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Su questo post ho letto la frase seguente (grassetto mio)

Sono stato a trovare una coppia di giovani sposini

e ho avuto dei dubbi sull'uso delle espressioni del tipo "sono stata/o a" + infinito.

Prima di tutto, il verbo che appare in queste locuzioni è "essere" oppure "stare"? Immagino sia "stare", ma non ne sono per niente sicura.

Poi, le espressioni della forma "sono andato/a a" + infinito possono essere sempre sostituite da "sono stato a" + infinito? Ad esempio, invece di "sono andata a fare la spesa" o "sono andata a prendere un po' di sole" potrei dire "sono stata a fare la spesa" o "sono stata a prendere un po' di sole"?

Un altro dubbio: il verbo può essere usato soltanto al passato? Unicamente al passato prossimo? Potrei dire "stetti a trovare un amico"? Ma "starò a trovare un amico" non sembra avere molto senso, vero?

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  • 1
    L'estate prossima, covid permettendo, sarò a trovare un'amica a Barcellona. 😉
    – egreg
    Nov 21 '20 at 13:56
  • Trovo che rientri nel punto 11. di treccani.it/vocabolario/stare
    – DaG
    Nov 21 '20 at 14:05
  • @DaG: Sono ogni volta più confusa: queste locuzioni esprimono il prolungarsi di un'azione?
    – Charo
    Nov 21 '20 at 14:26
  • Altre prove a favore di “stare”. In una “finestra di approfondimento” sul verbo “stare” del Treccani c'è sia l'esempio “ci siamo trattenuti a lungo a parlare con mio nonno” per esemplificare “trattenersi” come sinonimo più formale di “stare” (e infatti si potrebbe dire benissimo “siamo stati a lungo a parlare...”) sia l'esempio “sta tutto il giorno a guardare la televisione”.
    – DaG
    Nov 22 '20 at 11:42
  • Non so, @DaG: trovo in questi esempi del Treccani un'indicazione di tempo che dà appunto l'idea di un'azione che si prolunga o che continua che non si trova nelle frasi della domanda.
    – Charo
    Nov 22 '20 at 15:09
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Non ne sono sicuro al 100%, ma la mia intuizione dice che in queste locuzioni il verbo è essere, non stare. Per esempio è perfettamente legittimo dire

Sono a trovare un amico

Mentre la frase

*Sto a trovare un amico

mi suona regionale, quando non proprio scorretta. Questo dovrebbe anche spiegare perché frasi come *Stetti a trovare un amico suonano molto strane (a dire il vero anche Fui a trovare un amico mi suona innaturale, ma sospetto che questa sia solo la mia naturale avversione per il passato remoto). Per quanto riguarda il futuro

Sarò a trovare un amico è perfettamente usabile e infatti molto comune nella mia esperienza.

Finalmente, riguardo alla differenza tra sono andata a prendere il pane e sono stata a prendere il pane, le due frasi ancorché simili non mi sembrano esattamente sinonimi. Per esempio non userei mai la seconda se sono ancora dal panettiere (piuttosto userei il presente: sono a prendere un po' di pane).

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  • Come al solito c'entreranno varietà regionali, idioletti etc., ma a me personalmente anche “Sono/sarò a trovare un amico” suona molto insolito. Una costruzione del genere ce l'ho nell'orecchio solo in una frase del tipo “Sono a presentarvi il celebre oratore” (che trovo appena un gradino al di sopra di “andiamo a incominciare/vado a impiattare”). Il tutto a mio immodesto avviso, ovviamente.
    – DaG
    Nov 21 '20 at 14:03
  • 2
    @DaG "Sono a presentarvi il celebre oratore" suona molto innaturale a me. "Sono a trovare un amico" suona perfettamente normale (e infatti la uso spesso). Non so bene come precisare meglio queste impressioni però...
    – Denis Nardin
    Nov 21 '20 at 14:45
  • 1
    @DaG Esatto (ma potrebbe essere solo il mio idioletto -- cercando frasi simili su google come "sono a farmi un giro" si trovano principalmente recensioni di posti nel nord est)
    – Denis Nardin
    Nov 21 '20 at 15:51
  • 1
    @Charo: In quell'accezione registrata dal Treccani ci sono esempi come “stette un pezzo a pensarci su” e “stavano ancora lì a chiacchierare”, che mi sembrano non lontani da “sono stato a trovare un amico”. Comunque è vero, c'è la questione dei tempi verbali diversi. Bisogna capirla meglio; c'è molto di idiomatico.
    – DaG
    Nov 22 '20 at 11:36
  • 1
    Anche per me è decisamente essere. "Sono a trovare un amico" non mi pare dialettale. Tre esempi a caso: lasicilia.it/news/caltanissetta/308234/… -> era a visitare (giornale siciliano) ciociariaoggi.it/news/news/34694/… -> giornale laziale notiziaoggi.it/cronaca/… -> giornale piemontese Nov 25 '20 at 13:35
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1. Quale verbo?

