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La negazione di un imperativo nella seconda persona plurale si fa semplicemente aggiungendo "non" prima del verbo coniugato all'imperativo. Ecco un esempio che ho tratto del libro Grammatica e pratica della lingua italiana per studenti stranieri di Federica Colombo:

Non prendete appuntamenti per lunedì!

Anche per le forme mancanti dell'imperativo in cui si ricorre al cosiddetto "congiuntivo esortativo", la negazione si fa semplicemente aggiungendo "non" prima del verbo in congiuntivo. A continuazione elenco alcuni esempi dallo stesso libro:

  • Signora, non parli con il direttore. La aiuto io!
  • Non dormiamo! Ci sono molte cose da fare!
  • Signori, non prendano questa strada!

Tuttavia, la negazione di un imperativo alla seconda persona singolare si fa in un modo diverso: si costruisce con il verbo all'infinito preceduto da "non", come in questi esempi dal libro sopra citato:

  • Non parlare ad alta voce! Il bambino sta dormendo! (non si dice "non parla")
  • Non prendere la macchina, vieni a piedi! (non si dice "non prendi")
  • Paolo, non dormire! (non si dice "non dormi")

C'è qualche ragione di tipo etimologico o di storia della lingua che ci possa far capire perché questo è così?

L'articolo Imperativo della Grammatica italiana Treccani non spiega nulla al riguardo.

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Premetto di non essere un linguista, ma potrebbe derivare dal latino noli, imperativo seconda persona singolare del verbo nolo ("non volere"). In latino, noli richiede l'infinito alla seconda persona singolare, e viene usato per intimare di non fare qualcosa.

Un esempio piuttosto famoso è "noli me tangere", che letteralmente significa "non mi toccare". Anche qui abbiamo la forma verbo + infinito quindi.

Questa pagina del sito Treccani sembrerebbe confermare questa idea, nella sezione 3. Imperativo negativo:

Il latino classico aveva quattro possibilità per esprimere l’imperativo negativo:

[...]

(c) l’imperativo noli o nolite (imperativi di nolo «non volere») + infinito (noli amare, nolite amare);

(d) la negazione ne + congiuntivo perfetto (o futuro anteriore), per esprimere una proibizione categorica (ne amaveris).

Sempre questo articolo suggerisce che l'evoluzione di noli sia una combinazione delle opzioni c) e d):

l’italiano – come anche il romeno e il francese antico – nell’adoperare la costruzione non + infinito per la II persona sing., opera una sorta di fusione tra la terza e la quarta possibilità del latino.


Grazie all’evoluzione fonetica (perdita della sillaba /ve/, convergenza di -im, -is, -it in /e/), il congiuntivo perfetto dei verbi in -are e in -ire (coniugazioni più ricche e produttive nel latino volgare) viene a corrispondere, nel singolare, all’infinito: amaverim > amarim > amare, amaveris > amaris > amare(s), amaverit > amarit > amare; audiverim > audirim > udire, audiveris > audiris > udire, audiverit > audirit > udire. Questo processo fa sì che nella coscienza dei parlanti sia avvertita un’identità dell’imperativo negativo singolare all’infinito, identità che dal gruppo dei verbi regolari viene estesa anche agli altri verbi: ne scripseris > *non scrissere > non scrivere; ne feceris > *non fecere > non facere > non fare. Tale fenomeno risulta già in uno dei primi documenti volgari, l’iscrizione della catacomba di Commodilla: non dicere ille secreta a bboce ([...]). Per quanto riguarda il passaggio dalla negazione ne alla negazione non, può aver influito la terza possibilità del latino: noli passa a non, perdendo l’espressione del desiderio o del comando: noli = non (voler).

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  • Ah, ecco! Ricercando su Google noli imperativo, ho trovato questo articolo della Treccani in cui si trova qualche riferimento a quello che stai spiegando: treccani.it/enciclopedia/…. Puoi usarlo per completare questa tua risposta. – Charo Jun 29 at 16:22
  • Veramente, della Treccani avevo letto questo articolo, treccani.it/enciclopedia/…. Ma quest'altro mi era proprio sfuggito. – Charo Jun 29 at 16:46
  • @Charo Potrebbe sicuramente anche essere una fusione di c) e d). Il "ne" dell'opzione d) potrebbe essere diventato il nostro "non", mantenendo però l'infinito dell'opzione c). Ma mi sembra anche possibile che l'opzione c) si sia semplicemente evoluta da noli a non. Immagino possano essere valide entrambe. – user1301428 Jun 29 at 17:13
  • @Charo Risposta aggiornata. Meglio? – user1301428 Jun 29 at 17:32
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    Ho aggiunto un altro passo dell'articolo della Treccani. Se non ti sembra bene, però, fai un rollback, per favore. – Charo Jun 29 at 17:41

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