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Ho letto un po' sulla particella ci che sustituisce "a/in/con + qualcosa/qualcuno".

Ad esempio:

 Sei uscita con Roberta?

Sì, ci sono uscita per un caffè

(Quest'esempio si trova su https://learnamo.com/en/how-and-when-to-use-ci-in-italian/).

Seguendo la stessa cosa, ho scritto:

Ci piace visitare le nostre famiglie e ci trascorriamo molto tempo (ci = con loro)

Anne è qui, ci vado al mare (con lei).

Ma qualcuno mi ha detto che queste frasi non erano corrette e che avrei dovuto scrivere:

ci trascorriamo molto tempo insieme.

ci vado insieme al mare.

Ma mi ha detto anche che è preferibile non usare questa particella in tali usi (perché è un po' innaturale e forzato).
Non so di che devo fare caso, ho un sacco di opinioni diverse. Vorrei sapere come usare la particella ci in questi contesti senza sembrare innaturale.

  • 2
    Le frasi sono corrette per il linguaggio parlato informale. Evita “ci dico”, cioè “ci=a lui/lei” sebbene sia adoperato piuttosto (o troppo) spesso. – egreg May 24 at 22:42
  • 2
    Domanda correlata: italian.stackexchange.com/q/8381. – Charo May 25 at 7:21
  • 2
    @egreg: Tuttavia, dalla Treccani: "riferito a una persona, è corretto solo per significare ‘con lui’, ‘con lei’, ‘con loro’, quando questi pronomi (o il nome della persona) siano già stati espressi o si possano facilmente sottintendere". – Charo May 25 at 7:21
  • 2
    @egreg: Allora sono io che non ho capito il senso di "Le frasi sono corrette per il linguaggio parlato informale", scusa. Comunque, da quanto ho letto sulla Treccani o sul Serianni (si veda risposta all'altra domanda), non mi sembra si tratti di un uso infomale di "ci". – Charo May 25 at 8:04
  • 2
    @egreg: "Prendo il caffè con lei" / "Vado al mare con lei"; "Ci prendo il caffé" / "Ci vado al mare" hanno struttura paragonabile, solo che l'esempio del caffé mostra meglio il problema ed è per questo che l'ho citato. La particella ci ha diverse valenze, e per questo può generare frasi ambigue che io trovo brutte. – linuxfan says Reinstate Monica May 25 at 8:36
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la particella ci sostituisce "a/in/con + qualcosa/qualcuno".

Credo che, per questo motivo, una frase che usa la particella ci ma non permette di capire quale delle sostituzioni sia quella voluta, possa risultare ambigua, incompleta, quindi un po' strana, a volte perfino brutta. Non si tratta di un problema grammaticale, solo di stile e chiarezza. Per esempio in:

Sei uscita con Roberta? -- Sì, ci sono uscita per un caffè

la particella ci può essere collegata/richiamata a "con Roberta", quindi la risposta, svolta completamente, risulta "Sì, (con Roberta) sono uscita per un caffé".

Invece nella frase:

Ci piace visitare le nostre famiglie e ci trascorriamo molto tempo

manca, prima di ci, una particella a/in/con che permetta di capire chiaramente se il suo significato è a, in, o con. Si capice ugualmente, perché "molto tempo a loro" e "molto tempo in loro" non hanno un valore semantico corretto. Aggiungere la parola "insieme" aiuta perché si riesce a immaginare la costruzione "insieme con loro".

L'ultima frase:

Anne è qui, ci vado al mare [(con lei)].

presenta lo stesso problema di incompletezza, si sente che manca qualche cosa (un po' meno). Un po' diverso sarebbe:

Anne è qui, ci parlo

che potrebbe significare "parlo a lei" oppure "parlo con lei", entrambe corrette (certo non "parlo in lei"). Dato che entrambe le costruzioni con a e con sono plausibili, forse la frase è meno ambigua.

Una frase che, a me personalmente, suona meno male è:

Mi piace la mia casa, ci trascorro molto tempo [dentro]

che presuppone che la particella ci sostituisca "in essa" ma, grammaticalmente, potrebbe pure sostituire "con essa" (non "a essa" perché non avrebbe proprio senso). Non riesco a spiegare il perché questa frase suoni meglio, forse è solo una sensazione.

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