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A proposito di questa domanda, mi è venuto il dubbio su come si deve fare l'accordo in frasi il cui soggetto è della forma "n milioni di..." o "un milione di...". So che a volte possono esserci due possibilità dipendendo dal fatto se si fa o no la cosiddetta concordanza ad sensum. Tuttavia, per frasi di questo tipo, non mi è per niente chiaro come si fa l'accordo e quando si può scegliere tra questi due modi di farlo.

Per chiarezza, divido il post in tre parti che numererò 1), 2) e 3).

1) Per cominciare, consideriamo il caso di una frase con un verbo coniugato con l'ausiliare "essere", come, ad esempio, questa:

Tre milioni di persone sono andate in vacanza.

È così come si fa l'accordo del participio con il soggetto, con "andate" femminile plurale perché "persone" è femminile plurale? Dovrebbe invece accordarsi con "milioni", che è maschile plurale, cioè, in questo modo?

Tre milioni di persone sono andati in vacanza.

Sono ammesse tutte e due?

2) Possiamo prendere in considerazione anche una frase con un predicato nominale. Per esempio,

Trecento milioni di persone sono analfabete.

Ho accordato l'aggettivo "analfabete" con "persone" e, per questa ragione, l'ho messo al femminile plurale. Ma potrei (dovrei?) farlo con "milioni", maschile, in questa maniera?

Trecento milioni di persone sono analfabeti.

E sarebbe lo stesso con un soggetto del tipo "un milione di...":

Un milione di persone sono analfabete

versus

Un milione di persone è analfabeta.

3) Un'altra situazione da esaminare sarebbe quella di una frase con un soggetto del tipo "un milione di..." e un predicato verbale: come si accorda il verbo con il soggetto in questo caso? Se il soggetto è "un milione di persone", per esempio, la concordanza del verbo si deve fare con "persone" (cioè, plurale) o con "milione" (cioè, singolare)? Sono ammissibili ambedue le opzioni? Ad esempio, dobbiamo scrivere

Un milione di persone dovrà lasciare il proprio paese

o

Un milione di persone dovranno lasciare il proprio paese

oppure si accettano ambedue?

Infatti, questo articolo dell'Enciclopedia Treccani riporta:

un soggetto singolare può indurre un accordo al plurale, specialmente nel caso dei nomi collettivi che ricorrono come testa di sintagmi nominali complessi. In questi casi l’accordo può essere sia con il nome testa collettivo, sia con il nome dipendente al plurale (il cosiddetto accordo a senso):

(11) a. è venuta una massa di amici

b. sono arrivati un mucchio di invitati

Quindi, se "un milione" è da considerarsi un nome collettivo come "un mucchio" o "una massa", allora è chiaro che la risposta alla domanda 3) è che i due modi di fare l'accordo sopra spiegati sono ammessi. Prendendo l'esempio "è venuta una massa di amici" in cui il participio "venuta" s'accorda con "massa" (cioè, al femminile), si può anche dedurre la risposta alla domanda 1): la concordanza si può fare in ambedue le maniere esposte.

Tuttavia, non sono completamente sicura che "un milione" sia un nome collettivo come quelli menzionati nell'articolo della Treccani oppure sia da considerarsi semplicemente un numerale come "trecentomila" o "dieci".

