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Mi piacerebbe sapere se esistono espressioni colloquiali per esprimere il fatto di dover assumersi un problema o una situazione o obbligo fastidioso, spiacevole o imbarazzante.

In questa domanda, per esempio, si trova una locuzione colloquiale in castigliano per indicare questa idea, "comerse un marrón", che si potrebbe tradurre letteralmente come "mangiarsi un marrone". Può anche essere "comerse el marrón" se ci si riferisce a un problema determinato (il problema o la situazione fastidiosa sarebbe "el marrón").

Ecco un esempio di uso che ho trovato su Google Libri (grassetto mio):

Doña Elodia, tiene cuerda para rato, y mi vecino se ha comido el marrón de cuidarla por ser hijo único, soltero y la tira de raro.

La frase fa riferimento al vicino del narratore che ha dovuto assumersi la responsabilità di vivere con sua madre per potersi prendere cura di lei, una signora anziana chiamata doña Elodia descritta nel testo come una vecchia fissata come non c'è nessun'altra al mondo. Quindi, questo vicino "se ha comido el marrón" di dover fare questo.

Faccio altri esempi. A causa di un errore, in un negozio o azienda si è fatto con un cliente qualcosa che non si dovrebbe aver fatto. Qualcuno deve parlare con il cliente per spiegargli cos'è successo. Si tratta di una situazione imbarazzante. Della persona che lo fa, che, per giunta, non ha nessuna responsabilità in questo errore, si può affermare che "se come el marrón".

Anche in un negozio o in un'azienda potrebbe darsi la situazione di un cliente che arriva molto arrabbiato, gridando in modo molto gradevole. Qualche responsabile parla con lui per cercare di calmarlo. Di questa persona si potrebbe dire che "se ha comido el marrón".

Ci sono espressioni colloquiali in italiano per comunicare questa stessa idea?

Ho fatto l'esempio dell'espressione "comerse el/un marrón", ma in spagnolo ci sono anche altre espressioni che si potrebbero usare per esprimere più o meno la stessa idea. Il problema o la situazione fastidiosa e di difficile soluzione può venire chiamato "la patata caliente", soprattutto quando qualcuno, sottraendosi alla sua responsabilità, lo scarica su un'altra persona. Se si tratta di una situazione o problema che si prolunga nel tempo, può essere anche chiamato "una/la cruz". Quindi, nella prima situazione, si potrebbe dire, per esempio, "el hijo carga con la cruz de vivir con doña Elodia" o "vivir con doña Elodia es una cruz para su hijo". Quando qualcuno ha risolto il problema che dovrebbe essere la responsabilità di un altro si può dire di questa persona che "ha sacado las castañas del fuego" all'altra.

Per questa ragione chiedo "espressioni", al plurale, perché immagino che anche in italiano accada lo stesso.

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    "Prendersi la patata bollente" o "rimanere col cerino in mano" sono le prime che mi vengono in mente. – Riccardo De Contardi Jul 9 at 20:40
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    If fatto è che tutte le espressioni finora citate vanno bene a seconda del contesto. Anche piccole sfumature possono fare la differenza. Io mi focalizzerei su un contesto specifico altrimenti la risposta diventa un elenco generico di espressioni simili. – Hachi Jul 10 at 6:06
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    @Charo - concordo sul fatto che i “natives” debbano fare più domande, nel caso specifico però dubito che un italiano farebbe questa domanda in quanto conosce già questi modi di dire che sono di uso comune. È più facile che la domanda arrivi da un non-native il quale ha meno famigliarità con queste espressioni. – Hachi Jul 10 at 9:51
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    Per gli ultimi esempi fatti userei il detto togliere le castagne dal fuoco cioè procurare un vantaggio ad altri, affrontando una situazione problematica, assumendosi quindi il rischio. In sostanza, a chi se la vede con il cliente tocca “togliere le castagne dal fuoco” per conto di altri che sono i veri responsabili. – Hachi Jul 10 at 13:44
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    C'è anche l'espressione riguardante la "gatta da pelare" – Riccardo De Contardi Jul 10 at 14:30
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Prendersi (o abbracciarsi) la croce

come spiegato sul dizionario del corriere.it;

riporto 2 esempi:

tratto da "Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio" di Carolina Bocca

... dobbiamo ringraziare tutti Seba, che si è preso la croce sulle spalle per consentirci di raggiungere questo traguardo insperato.

tratto da "I padroni delle città" di Curzio Maltese

... consigliere di Enrico Letta, che si è preso la croce di trattare con il governo e i creditori ... per evitare la totale bancarotta ...

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  • Grazie, @Nicola. Esiste anche nella variante "caricarsi la croce" che era stata suggerita in un commento (che è sparito)? – Charo Jul 16 at 20:50
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Una espressione che ormai non usa più nessuno è "fare il Pietro Micca".

Significa farsi carico di una impresa difficile e/o pericolosa, spesso perché la persona che avrebbe dovuto farlo non è disponibile.

