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Ho osservato che:

  • Conducente significa ciò che conduce, e viene usato in riferimento a chi guida - conduce - un veicolo (es. "Non parlare al conducente");
  • Anche conduttore significa ciò che conduce, ma viene usato in riferimento a materiali che conducono energia termica o elettrica.

I due termini sembrano equivalenti; perché, allora, non si può dire il conduttore di un veicolo o i metalli sono buoni conducenti? È semplicemente una regola, o ci sono ragioni etimologiche/grammaticali che differenziano i due termini?


Tentando di risolvere il quesito ho osservato che conducente, essendo un participio presente, caratterizza il sostantivo a cui si riferisce nell'azione presente di condurre (ciò che sta conducendo), mentre conduttore lo caratterizza nell'azione abituale di condurre (ciò che è solito condurre, o che ha il ruolo di condurre).

Benché quest'osservazione chiarisca perché si dice il rame è un buon conduttore e non un buon conducente, ancora non spiega perché un autista di professione, perciò qualcuno che è solito condurre, sia chiamato conducente.

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    Se il rame è un ottimo conduttore è strano che la ceramica sia un ottimo isolante e non un ottimo isolatore. – Elberich Schneider Nov 14 '14 at 1:43
  • 6
    Il conduttore del treno è il capotreno, il conducente è il macchinista. Il conduttore non ha nemmeno bisogno del veicolo, se è il conduttore di un gregge, mentre il conducente senza veicolo non ha senso. – egreg Nov 14 '14 at 9:52
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    ancora peggio, il "conduttore" di un appartamento è chi lo prende in affitto. – Walter A. Aprile Apr 11 '16 at 13:42
  • 1
    Negli incarichi militari EI: Conduttore: colui che guidava automezzi vari (18/a). Conducente: alpino addetto al mulo (21/a). – Alberto Asicilia Oct 24 '19 at 22:19
  • @DaG: E cosa sono "EI", "18/a" e "21/a"? – Charo Oct 25 '19 at 21:07
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Segnalo altri casi analoghi:

  • dirigente / direttore
  • agente / attore
  • docente / dottore

In realtà vedo una sfumatura di significato diverso nelle due terminazioni, anche se sicuramente in molti casi si impone semplicemente un uso convenzionale. Lo dice lo stesso Giulio nella domanda: il conducente è chi si trova in quel momento a condurre, il conduttore è chi ha stabilmente il ruolo di condurre. In un caso abbiamo la funzione, nell'altro il ruolo.

Nel caso dei veicoli, la parola conducente non indica la professione dell'autista bensì chi in una data circostanza si trova al volante: se un malintenzionato dirotta un pullman obbligando l'autista a lasciare il posto di guida (un esempio davvero molto inverosimile, ma tant'è), diventa il conducente del mezzo. Un conduttore di elettricità può condurla oppure no, a seconda della differenza di potenziale che c'è ai suoi estremi, ma continua ad essere conduttore a prescindere dal fatto che in un dato momento sia conducente o non lo sia.

Un autista non si chiama conduttore perché si chiama già autista. Ma per esempio chi di professione conduce una trasmissione televisiva o radiofonica si chiama, per l'appunto, conduttore.

Naturalmente, la distinzione non opera sempre con coerenza perché i due significati sono davvero molto vicini. Per esempio, se è vero che docente è a rigore una funzione momentanea e non una professione (mi è capitato di tenere occasionalmente dei brevi corsi e in quella circostanza ero considerato il docente di quella lezione), è anche vero che il nome di chi lo fa di professione è insegnante che a logica dovrebbe essere esattamente la stessa parola...

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    Quindi l'insegnante dovrebbe essere insegnatore ;-) Comunque +1 – Walter Tross Dec 10 '14 at 11:37
  • Alcuni insegnanti però sono professori... – Mauro Vanetti Dec 10 '14 at 12:25
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Sono consuetudini d'uso, che vanno a orecchio e come tali possono cambiare nel tempo. D'Annunzio ancora poteva scrivere combattitore, e il battente della porta per quanto batta abitualmente non sarà accettabile come battitore, a differenza di un percussore che non sarà mai un percuotente, ecc. Per ogni "regola" si trovano subito due eccezioni, ma per fortuna non è necessario regolamentare tutto (anzi, quanti danni alla lingua ha fatto l'eccesso di regolamentazione stabilita a tavolino...).

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La preferenza a "conducente" sembra essere solo apparente e dovuta all'uso e ciò non implica un vero errore, ma solo acquiescenza all'abitudine.

Conduttore è usato da più tempo e forse è rimasto invariato per le forme di trasporto più antiche (vi è anche il conduttore di carro (cfr. Cortelazzo-Zolli più in basso). A questo proposito su gbooks in una stessa pagina di una Raccolta degli atti del governo per il regno di Sardegna (1845) si fa riferimento a conducente (di mulo, bestie, vettura, carrozza, carretta, carrettone) e conduttore (di barroccio). Il barroccio era ed è un mezzo di trasporto di sole merci, senza spazio (in teoria) per sedersi "a cassetta" né sull'animale trainante.

Quindi il conduttore sarebbe colui che conduce "dall'esterno".
Ma tutto questo potrebbe essere una distinzione non generalizzabile in altri regni e stati d'Italia o, al peggio, una trovata del burocrate.

Dizionario etimologico, Cortelazzo-Zolli, Zanichelli
conducente,
s. m. ‘chi dirige una squadra d'operai, un gruppo d'artigiani’ (1513, Statuto dell'arte della seta), ‘guidatore d'un veicolo’ (1913, F. Paolieri)

conduttore,
agg. e s. m. ‘che conduce, che guida’ (conducitore: av. 1294, Guittone; conduttore: 1304-08, Dante)

s. m. ‘guidatore di veicoli’ (conducitore: sec. XIII, Novellino; conduttore: av. 1676, C. R. Dati), ‘corpo nel quale si può avere passaggio di calore, di elettricità’ (av. 1798, F. Milizia), ‘affittuario, locatario’ (1301-57, Form. not. ar.),

http://www.treccani.it/vocabolario/conduttore/ (Treccani)
http://www.treccani.it/vocabolario/conducente/ http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/C/conduttore.aspx?query=conduttore (Hoepli) http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/C/conducente.aspx?query=conducente http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/conduttore.shtml (Sabatini- Coletti) http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/conducente.shtml http://dizionari.repubblica.it/Italiano/C/conduttore.php (Hoepli) http://dizionari.repubblica.it/Italiano/C/conducente.php

Riguardo a "materiale/corpo conducente" non è improprio.
Conducente nella locuzione è un participio aggettivato, cfr. resistore a corpo conducente http://www.treccani.it/enciclopedia/resistore/).
È probabile che il neologismo di Desaguliers (sempre Cortelazzo-Zolli: "Il conduttore elettrico è l'“ingl. conductor: termine tecnificato da Desaguliers (1739)” (Migl. Onom.)) pesi più della storia italiana nello studio dell'elettricità perché sempre su gbooks la locuzione "corpo conducente" scompare via via nel tempo:
XIX
XX
XXI ...

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