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A volte succede che mi manca il vocabolario adeguato per esprimere i fatti della vita quotidiana. Come dovrei chiamare un negozio dove si vende pane?

  • Forno.
  • Panetteria.
  • Negozio di pane.
  • Negozio del panettiere.
  • Dal panettiere.
  • Panificio (se il pane si produce nello stesso negozio).
  • Altri?

Consultando un dizionario, ho la sensazione che si possano usare tutti o quasi tutti questi termini, ma non ne sono del tutto sicura e non so se dovrei utilizzare uno o altro dipendendo dalle caratteristiche del negozio.

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  • 3
    Anche il termine forno indica un posto che non solo vende pane, ma lo fa anche sul posto, invece che essere solo una rivendita di pane fatto altrove (ma non tutti notano questa differenza). Oct 4 '20 at 16:20
  • 3
    Empiricamente, tutti suonano familiari, ma un po' meno le perifrasi con “negozio”. A me, poi, il “forno” oltre a significare – come osserva giustamente Federico – che lì il pane lo si produce, dà l'idea di un assortimento più ricco: anche pizza a taglio, piccola gastronomia, magari pasticceria etc. Ma, ripeto, può essere dovuto alla mia esperienza personale; per esempio già la diffusione della pizza a taglio varia da regione a regione.
    – DaG
    Oct 4 '20 at 17:45
  • 6
    Manca alla lista il fornaio treccani.it/vocabolario/fornaio
    – Hachi
    Oct 4 '20 at 19:24
  • 3
    Come già detto la diffusione varia a seconda delle zone, io ad esempio userei fornaio o panettiere ("panetteria" meno, "panificio" dà più un'idea di produzione, anche senza vendita al dettaglio, "prestinaio" dubito varchi i confini lombardi, "forno" per indicare l'intero negozio, per quanto ovviamente comprensibile, non l'ho mai sentito). Concordo con @Dag sulle perifrasi con "negozio": suonano un po' forzate. Oct 5 '20 at 7:23
  • 3
    @OldManofAran Nella mia famiglia si è sempre detto “andare al forno”.
    – egreg
    Oct 5 '20 at 8:01
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È una questione regionale. Il termine “ufficiale” è panetteria. Si può adoperare anche panificio, che propriamente è un posto dove il pane viene anche prodotto, ma il termine è usato anche in senso esteso.

Tuttavia i lombardi lo chiamano prestinaio (con metonimia, molto frequente nell'indicare botteghe, come il salumiere per la bottega del salumiere). Con analoga metonimia, si sente spesso panettiere o fornaio.

Personalmente direi forno o panificio. Il termine forno per il forno del pane è piuttosto diffuso, visto che anticamente, in molte zone rurali o montane, la farina o l'impasto già preparato venivano affidati a chi gestiva il forno comune per la cottura e il pane durava settimane (o anche mesi).

Nessuno direbbe il negozio del panettiere, ma semplicemente il panettiere:

va' dal panettiere/prestinaio/fornaio e compra un chilo di rosette

Negozio di pane mi sembra da escludere. Ci sono qua e là esercizi con insegne del tipo La bottega del pane, ma è solo per darsi un tono.


Il termine panificio indica anche un'azienda o un luogo dove si produce pane, ma non lo si vende, perché è destinato alla grande distribuzione. Non molti anni fa, la mia università acquisì e restaurò quello che per molto tempo era stato il panificio delle forze armate per una gran parte dell'Italia settentrionale; durante la prima guerra mondiale fu un elemento essenziale, visto che il fronte non era distante dopo l'ottobre 1917. Curiosità: quella struttura era stata costruita dagli austriaci per rifornire il famoso Quadrilatero e ultimata pochi mesi prima della cessione del Veneto all'Italia (1866). Nei silos del grano ora ci sono aule.

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