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Per i nomi di nazioni e stati indipendenti, quando usati come soggetto*, si usa l'articolo determinativo (ad es. la Spagna, il Marocco).

Fanno eccezione molte isole (Cuba, Taiwan, Malta, Cipro) e città stato (Monaco, San Marino).

Mi pare che Israele sia l'unica eccezione a sé stante, non facente parte delle due classi dette. Come mai? Ed è l'origine di questa eccezionalità spiegata o ricercata su qualche fonte**?


(*) o in generale quando non preceduti da "in" o in altre espressioni particolari

(**) c'è chi avanza la proposta (per me convincente) che il motivo sia che Israele è nome proprio di persona, ma mi piacerebbe trovare una fonte metodologicamente solida per evitare di fare un processo simile alla pseudoetimologia

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    Intanto, se non l'avessi vista, segnalo questa risposta a una domanda analoga: non è un duplicato, perché non si parla di Israele e si parla soprattutto di nomi di nazioni in posizioni diverse dal soggetto, ma comunque ci sono spunti interessanti.
    – DaG
    Sep 9 at 12:14
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    Poi, non c'è una spiegazione del perché, ma la grammatica italiana di Serianni conferma il fatto in sé: parlando di nomi di regioni, stati e continenti usati come soggetto o complemento oggetto, «l'articolo è di norma presente ... Tuttavia manca con Israele e coi nomi di alcuni stati insulari: Cuba, Haiti, Cipro, Formosa», con un rinvio bibliografico a una grammatica di Luciano Satta.
    – DaG
    Sep 9 at 12:20
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    Su due piedi mi viene il dubbio che sia stato influenzato dall'uso biblico (in cui Israele è nome proprio) ma non saprei dare una fonte precisa..
    – Denis Nardin
    Sep 9 at 16:53
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    Nelle traduzioni in italiano della Bibbia, i due regni in cui il popolo ebreo si trovò diviso sono chiamati “Israele” e “Giuda”. Si veda il capitolo 15 del primo libro dei Re.
    – egreg
    Sep 9 at 21:16

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