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Si tratta di una domanda correlata a questa altra.

Nel post che ho appena citato, ho riportato le definizioni dell'espressione "con buona pace di" che si trovano su parecchi dizionari.

Malgrado queste spiegazioni, non mi è chiaro come si usa di solito questa locuzione. Quindi, gradirei di avere alcuni esempi di uso.

Ne ho trovato alcuni sul sito dell’Associazione Culturale Italiano Semplicemente. Tuttavia, questo sito è stato citato in alcune risposte e commenti e, dalle critiche che ha ricevuto, mi è sembrato capire che non tutto quello che riporta è veramente affidabile.

A continuazione, cerco di farne qualcuno io stessa, ma non sono per niente sicura che questo sia il modo in cui si utilizza questa locuzione: è per questa ragione che posto la domanda.

Primo esempio. Luigi ha detto: "Non ti sei peritata di controllare le fonti di questo articolo".

Ho sempre pensato che Luigi si esprima spesso usando parole e espressioni complicate per dare a intendere di avere una padronanza della lingua al di sopra di quella dei comuni mortali. Infatti, il verbo "peritarsi" usato in questo modo è uno dei suoi preferiti.

Allora io dico con ironia nei riguardi di Luigi: "Con buona pace di Luigi, chi usa peritarsi di intendendo prendersi la briga di lo fa perché cerca di usare un lessico un po' al di sopra di ciò che padroneggia senza problemi, e così facendo si tende delle trappole e ci cade da solo" (ho preso da questo commento di @DaG).

Secondo esempio. Maria, che si vanta sempre di essere un'esperta di letteratura, dice: "L'ultimo romanzo di Mario Corti1 è un capolavoro. Si tratta senza dubbio di un testo che passerà alla storia della letteratura universale".

La mia opinione è che con questa e altre affermazioni dimostri di non capire un'acca di letteratura e colgo l'occasione per farlo evidente pronunciando questa frase: "Con buona pace di Maria, ho letto l'ultimo romanzo di Mario Corti e vi posso assicurare che è davvero brutto".

È così che si usa di solito l'espressione "con buona pace di"?


1. Si tratta di un nome inventato.

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    Io direi che in generale non ci siamo molto. Le frasi sono accettabili, più la seconda della prima, però mancano d'ironia e di mordente, che si ottiene sottolineando il contrasto con un principio dato per assodato e autorevole. Tanto per dire, se invece di Maria si parlasse, che so, di Umberto Eco, allora la frase avrebbe quel mordente che ora manca, perché si contraddirebbe un'opinione ritenuta importante. – linuxfan says Reinstate Monica Aug 20 at 15:14
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    «sito dell’Associazione Culturale Italiano Semplicemente ... non tutto quello che riporta è veramente affidabile» - Confermo: lo stile in generale fa sorridere, alcune delle spiegazioni sono imprecise e, infine, impareresti l'italiano da uno che scrive “Facciamo un altro esempio che lo prendo direttamente da Google news”? – DaG Aug 22 at 14:19
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    I tuoi esempi vanno benissimo. Credo che quello che voleva sottolineare @linuxfansaysReinstateMonica fosse semplicemente che “con buona pace di X”, che di per sé vuol dire “senza offendere X” e simili, di fatto è usato quasi sempre in modo ironico, quasi a dire “chi se ne frega di quel che pensa X” o addirittura “X si crede chissà chi”. – DaG Aug 23 at 8:26
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    Dipende: se il senso è, tra l'altro, di lanciare una frecciatina ironica nei confronti di Luigi o di Maria, vanno benone. Se è solo di constatare la differenza tra la tua opinione e la loro, sono corretti ma forse verrebbe più spontaneo scegliere qualche altra formulazione. – DaG Aug 23 at 8:46
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    @dag, sì, il meccanismo degli esempi è giusto: lanciano frecciatine, solo un po' deboli. Riguardo a "cattivo", suonava male nella frase originaria, ma "cattivo romanzo" è un po' meglio. Gli aggettivi cambiano abbastanza se spostati prima/dopo il nome. – linuxfan says Reinstate Monica Aug 23 at 9:29

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