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Ieri ero con mio amico e gli ho chiesto che lavoro fa. Ha risposto “fornaio”.

Allora ho detto "Lavori in settore alimentare?" e lui ha riso. Secondo lui si dice "lavori nel settore alimentare" oppure "lavori in campo alimentare".

Perché non si dice "in settore alimentare"?

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    Benvenuto/a! Mi sono preso la libertà di rendere la domanda in italiano più scorrevole. In particolare “a detto” dovrebbe essere “ha detto” e “fa” è senza apostrofo (che si usa se è in modo imperativo). – egreg Apr 18 at 8:41
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    Quanto alla domanda, la mia sensazione è che “settore alimentare” sia concreto, mentre “campo alimentare” sia astratto. Comunque si può dire anche “nel campo alimentare”. – egreg Apr 18 at 9:48
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    Sono questioni idiomatiche: “in settore alimentare” suona strano, come detto da uno straniero che non padroneggia gli articoli, ma non c'è una vera regola generale che proibisca o consenta l'uso degli articoli, a parte alcuni casi particolari. – DaG Apr 18 at 10:29
  • @dag non capisco questioni idiomatiche – micina96 Apr 20 at 5:07
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    @micina96: In ogni lingua ci sono frasi che in teoria sono corrette dal punto di vista della grammatica, ma che però “suonano strane” e a un nativo non verrebbe in mente di dire. Per esempio, “vado a mangiare nella casa di Mario” sarebbe corretto grammaticalmente, ma nessun italiano lo direbbe: non è idiomatico. Si dice invece “vado a mangiare da Mario”. – DaG Apr 20 at 7:23
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Provo a dare una mia spiegazione semplice, per quanto possibile.

La regola dell'articolo determinativo dice che esso si usa per indicare qualcosa che è unico, invece che generico. Per esempio:

  • dammi una mano (una delle due che hai)
  • dammi la mano destra (l'unica mano destra che hai)

Però:

  • dammi una mano destra

normalmente non si dice perchè la "mano destra" è una sola, e non si può "rendere generica". Quando l'articolo è assente, è un po' come se ci fosse quello indeterminativo.

Vediamo settore. Un "settore" è una parte precisa di qualcos'altro, a sua volta preciso (settore di un edificio, di un negozio, settore di una attività). Perciò, come per "mano destra", "settore alimentare" indica una cosa unica. In questo caso "settore alimentare" è una parte dell'ambito lavorativo, è una cosa unica, quindi vuole l'articolo determinativo.

Vediamo campo. Un "campo" (agricoltura) solitamente non è recintato, non è "una parte" di qualche cosa di preciso. Il termine, piuttosto che indicare "una parte di qualcosa", indica un insieme omogeneo di cose, come "un campo di patate", oppure un ambiente generico che si distingue in modi sottili da altri ambienti. L'uso del termine in senso astratto è ampio e libero: "in campo aperto", "scendere in campo", "il nemico in campo", "le forze in campo", "il gioco sul campo"; sempre ambiti.

Perciò si dice "in campo medico" per dire "in ambito medico", "campo industriale" per indicare l'ambiente dell'industria, eccetera; si usa per denotare contesti in modo sfumato. Per questo motivo la scelta dell'articolo o della sua assenza è più libera, perchè "campo" non denota con forza una cosa singola in contrapposizione all'insieme che lo contiene. Certo, il "campo filosofico" è una parte di tutto ciò che la mente può immaginare o ragionare, ma i suoi confini sono poco delimitati, si può sovrapporre ad altri ambiti, possono esserci svariati "campi filosofici". Ecco perché non suonano male "in campo medico" e "nel campo medico": la prima frase è solo un poco più incerta.

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  • say reinstate monica studio la spiegazione, bel esempio di mano destra/sinistra, grazie per provare semplice. Poi forse faccio domande. – micina96 Apr 21 at 6:03
  • Ho provato a essere semplice ma non sono riuscito. La domanda è molto difficile. Fa' pure domande quando vuoi. – linuxfan says Reinstate Monica Apr 21 at 6:06
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Si tratta di un tipico errore che fanno gli stranieri la cui lingua d'origine non utilizzi gli articoli determinativi (o definiti), come per nelle lingue slave. In italiano, invece, è spesso necessario usare questo tipo di articoli.
A complicare le cose c'è, innanzi tutto, il fatto che bisogna capire se usare l'articolo definito ("il settore") o indefinito ("un settore"). Capire quando usare i secondi è in genere facile, non fosse altro perché già si utilizzano nella lingua di provenienza. Occorre molta più pratica per capire quando usare l'articolo determinativo. La regola generale è che va usato in riferimento:

  1. a una categoria generale di persone, animali, oggetti, concetti;
  2. a qualcuno o qualcosa di già noto a chi legge, parla o ascolta.

Nel suo caso si parla appunto di una categoria generale, quindi "il settore alimentare". Ci sono casi più complessi. Ad esempio (visti i tempi di lockdown), è corretto dire "lavoro in casa" o "lavoro da casa", invece si dice "lavoro da un hotel".

Un altro caso ostico è "in campo" o "in ambito". Qui usare l'articolo determinativo rende la comunicazione più naturale; mentre ometterlo richiama uno registro linguistico burocratico.

La seconda complicazione sta in ciò che mentre si può dire "in un settore", non si può dire "in il settore", sarebbe cacofonico. Si dirà, quindi, "nel settore".

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    Mi sembra una buona risposta, @antonio. Unicamente, riguardo all'ultimo paragrafo, è veramente un problema di cacofonia? O è semplicemente che le preposizioni articolate funzionano sempre così e basta? – Charo Apr 18 at 14:58
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    Infatti, la cacofonia c'entra ben poco: “*inil*” è una successione di suoni normalissima in italiano. – DaG Apr 18 at 15:40
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    Grazie, @antonio. In spagnolo, "él" è il pronome personale che corrisponderebbe all'italiano "lui", non va confuso con l'articolo "el" ("él" ed "el" sono infatti omofoni): "a" + "él" si scrive (e si pronuncia) "a él", invece "a" + "el" diventa "al". Non direi, però, che sia un problema di cacofonia: se fosse così, anche "a él" sarebbe cacofonico. – Charo Apr 18 at 20:37
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    @Charo: Per quanto riguarda cosa sia la cacofonia non esistono evidentemente regole esplicite, ci sono solo sensibilità individuali e lungi dal voler imporre ad altri la mia. A te potrebbe suonare naturale pronunciare ripetutamente una sequenza quale "in il", magari proprio perché, se spagnola, abituata a dire "en el", a me risulterebbe pesante scandire tante volte "in-pausa-il". Ovviamente lo stesso non si applica a parole tipo "vinile", perché non c'è separazione. – antonio Apr 18 at 22:37
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    @antonio: Riguardo al tuo commento precedente, dà un'occhiata a questa risposta. – Charo Apr 19 at 7:01

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