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A volte l'incertezza sull'annosa questione ritorna, e allora, visto che si può fare, per una volta propongo la domanda e offro la mia risposta.

Qual è la forma più corretta, "ampissimo" o "amplissimo"?

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Si possono usare entrambe le forme, sono entrambe corrette: "ampissimo" è il superlativo regolare dell'italiano "ampio" mentre "amplissimo" conserva la reminiscenza latina da "amplus-a-um", "amplissimus-a-um". "Amplissimo" è una forma letteraria e maggiormente diffusa.

A favore dell'uso di entrambe le forme vi sono la Treccani, L'Accademia della Crusca (Lessicografia, dalla 1º edizione del 1612 alla 5º edizione del 1863-1923) e persino il dizionario del Corriere della Sera. Anche Luca Serianni, nella Garzantina, è della medesima opinione.

Insomma, non vi è chi sia contrario all'uso di "ampissimo". Perché?

Semplice: storicamente, "ampissimo" è sempre stato presente in lingua italiana, fin dagli inizi.

È usato più volte da Boccaccio (1343, 1351, 1361, 1368, 1375, etc.), Bembo (1505), Nicolo Tartalea Brisciano (1565), Tasso (1570), Intorcetta (1672), Muratori (1745), Parini (1763), Casti (1802), Villabianca (1802), Alfieri (1803), Alessandro Volta (1816), Guerrazzi (1853), De Amicis (1872), Gozzano (1907) e consultando google books se ne potrebbero raccogliere molte altre occorrenze, più o meno illustri (io mi sono limitato ai siti www.liberliber.it e www.classicitaliani.it).

Per accertarsi dell'uso corrente basta googlare un po', se ne trovano molte occorrenze un po' in tutti i contesti.

Da notare come Ngram Viewer non sia molto d'aiuto in quanto sembra quasi totalmente ignorare "ampissimo" che invece, come si è visto, era alquanto comune sin dal Trecento. Conferma tuttavia quanto rilevato dalle maggiori fonti citate su, che "amplissimo" sia più frequente di "ampissimo".

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