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Devo comprare un frullatore, sono andata su internet a capire il migliore. Ho visto modelli, poi ho chiesto al mio amico quale "tipologia" è meglio, e lui sè arrabbiato!

Ho detto la parola è su internet, e lui ha detto gli italiani sono ignoranti e usano parole difficili e non sanno cosa vuol dire e le dicono per confondere i clienti. Ho capito che non è arrabbiato di me.

Qui vedi la parola: https://www.sceltaideale.it/frullatore-ad-immersione/ e anche qui: https://frullatoreadimmersione.eu/ però di "ingrediente".

Io non lo so, sul vocabolario "tipologia" è difficile, non è uguale a "tipo", e perchè la usano? E perchè il mio amico si arrabbia? E grave dire "tipologia" o è grave che qualcuno si arrabbia?

  • Arrabbiarsi non serve a niente, ma il tuo amico fa bene a farti notare che alcune parole, per non avendo molto senso, vengono usate perché si pensa che suonino meglio di altre. :) – DaG May 25 at 13:08
  • Per non avere molto senso? Io credo, vengono usate, per avere più senso, non meno. Dirò al mio amico che non si arrabbia, ma poi forse si arrabbia di te... ha ha, grazie @DaG. – micina96 May 27 at 4:58
  • Scusa, @micina96, avevo scritto male: doveva essere “pur non avendo...”. Voglio dire che, per esempio, “tipo” avrebbe un significato più preciso di “tipologia” parlando di frullatori o lampadine, eppure qualcuno usa una parola meno adatta pensando che suoni meglio. – DaG May 27 at 8:00
  • Ahh, @dag, potevo capire, sì, ma l'italiano è cosi difficile. A parlare è diverso, capisco meglio. Ho detto al mio amico di non arrabbiarsi, lui ha detto "quando ci uole ci uole", allora ho scelto un argomento diverso... – micina96 May 29 at 4:37
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Questo estratto da dizionari.corriere.it spiega la differenza tra i due termini e il loro uso:

Quella che le serve, signora, è una nuova tipologia di lampadina”.

Tipologia è una di quelle parole che si usano impropriamente per fare impressione. L’elettricista in questione avrebbe dovuto dire “le serve un nuovo tipo di lampadina” ma ha usato una parola sbagliata che, essendo più complicata, lo faceva sentire più importante.

La tipologia infatti è quello studio che permette la classificazione per tipi: tipologia linguistica, tipologia botanica. Probabilmente non esiste, ma nel caso esistesse la tipologia di lampadina dovrebbe essere uno studio, probabilmente universitario, tendente a classificare le varie lampadine esistenti in natura. E non vi sembra un po’ ecessivo mandare la povera signora all’università per cambiare lampadina?

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    Non è l'unico caso: “problematica” invece di “problema”, “utilizzo” invece di “uso” e tante altre. – egreg May 25 at 9:00
  • @egreg si, infatti l’articolo dice che tipologia è una di quelle parole chi si usano impropriamente. – Hachi May 25 at 9:16
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    Ah, @DaG, ma il termine appare in qualche dizionario italiano: bella parolina! A quanto pare, si tratta di "burocratese", però. Sto scoprendo che il lessico relativo ai semafori è davvero ricco: "semaforizzare", "semaforico", ... – Charo May 25 at 15:30
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    @dag però "..izzazione" indica la trasformazione, l'applicazione, non l'oggetto stesso. Come si farebbe a dire "i lavori di aggiunta dei semafori" senza usare "semafori"? Il termine non è bello, però efficace. Potrebbero essere "semaforazione" o "semaforatura", che però anche loro non esistono. – linuxfan says Reinstate Monica May 26 at 6:26
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    @Charo distinguo contro distinzione è tutt'un'altra storia (ti piacciono i due apostrofi consecutivi?): distinguo (rispetto a distinzione) ha ben altra dignità d'esistere, ma soprattutto non significa una cosa totalmente diversa. – linuxfan says Reinstate Monica May 27 at 5:05

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