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Qualche mese fa, su Spanish.SE, si è chiesta a proposito del lessico usato nel Sumario Compendioso, il primo libro di matematica pubblicato in America nel 1556, una domanda che personalmente ho trovato interessante. Si chiedeva sui diversi termini usati nel vocabolario dell'epoca per i concetti di "addizionare" e "addizione" e ce ne sono stati trovati parecchi. Il fatto curioso esposto nella domanda è che, in questo libro, si usa il verbo castigliano "ajustar" come sinonimo di "sumar" (cioè, "addizionare"), ma l'OP non era riuscito a trovare nessuna fonte che affermasse che tale verbo avesse avuto questo significato (ovviamente, oggi non ha questo senso). Si è scoperto che questo verbo, scritto anche nella forma "aiustar", si era usato come sinonimo di "addizionare" non soltanto in castigliano, ma anche in catalano e in occitano.

Avrei curiosità di fare una domanda analoga per la lingua italiana: quali vocaboli si erano usati per esprimere "addizionare" e "addizione" nel Quattrocento e nel Cinquecento?

Per cominciare, possiamo cercare quale verbo si usa nella Summa de Arithmetica, Geometria, Proportioni et Proportionalita di Luca Pacioli, pubblicata nel 1494, che si può sfogliare dal sito web della Biblioteca virtual Miguel de Cervantes. Se guardiamo la sezione "Continentia de tutta lopera", che sarebbe più o meno come l'indice del libro, possiamo vedere che si utilizza "sumare".

Si tratta, in effetto, di una delle forme alternative di "sommare" che appaiono sul Grande dizionario della lingua italiana, adoperata anche da Tartaglia. Nei Testi veneziani del Duecento e dei primi del Trecento appare "somare", mentre il Seneca volgar (XIII secolo) e Nicolò Franco utilizzano "sommare". Infine, anche Galileo, nelle Due lezioni all'Accademia fiorentina circa la figura, sito e grandezza dell'Inferno di Dante (1588), usa "sommare".

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    Trovo, in una trascrizione dell'Algebra di Bombelli, “somma” e “sommare”, “sottrattione” e “sottrare” amslaurea.unibo.it/3682/1/fulvi_valeria_tesi.pdf – egreg Apr 2 at 22:06
  • @egreg: Anche "raccogliere"? – Charo Apr 2 at 22:24
  • C'è solo una occorrenza: “Lo sommare, over raccogliere di R.q. con numero non si può fare se non per via del più”, ma indica che “raccogliere” si usava. – egreg Apr 2 at 22:25
  • @egreg: Ce ne sono tre: cerca "raccog". E c'è anche "raccolto". – Charo Apr 2 at 22:29
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    @egreg: Da Larte de labbacho di Treviso (1478): «cinqz sono gli atti: li quali besogna sapere a chi vuol intendere la fine de questa prattica, zoe, Numerare, Iungere, Cauare, Moltiplicare, e Partire». Quindi, anche "iungere". – Charo Apr 3 at 10:21

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