  • 1
    Non c'è dubbio che “milione” sia un sostantivo: vedi i dizionari, o Serianni (VI.2). I normali numerali in italiano sono invece, in prima approssimazione, aggettivi. Credo che di fatto prevalga la concordanza a senso, ma non più che per “un sacco” etc., anzi forse di meno. Per il poco che vale, googlando per esempio “un milione di persone è”, in mezzo a casi spurî, qualcosa si trova: “un milione di persone è dove in teoria non potrebbe essere”, “più di un milione di persone è sceso in piazza”, “Un milione di persone è pronto ad invadere l'Area 51” e così via. – DaG May 2 at 22:49
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    @Charo ho capito che non accetti "Un milione di persone è analfabeta" perché in Spagnolo non si dice. In effetti "un milione" non può essere analfabeta, così come tante persone non entrano in un sacco. Ma "un milione di persone" è diverso da "un milione" come "un sacco di persone" è diverso da "un sacco". Il tuo dubbio è simile a quello di un italiano che cerca di tradurre "rendere possibile" in Inglese, e scrive "make possible", ma in Inglese si scrive "make it possible". È così e basta, che si conoscano le ragioni o no. – linuxfan says Reinstate Monica May 8 at 5:04
  • 1
    Considera anche la frase "La totalità degli italiani comprende l'Italiano". Diresti tu "La totalità degli italiani comprendono l'Italiano"? Riguardo al folto gruppo di turisti, le due frasi che citi sono molto diverse, cambia l'articolo (cosa non da poco). "il gruppo di turisti era folto" è una frase perfetta e non la si può esprimere diversamente senza modificarne, anche solo sottilmente, il senso. – linuxfan says Reinstate Monica May 8 at 5:15
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    @DaG: Mi sono presa la libertà di spiegare alcune delle idee e delle informazioni che hai escritto qui in commenti alla domanda simile a questa su Spanish.SE. – Charo May 8 at 15:52
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    So che si tratta di una domanda difficile, però: la domanda analoga a questa su Spanish.SE è stata meglio accolta (in questo momento è la mia domanda su quel sito con più voti e, nell'elenco di domande "unanswered" ordinate per numero di voti, appare al secondo posto), ma continua senza nessuna risposta con voti positivi (ma nessuno si è arrabbiato o ha parlato di "dubbi sbagliati"). – Charo Aug 16 at 15:53
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Secondo me esistono vari gradi di "numeralità" nelle varie locuzioni possibili. Il classico numerale (tre, venti, duemila) è un aggettivo, come dice Dag, e non dà problemi, ma con numeri più grandi il sistema non funziona più e occorre introdurre sostantivi (per esempio "un milione").

Nel caso di "un milione" s'introduce perciò una particella in più che, ambiguamente, può essere considerata un numerale ma può sembrare un articolo; inoltre, mentre si dice "tre persone/cose/telefoni", usando "milione" occorre aggiungere una particella "di" e dire "un milione di persone/cose/telefoni". Ancora, la costruzione con queste parole fa diventare maschili i soggetti femminili; per conto mio può essere accettato perché tradizionalmente il maschile è più generale o indeterminato ("gli scienziati" o "i politici" rappresentano la categoria, "le scienziate" indica solo le studiose femmine), ma ultimamente si discute anche di questo (vedi sindaco/sindaca).

Questa discontinuità, secondo me, è un limite dell'Italiano, ed è presente anche in altre lingue: probabilmente il motivo è che le lingue si formano prima di avere l'esigenza di trattare grandi numeri, e infatti certe lingue primitive "sanno contare" solo fino a tre, o cinque, o giù di lì (servirebbe una citazione ma sul momento non sono in grado di fornirla).

A questo punto occorre decidere se "un milione", oppure "un migliaio", siano numerali oppure nomi collettivi simili a "mucchio" o "branco". E non è finita: perché si può dire "due milioni" e "due migliaia" proprio come si direbbe "due mucchi". Il meccanismo pare ricorsivo ("un migliaio di milioni di gruppi"). Inoltre, come nota Egreg, "un milione di persone ha fatto..." comunica un senso di ammucchiamento, mentre "un milione di persone hanno fatto" mantiene maggiormente l'individualità.

La concordanza "a senso" (https://it.quora.com/Cosa-significa-concordanza-a-senso?share=1, https://dizionario.internazionale.it/parola/concordanza) è, secondo me, un'eccezione alla grammatica volta a facilitare la costruzione delle frasi, ed è comparsa e stata accettata dopo che nei discorsi comparvero i grandi numeri; però sovente stride.

Ci sono altre forme ambigue di "numeralità": "il 70% delle persone ..." è, semanticamente, un numero preciso ma, di nuovo, grammaticalmente riporta al problema del milione/migliaio/ventina eccetera, cioè la possibile discordanza di genere e/o numero fra il soggetto grammaticale e quello semantico o comunque inteso. Infine ci sono forme "poco numerali" come "un mucchio", "una quantità", "la maggior parte" e simili che, nell'intenzione, esprimono numeri ma in modo impreciso; secondo me poi, "una ventina" ha meno "numeralità" di "un milione" ma più di "un mucchio": perché altrimenti si direbbe "venti" invece di "una ventina". Per non parlare poi di "dozzina": "una dozzina di rose è rossa" oppure "una dozzina di rose sono rosse"? Di nuovo, come dice Egreg, le frasi paiono giuste tutt'e due, ma danno un'impressione diversa.

