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Nell'italiano moderno, il significato più comune dell'aggettivo gioviale è il seguente, tratto dal vocabolario Treccani:

2. Più com., con riferimento a persona, abitualmente allegro, lieto, sereno, disposto a cogliere il lato più piacevole delle cose e a diffondere esternamente l’interna allegria: un uomo g.; carattere, indole, temperamento, umore g.; per estens., riferito alle manifestazioni esteriori: aspetto, faccia g.; modi gioviali.

Ora, secondo il Grande dizionario della lingua italiana, tale senso di gioviale è derivato dall'accezione come aggettivo per qualificare qualcosa che ha a che vedere col pianeta Giove, a cui si attribuiva un influsso benefico sugli esseri viventi.

Attira la mia attenzione il fatto che la prima attestazione scritta di questa accezione del termine riportata da questo dizionario sia una frase tratta dalla Ragion di stato di Giovanni Botero, della fine del secolo XVI:

Per lo secondo effetto i Francesi, che sono di natura allegra e gioviale (parlo de' nobili), non fanno conto nessuno delle lettere né de' litterati, e Ludovico XI Re di Francia, [...].

Cioè, questo significato di "gioviale" è entrato relativamente tardi nella lingua in comparazione a, per esempio, "marziale" nel senso di qualcosa di carattere guerriero o militare, che si trova già nel Trecento.

Curiosamente, però, l'aggettivo "jovial", con pronunce diverse, con lo stesso significato di "gioviale", si usa in parecchie lingue romanze: castigliano, catalano, francese e portoghese. Questo è per dire che, se, come pare, questa accezione di "gioviale" deriva della convinzione che il pianeta Giove avesse qualche influsso sugli esseri viventi, tale credenza dovrebbe essere abbastanza diffusa.

Qualcuno di voi saprebbe aggiungere più dettagli su questa derivazione? Quali caratteristiche associate a Giove erano correlate con le manifestazioni di allegria delle persone?

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  • Suppongo che venga dall'interpretazione astrologica del pianeta. Per quello che vale… it.wikipedia.org/wiki/Giove_(astrologia) – egreg May 24 at 9:46
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    Mmmm, @egreg: dalla lettura del Paradiso conoscevo la relazione con la giustizia, ma non sapevo che avesse a che vedere con la buona sorte. – Charo May 24 at 10:04
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    Forse, come dice Beatrice a Dante («Muta pensier; pensa ch’i’ sono // presso a colui ch’ogne torto disgrava») il fatto che si faccia giustizia ci dovrebbe far esser lieti? – Charo May 24 at 10:20
  • La Commedia non è l'unica fonte. – egreg May 24 at 10:22
  • Certamente, @egreg: è questa la ragione per cui ho posto la domanda. – Charo May 24 at 10:58

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