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Nella lingua inglese scritta, specialmente in alcune guide di stile nate dopo l'avvento della videoscrittura, si pone l'enfasi su entità diverse dettagliate in questa domanda.

Il sito della Crusca divide l'uso solamente in trattino lungo e trattino corto.

Esistono regole di stile consolidate per l'uso dei diversi segni di punteggiatura disponibili nei comuni font tipografici, per quanto concerne l'uso della lingua italiana ed in particolare per la stesura di manuali tecnici?

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Compendiando quello che prevedono la grammatica di Serianni, il Manuale di stile di Lesina e la pagina della Crusca che citi, in italiano si usano effettivamente (per lo più) due lunghezze: il trattino breve e quello lungo. (Qualcuno li chiama rispettivamente trattino e lineetta, mentre altri usano il termine “trattino” o “lineetta” per entrambi, e quindi è meglio specificare).

Il trattino breve si usa (in genere senza spazi prima né dopo):

  • per andare a capo;
  • per collegare “due membri di un composto che non presenti una stabile univerbazione” (“socio-linguistica”, “mini-bus”, se non si preferisce scriverli uniti) e in termini formati giustapponendo due sostantivi (“guerra-lampo”);
  • per gli intervalli numerici (“alle pagine 120-135”);
  • per separare due nomi propri o comuni che formano un qualche nesso (“il derby Milan-Inter”, “gli incontri governo-sindacati”), o analogamente due aggettivi (“gli aspetti linguistico-filologici”);
  • con alcuni prefissi e prefissoidi, specie in formazioni occasionali (“i movimenti anti-apartheid”).

Il trattino lungo si usa (in genere preceduto e seguito da uno spazio):

  • per introdurre il discorso diretto (in alternativa ai due punti e le virgolette);
  • per racchiudere un inciso (“Malgrado ciò – o forse grazie a questo fatto – aveva ottenuto un notevole successo”).

Raramente si usa anche un tratto ancor più lungo per usi tipografici speciali (a volte per contrassegnare le singole voci di un elenco, o per indicare parti mancanti di un testo lacunoso, e in questo caso la lunghezza del tratto può essere proporzionale a quella della parte mancante).

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    Il trattino lungo è quello che in inglese si chiama en dash (cioè trattino largo come il carattere n), codice Unicode U+2013 (decimale: 8211). Altri trattini si trovano qui – Walter Tross Oct 28 '14 at 11:03
  • Aggiungerei che il trattino breve si usa anche nel linguaggio scientifico, specie in quello chimico e biologico; quando si susseguano due parole composte che abbiano in comune il secondo elemento, la parola iniziale per esigenze di brevità può ridursi al primo elemento seguito dal trattino: "nel caso di epato- e nefropatie gravi" (= di epatopatie e di nefropatie). – alexjo Dec 26 '17 at 20:42

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