; Aurelio di sicuro non lavora la terra in suo possesso, ma ci "tiene" delle persone che la lavorino per lui in cambio di una porzione dei frutti, comunque insufficiente e tale da patire la fame. – Riccardo De Contardi Mar 27 at 16:46
  • @RiccardoDeContardi Mi pare una buona interpretazione. – Nico Mar 27 at 16:49
  • A senso si parla di mezzadria, ma non ho dei riferimenti puntuali. – Poldo Sbaffini Mar 28 at 13:51
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@charo è corretta l'interpretazione di "ci" come avverbio di luogo;

Per quanto riguarda il significato della frase, secondo me il significato di stipendio che hai trovato è abbastanza corretto.

Quello che secondo me si avvicina di più, nelle pagine che hai linkato è

la quota dei frutti di un fondo spettante rispettivamente ai coloni (porzione colonica) e al proprietario o beneficiario (porzione dominicale)

Aurelio (il personaggio citato) di sicuro non lavora la terra in suo possesso, ma ci "tiene" (nel senso proprio di collocare, ospitare) delle persone che la lavorino per lui in cambio di una porzione dei frutti, comunque insufficiente e tale da far patire la fame.

Tenere a porzione

significherebbe quindi in pratica far lavorare a porzione, cioè solo per una parte dei guadagni o del raccolto.

Potrei sbagliarmi, ma non credo sia dissimile dal concetto di fittavolo

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