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Di recente ho letto da qualche parte che la parola il tassì è usata anche per "taxi". L'ho sempre pensato, lo abbiamo usato così com'è: il taxi. Da quello che ho capito, entrambe queste parole sono utilizzabili. Tuttavia, ad esempio, a Torino, di solito usiamo la parola "il taxi". Mi chiedevo se c'erano altri posti in Italia dove invece di solito si usa la parola "il tassì". O al giorno d'oggi la parola "il tassì" è una forma obsoleta per "il taxi"? Sembrerei sbagliato se dico "il tassì"?

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    No, non sembra affatto sbagliato “tassì”. Personalmente, sono di Roma e a me è più familiare la forma “tassì”. È probabile che in certe parti d'Italia ne sia più diffusa una, in altre l'altra. – DaG Jun 22 at 22:38
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Come riportato da Treccani il taxi prende il nome dall’abbreviazione di "taximètre" o tassametro.

tassì (anche taxi o taxì) s. m. [adattam. del fr. taxi, abbrev. di taximètre («tassametro» e «vettura a tassametro»)]. – 1. Automobile fornita di tassametro, adibita al servizio pubblico: chiamare, prendere un t.; posteggio di tassì.

Nell’italiano di tutti i giorni si usa comunemente taxi, perché il termine tassì fu imposto dal regime fascista con l’italianizzazione di tutte le parole straniere ed è diventato poco usato, specie tra i giovani.

Il periodo fascista italiano sostenne una battaglia linguistica contro l’esterofilia, parole non italiane ormai nel vocabolario. Furono circa 500 le parole “abrogate”, dalla cucina (predominata dal francese) allo sport (con predominanza inglese) fino ad altri campi della produzione e del lavoro.

Di seguito un curioso elenco. In alcuni casi le parole sono arrivate nel lessico italiano attuale. In altri, dopo la guerra, sono lentamente state sostituite dai termini originari.

In questo altro quesito dal titolo Italianizzazione delle parole durante il fascismo puoi trovare altri riferimenti.

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    Ho aggiunto riferimenti ad un’altra domanda relativa all’argomento. – abarisone Jun 22 at 19:07
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    “Nell’italiano di tutti i giorni si usa comunemente taxi”: questa affermazione forse è vera, ma richiederebbe una fonte. Io non sono nessuno, ma mi è più familiare la forma “tassì”, e anche il Treccani lo mette come prima forma. Google sembra indicare che “taxi” sia più frequente, ma mi consola di essere in buona compagnia: almeno Calvino, Manganelli e Arrigo Levi usano “tassì” (e non erano esattamente dei fascistoni...). – DaG Jun 22 at 22:43
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    @DaG: Anche Giorgio Bassani usa "tassì". – Charo Jun 23 at 8:06
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    @tamuno: Non saprei, è difficile dirlo a orecchio. Ognuno di noi è influenzato dal modo in cui parla lui/lei e le persone che conosce o con cui è in contatto. Nessuno di noi ha un'idea precisa di come parlano e scrivono tutti gli italiani. Per questo chi compila grammatiche e vocabolari svolge studi statistici su grandi insiemi di dati. – DaG Jun 23 at 8:37
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    Può darsi che sia così, @tamuno, però è molto difficile di rispondere a questa domanda basandosi su dati oggettivi. L'unico che mi viene in mente è usare Google Ngram, ma questo strumento ha i problemi che si menzionano qui. – Charo Jun 23 at 8:54

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