Nel contesto della frase in oggetto, "Sono stato/a (a trovare)" è voce del verbo "stare", mentre "essere" è usato come ausiliare, per formare il tempo passato (come per qualsiasi verbo intransitivo) su questo non c'è alcun dubbio perché si fa riferimento alla permaneza in un luogo, non ad una condizione intrinseca del soggetto. Quella che in Spagnolo (credo, non lo conosco bene) è la differenza tre ser ed estar.

[EDIT] In seguito ad alcuni commenti, ho provato ad approfondire ulteriormente quella che a me era apparsa come una cosa evidente. Al momento ho trovato un post dal forum dell'Accademia della Crusca, in cui si legge:

Se ci si riferisce a persone, il verbo stare, nell’uso moderno neutro — diversi, in parte, gli usi passati —, ha generalmente il senso di «soggiornare», «risiedere», o indica la positura, o, ovviamente, le condizioni di salute. Poi ci sono le espressioni idiomatiche, inalterabili.

Quindi, se ho ben interpretato, nella frase "sono stato a trovare una coppia di amici", dove evidentemente la permanenza non è abituale, il verbo utilizzato è essere, come aveva correttamente suggerito Denis Nardin. Chiedo scusa per la confusione.

2. Interscambiabilità di "andare a + infinito" e "stare a + infinito"

Sono in certa misura interscambiabili ma i due costrutti hanno sfumature diverse: "andare a + infinito" pone l'accento sullo spostamento da un luogo all'altro mentre "stare a + infinito" pone l'accento sulla permanenza per un certo periodo di tempo: "sono andato a vedere come stava" non da alcuna indicazione della durata della visita mentre "sono stato a vedere come stava" suggerisce una certa permanenza. Certamente non sono mai interscambiabili al modo imperativo, perché hanno significati opposti.

3. Tempo verbale

In linea di massima, il costrutto "stare a + infinito" può essere usato con qualsiasi tempo: "domani starò a prendere il sole tutto il giorno", "non vorrai più andare in nessun altro ristorante, dopo che sarai stata a mangiare lì". Nel caso specifico di "stare a trovare", usato con il significato di fare visita a qualcuno, la locuzione funziona al passato o al futuro anteriore ("passerò da te alle 14:00, dopo che sarò stato a trovare una coppia di amici") ma non al presente o al futuro semplice.

Se invece è usata con altro significato, funziona benissimo anche al presente e futuro semplice (ad esempio, "suvvia, non stiamo a trovare il pelo nell'uovo!" oppure "non ho alcuna intenzione di mentire: non starò a trovare una scusa solo per non urtare la sua sensibilità").

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    Chi ha votato negativamente potrebbe chiarire cosa non va secondo lui/lei?
    – DaG
    Jan 20 at 17:16
  • Con modo imperativo intendi, per esempio, "Stai a fare i compiti nella tua camera" e "Vai a fare i compiti nella tua camera"? In che senso queste due frasi hanno significati opposti?
    – Charo
    Jan 20 at 17:29
  • @Charo, in generale "stare" (rimanere in un posto) e "andare" (lasciare il posto in cui ci si trova per raggiungerne un altro) hanno significati opposti; "vai a fare i compiti" presuppone che tu debba andare a farli da qualche altra parte (e che tu non li stia già facendo) ed è senza dubbio un ordine mentre "stai a fare i compiti" presuppone che tu ti trattenga nel posto in cui già sei per fare i compiti (che magari stai gia facendo). [continua...]
    – secan
    Jan 21 at 8:46
  • [...] Spessissimo, all'imperativo, "stai/state a + infinito" ha valore di invito o esortazione ("sta a vedere!", "sta a sentire: ...") più che di comando. Poi, naturalmente, bisogna vedere il contesto: "Taci e sta a sentire!" è ovviamente un comando.
    – secan
    Jan 21 at 8:46
  • 1
    @DenisNardin, chiedo scusa, mi sono espresso male (ora correggo la risposta, per renderla più chiara): di per sé, poiché "stato" è il participio passato sia di "essere" che di "stare" entrambe le interpretazioni potrebbero essere corrette. Però nella frase "sono stato a trovare..." quel "sono stato" indica la permanenza in un luogo (e quindi il verbo "stare") non una mia caratteristica instrinseca (e quindi il verbo "essere").
    – secan
    Jan 21 at 12:17

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