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Esiste una parola per definire una "persona che si lamenta del suo gruppo di appartenenza ma si guarda bene dal lasciarlo"?

In questi giorni, fra colleghi e conoscenti, sento dire, per significare quanto sopra, "sei un civati", ma non trovo questa parola neanche fra i neologismi della settimana del Traccani.

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I tuoi colleghi si riferiscono a Pippo Civati, un giovane politico del PD che, nonostante le continue critiche al suo partito, rimane all'interno dello stesso. Una persona con questo tipo di comportamento può essere definita come incoerente ma si potrebbero usare altri aggettivi come indecisa od opportunista, dipende dalle motivazioni che generano questo comportamento.

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    Non vedo dove starebbe l'incoerenza. Uno può benissimo far parte di un qualche gruppo/organizzazione e avere, anche molte, critiche sullo stesso... ma magari ne ha molte di più verso altri gruppi/organizzazioni e dunque è naturale per lui "rimanere lì". E comunque un gruppo dove questo non può avvenire è una dittatura (tipo quella di Grillo in questo momento). – Bakuriu Oct 1 '14 at 5:48
  • E' una questione di punti di vista... specialmente quando si parla di politica. Comunque ho detto 'può essere definita come incoerente' non ' deve essere definita come incoerente'. – user519 Oct 1 '14 at 6:02

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