Da Wikipedia:

La cronaca di Giuseppe Maria Solaro della Margarita [6] narra che i due soldati sentirono dei colpi di arma da fuoco e capirono che non avrebbero resistito a lungo: decisero così di far scoppiare una carica di polvere nera precedentemente collocata in una nicchia nella parete della scala, allo scopo di provocarne il crollo e non consentire il passaggio ai nemici.

All'esplosivo era applicato un tratto di miccia a rapida combustione ma, per dare il tempo a Pietro Micca e al suo commilitone di porsi in salvo, era necessario collegare a questa una miccia a lenta combustione. Ciò era compito dell'altro soldato che però, per l'umidità del luogo e l'emozione del momento, non riuscì nell'intento. A questo punto Pietro Micca, anziché fuggire, allontanò il compagno dicendogli, come riporta il Solaro della Margarita: "Togliti di lì, tu sei più lungo di un giorno senza pane, lascia fare a me, salvati" (in piemontese: «Gavte da lì, ti 't ses pi longh ëd na giornà sensa pan»).

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  • Grazie del tuo contributo, @LSerni. Sentiti libero di aggiungere alla risposta le espressioni che appaiono nei commenti (vedi questo post sul sito Meta) perché, secondo me, la risposta sarà molto più utile se include anche espressioni che si usano. – Charo Sep 2 at 15:32
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Parlando in modo colloquiale, informale, io direi che il mio vicino si è accollato di fare questo. Secondo Treccani una delle accezioni del verbo accollare è:

Addossare un peso, un incarico, un obbligo e similari.

Tanto per fare un esempio:

Mi sono accollato di scrivere questa risposta pur non essendo in grado di formattarla propriamente. Il (fatto di) non sapere neanche come andare a capo è particolarmente frustrante.

In un contesto formale o per iscritto sarebbe più opportuno l'uso di una perifrasi. Ad esempio: "Io mi sono addossato il peso di scrivere questa risposta..."

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  • Benvenuto su Italian.SE e grazie del tuo contributo! Si potrebbe anche usare questo verbo nei contesti che ho descritto nella domanda? – Charo Sep 3 at 22:00
  • Sì, si può usare in ufficio o in un negozio, ma fra colleghi. Con un cliente o un superiore è più opportuno usare un registro formale, a meno che non si abbia particolare confidenza con la persona in questione (es. il cliente è un tuo vecchio compagno di scuola). Tanto per darti una linea guida generale: diciamo che puoi usare accollare ogni qual volta puoi dare del tu. – Davide Sep 4 at 10:37
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    Tuttavia, se l'azione in questione è palese, o è appena stata nominata puoi anche sottintenderla. Es. si potrebbe dire che se l'è accollata Dove si usa il femminile accollata perché ci si riferisce all'azione/situazione accollata. Comunque grazie per il benvenuto! – Davide Sep 4 at 12:04
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    A me non sembra che accollare sia riservato a un registro colloquiale. Per esempio in ambito commerciale si usa dire "accollarsi le spese", senza alcuna remora di tono troppo familiare. – linuxfan says Reinstate Monica Sep 7 at 5:00
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    @Davide Anche a me pare che "accollarsi" sia un termine colloquiale. Trovo difficile che un negoziante dica ad un cliente che debba accollarsi le spese; è più facile che dica "le spese sono a tuo carico" (o "le spese sono a suo carico"). Se invece il negoziante parlasse di un altro negozio, potrei capire che dica, per esempio, "con loro, devi accollarti le spese di trasporto ed installazione" se volesse mettere in cattiva luce l'altro negozio (che magari è un concorrente). – kiamlaluno Sep 8 at 12:02
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Credo che un'espressione abbastanza vicina come significato a comerse el marrón possa essere mettere/porre la testa sul ceppo.

La “testa sul ceppo” la mette chi, volontariamente o costretto dalle circostanze, è la vittima o il capro espiatorio di qualche situazione, con ovvio riferimento figurato al fatto di offrirsi alla scure del boia.

Purtroppo non trovo questa espressione su opere di consultazione standard, ma cercandola in rete se ne trova qualche esempio di uso. Per esempio, in riferimento a qualche cronaca sportiva di cui ignoro le circostanze: “Sarri, la testa sul ceppo se l'è messa da solo! A Napoli l'abbiamo sopravvalutato”. Oppure, parlando di politica: “Certo nessuno mette la testa sul ceppo del voto referendario di inizio autunno, come fece Renzi nel 2016...”.

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  • Ho messo un bounty a questa domanda perché cercavo risposte che aggiungessero altre espressioni non presenti nell'unica risposta esistente in quel momento. Ancora non riesco a capire perché quelle che sono apparse nei commenti non sono raccolte in una risposta. Grazie a questa risposta, perlomeno ho potuto imparare un'espressione nuova, sulla quale non trovo informazione in rete. Anche l'altra risposta che ha ricevuto un voto è interessante, ma ho scelto questa perché mi è sembrato di capire che sia più usata. – Charo Sep 9 at 6:09

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