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Ho trovato nel dizionario questi due aggettivi, "scorretto" e "incorretto", che a me sembrano molto simili. Una semplice ricerca su Google mostra però che "incorretto" è molto meno usato di "scorretto". Potreste spiegarmi le differenze di uso tra questi due vocaboli?

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La parola scorretto significa non corretto, sbagliato. L'accezione richiamata da EndovenosaSorella (corrispondente all'inglese unfair) non è l'unica di scorretto. Un ragionamento può essere scorretto senza che l'autore sia in malafede. La semplificazione della frazione 64/16=4/1 in cui si cancellano i due 6 è scorretta, pur producendo un risultato corretto.

Secondo il dizionario Treccani, incorretto significa non corretto nel senso che non è stato sottoposto a correzione ed è di uso raro come sinonimo di scorretto.

Invece che raro, la mia opinione è che sia un anglismo: in inglese scorretto nel senso di errato/sbagliato si dice incorrect e la nota mania di italianizzare l'inglese fa il resto.

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    Effettivamente anche al mio orecchio “incorretto” suona di calco dall'inglese, ma se lo è, è una specie di calco di ritorno (come “prova” per dire “dimostrazione”), perché in testi d'epoca si trova tranquillamente, come qui (ma attenzione agli errori di digitalizzazione in cui si dovrebbe avere in realtà “incorrotto”). – DaG Dec 7 '14 at 9:01
  • Dunque, se ho capito bene, potrei dire: gli esami dei miei alunni sono ancora incorretti. – Charo Dec 7 '14 at 9:09
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    @Charo Potresti, ma sarebbe piuttosto insolito. Meglio non ho ancora corretto le prove d'esame dei miei studenti. – egreg Dec 7 '14 at 9:27
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    @DaG: Interessante questa citazione del Vocabolario Cateriniano di Girolamo Gigli: «Il Vocabolario ha incorrigibile non già incorretto; ha scomposto e incomposto, e sconsiderato e inconsiderato, e inonesto e disonesto, e invenire e svanire, e invergognare e svergognare; ma, ammettendosi scorretto, non si vuol ricevere incorretto: il perchè sta racchiuso fra gli altri segreti della tramoggia, che si sapranno il dì del giudizio.» – Charo Dec 7 '14 at 10:07
  • Forse dovremo aspettare fino al Giorno del Giudizio per sapere perché "incorretto" è oggi piuttosto in disuso. :-D – Charo Dec 7 '14 at 10:12
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'Scorretto' implica malafede, la mancanza di rispetto di regole. Esempi: 'giocatore scorretto', 'guidare in modo scorretto'. Tradurrei in inglese con 'unfair'.

'Incorretto' invece è simile a 'non esatto'. Esempio: se rispondo che 2 + 2 = 5, la mia risposta è incorretta. Tradurrei in inglese con 'incorrect' o 'wrong'.

Le due parole derivano ovviamente da 'corretto', che ha entrambi i significati positivi (rispettoso delle regole / esatto), l'esatta accezione si evince dal contesto.

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    Il vocabolario Treccani però indica che scorretto ha anche questo significato: «che presenta errori o inesattezze, spec. di lingua, di stile o di tecnica: una traduzione scorretta; un tema vivace ma scorretto; un disegno debole e scorretto; esecuzione scorretta di un brano musicale». – Charo Dec 6 '14 at 17:46
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'Scorretto', che è tutto ciò che non è corretto, è di uso comune tanto nella lingua parlata che in quella scritta, tanto nell'università quanto al fruttivendolo, sì.

'Incorretto' è un vocabolo inesistente nella realtà — ancorché esistente nel vocabolario — tanto che ad usarlo potresti generare una fragorosa risata dell'interlocutore.

Un'alternativa a 'scorretto', comunque meno enfatica e meno usabile, è 'non corretto'.

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    Le tue convinzioni possono essere rispettabili (personalmente eviterei incorretto, per esempio), ma se una parola è registrata nei dizionari, non può essere classificata come “inesistente”. Secondo il Treccani, l'uso di incorretto come sinonimo di scorretto è raro. – egreg Dec 6 '14 at 23:36
  • @egreg Non ho detto 'inesistente', ma 'inesistente nella realtà'. – Elberich Schneider Dec 7 '14 at 3:28
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    Fino a prova contraria i lessicografi ne sanno più di noi e hanno sotto mano corpora che vanno dalle opere degli inizi del volgare a registrazioni di testi orali contemporanei. E, come accennavo in un altro commento, già un corpus molto ridotto non conferma che questa parola sia “inesistente nella realtà”. ES, al massimo puoi dire che le persone che frequenti tu e i testi che leggi tu non lo usano. – DaG Dec 7 '14 at 9:03
  • Io non solo frequento persone, ma leggo un po' di tutto, vado a cinema, teatro e ascolto musica italiana, guardo la TV. Sicché, salvo che non mi sia perso qualche ristretto circolo di intellettualoidi, ti assicuro che non lo usa nessuno. @DaG – Elberich Schneider Dec 7 '14 at 14:27
  • ES, ho l'impressione che non sia così che si costruiscono i corpora linguistici. E se anche tu avessi la possibilità di cogliere tutto il mutevole panorama della lingua italiana dalle Alpi a Pantelleria e dai postriboli agli atenei, ci sarebbe ancora tutto un millennio di storia della lingua di cui tenere conto (“italiano” non significa “italiano qui e ora”). – DaG Dec 7 '14 at 16:46

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