A me le frasi semplici che usano la concordanza a senso danno solitamente un po' fastidio; le frasi più complicate meno, forse perché perdo il filo o forse perché, alla fine, la concordanza a senso aiuta a capire meglio, pur con il costo di un errore formale.

Una possibile risposta potrebbe essere: "si usi la concordanza esatta quando si usano termini con poca "numeralità", quindi "un mucchio di persone è andato in vacanza", "un migliaio di scatole si è rotto", "una ventina di lupi si aggira nel territorio"; e si usi la concordanza a senso quando il termine ha grande "numeralità": "un milione di persone sono andate", "il 70% delle matite sono nere" (ma questa stride, allora 70% è più un nome collettivo che un'indicazione di quantità?).

Sono quasi certo che evitare la concordanza a senso sia la strada più sicura, anche se in alcuni casi può risultare strana (non a me, di solito); d'altra parte ci sono peculiarità nell'Italiano che non destano dubbi, ma solo perché l'uso è affermato e non c'è la variabilità dei numerali di cui stiamo parlando ora. Sul momento non mi vengono in mente esempi migliori ma, per dire, è scontato che si dica "dito" al singolare e "dita" al plurale, oppure che la frase "Perché succede" possa essere una domanda o un'affermazione e la distinzione si può fare solo con segni d'interpunzione o prosodia, o ancora perché la frase "Non ho niente" indica mancanza piuttosto che la negazione della mancanza.

================ AGGIORNAMENTO ==============

Il libro dell'Accademia della Crusca, "l'Italiano // 1. Bada (a) come scrivi" (ISBN 978-88-8371-530-3) si occupa dell'accordo con i nomi collettivi a pagina 77: "il 50% degli intervistati hanno (ha) ...", "un centinaio di soci partecipano (partecipa) ...".

La conclusione del paragrafo è:

benché si rilevi un allentamento della norma ... nello scritto resta preferibile seguire l'accordo grammaticale, anche quando il genere e il numero logico non gli corrisponde.

Di quel libro non trovo la data di stampa, ma è sicuramente non anteriore al 2017 (è una data riportata nelle intestazioni), quindi non direi che è obsoleto.

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    @Charo a me pare che siano tutti unanimi. Treccani, commenti e me stesso (per quello che vale, naturalmente), nel dire che entrambe le forme sono accettabili. Molto giocano il contesto e il gusto personale; i commenti sembrano riportare che il modo "a senso" sia più usato. La mia risposta usa "il modo della Crusca", e a questo punto direi che il tuo dubbio è sbagliato, oppure irrisolvibile. – linuxfan says Reinstate Monica May 6 at 8:19
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    Non capisco cosa sia un "dubbio sbagliato" e non ho visto niente al riguardo dell'Accademia della Crusca. – Charo May 6 at 8:22
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    @Charo, un dubbio "è sbagliato" quando non ci dovrebbe essere perché le risposte al dubbio esistono e sono state esaminate. In questo caso hai avuto molti pareri, se ancora non sei soddisfatta allora il dubbio è irrisolvibile. Riguardo alla Crusca, non ho detto che ne ha parlato, ho detto che io ho risposto come farebbe lei, cioè parlando molto per poi, alla fine, lasciare (a volte) insoddisfatti. – linuxfan says Reinstate Monica May 6 at 8:39
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    Mi dispiace @linuxfan, ma non sono d'accordo che ci siano dubbi irrisolvibili in lingua (possono essere certamente difficili da chiarire, ma non irrisolvibili). E io ho certamente questo dubbio. Ho posto una domanda in certi aspetti simile su Spanish.SE (sito su una lingua in cui certamente so come esprimermi), per il momento non ha nessuna risposta con upvote e nessuno mi ha detto che si tratti di un dubbio irresolvibile (la domanda si trova là da una settimana fa e ha avuto un certo interesse). – Charo May 6 at 9:13
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    @Charo qui non c'è "qualcuno che dice fidati di me", io ho scritto la risposta per riassumere i commenti; poi, visto che la materia è ambigua, ho introdotto un paio di pensiero miei, la "numeralità" e il fatto che secondo me la concordanza esatta è sempre giusta: "Un milione di persone è analfabeta" è corretto, comprensibile e naturale. A questo punto, credo, tu vuoi trovare un Serianni o Coletti o Crusca che dicano "in caso di copula si usa la concordanza xxx". E se nessun libro riporta questa frase esatta, come consideri il tuo dubbio? Risolvibile? – linuxfan says Reinstate Monica May 7 at 4:41

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