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In una recente discussione nei commenti a questa domanda, si è menzionato che il termine "evidenza" usato in espressioni come "ci sono evidenze", "non ci sono evidenze", "c'è un'evidenza", "non c'è un'evidenza", "alla luce delle evidenze", "evidenze scientifiche", ecc. sembra un calco dall'inglese evidence in frasi come, per esempio, questa, tratta di questo articolo della rivista Nature:

A WHO spokesperson told Nature that "there is limited evidence of transmission through fomites. [...]"

Ecco alcuni esempi che ho trovato in rete (grassetto mio):

«"[...] Non c'è un'evidenza che ci dica che chi è stato infetto non possa fare dopo il vaccino, in teoria chiunque può fare il vaccino": lo ha detto in conferenza stampa in diretta Facebook il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza» (da Il sole 24 ore, ho aggiunto l'apostrofo mancante).

«In questo calore sicuro c'è un'evidenza che mi appaga» (dal libro Donne esemplari: Voci dal novecento letterario italiano Vol. 1).

«In queste pagine facciamo chiarezza sulle fake news più diffuse, smentendole alla luce delle evidenze disponibili» (dal sito web del Ministero della Salute).

«Tutte le informazioni sono verificate dagli esperti del ministero della Salute e/o dell’Istituto superiore di sanità e sono basate su evidenze scientifiche, normative, documentazioni nazionali e internazionali disponibili alla data di pubblicazione di ogni notizia» (dal sito web del Ministero della Salute).

«Attualmente non ci sono evidenze che la mutazione del virus rilevata in Gran Bretagna possa avere effetti sull'efficacia della vaccinazione anti Covid-19» (dal sito web del Ministero della Salute).

«Dall'altra, per quanto riguarda la coesione territoriale invece ci sono evidenze di una crescita consistente del numero di poli di sviluppo» (dal libro Federalismo e crescita: è possibile una relazione virtuosa?).

Non sono sicura che la parola "evidenza" nella frase tratta dal libro Donne esemplari: Voci dal novecento letterario italiano Vol. 1 si usi con lo stesso significato degli altri esempi che ho citato. Il fatto è che, secondo le tre accezioni riportate nel Treccani, evidenza non mi sembra un termine adatto ai contesti di queste frasi, tranne forse quella tratta da questo libro (a dire il vero, non sono sicura sul significato del vocabolo in questa frase).

Comunque sia, le mie domande sono: fino a che punto questo uso si è diffuso nell'italiano contemporaneo? È consigliabile sostituire questo tipo di espressioni con altre ritenute genuinamente italiane? Se è così, con quali?

Aggiornamento:

Tenendo conto del fatto che "evidenza" viene dal dal lat. evidentia, ho fatto un po' di ricerca su cosa succede in altre lingue romanze che conosco di più. Sono riuscita a trovare questo articolo, pubblicato nella rivista Treballs de la Societat Catalana de Biologia, nel numero col titolo Comunicar ciència, su problemi della traduzione al catalano di testi scientifici in inglese. L'articolo fa un elenco di falsi amici, tra cui appare appunto "evidence" e si afferma che dovrebbe essere tradotto in catalano come "prova" (non come "evidència").

E anche la lingua spagnola ha un problema analogo, come si menziona nell'articolo "Cuestiones socio-científicas y pensamiento crítico: Una propuesta para cuestionar las pseudociencias" di Jordi Solbes, professore di Didattica delle scienze presso l'Universitat di València:

Los trabajos sobre cuestiones socio-científicas (CSC) empiezan a surgir [...]. [...] Esto completa el tema de las CSC con aspectos procedimentales como el uso de evidence, españolizado como evidencias, cuando la traducción más adecuada sería pruebas [...].

È lo stesso in italiano? C'è qualche voce autorevole che raccomandi sostituire "evidenza" con "prova" in contesti simili a quelli degli esempi sopra citati?

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  • 2
    Sì, @Hachi, ma "prova scientifica" non è esattamente lo stesso di "chiarezza". Perlomeno in catalano "evidence" e "evidència" usato in contesti scientifici al posto di "prova" sono considerati come dei falsi amici. Non è lo stesso in italiano? Non si dovrebbe dire "qualcuno dovrebbe fornire delle prove in merito"? Poi, guarda quello che ha detto DaG sulle norme editoriali della rivista Le scienze.
    – Charo
    Feb 7 at 14:42
  • 2
    @Hachi, la definizione “classica” di “evidenza” è un termine astratto, non numerabile, all'incirca equivalente, come dici tu stesso, a “chiarezza, perspicuità” etc. Non possiamo dire che ci sono varie chiarezze a sostegno dell'efficacia di un farmaco. Non c'è “una” chiarezza, o tre, o tante, e lo stesso vale in origine per “evidenza”.
    – DaG
    Feb 7 at 17:26
  • 1
    @Charo: Come accennavo altrove, le norme della rivista Le Scienze hanno varie sezioni (su come usare le maiuscole, le virgolette etc.), due delle quali sono “Parole ed espressioni da non usare MAI…” (come per esempio “‘decadi’ al posto di decenni”) e “…e da usare il meno possibile”, tra cui appunto “evidenza (al posto di ‘prova’)”.
    – DaG
    Feb 7 at 17:30
  • 2
    @DaG: Cercando argomenti per convincere un mio collega di lavoro (insegnante di catalano) a dire "proves" invece di "evidències" ho continuato a ricercare fonti. Allora mi sono imbattuta in questo articolo dell'Accademia della Crusca.
    – Charo
    Feb 13 at 17:31
  • 1
    @Hachi: Se t'interessa, dai un'occhiata all'articolo dell'Accademia della Crusca che ho linkato nel mio commento precedente.
    – Charo
    Feb 13 at 17:50

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