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Torna con forza l'idea che la lingua italiana sia in pericolo per l'eccessiva contaminazione da parte di termini stranieri, in particolare inglesi.

  • Salviamo la lingua italiana dall’invasione inglese”. Vola la petizione

  • Nella petizione si legge: “Una petizione per invitare il governo italiano, le amministrazioni pubbliche, i media, le imprese a parlare un po’ di più, per favore, in italiano.

Ma qual è il termine più corretto per descrivere questo fenomeno? Imbastardimento della lingua, contaminazione o qualche altro?

P.S. Questa domanda è attiva anche qui e qui.

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    Ho suggerito una modifica (non un edit) :) --- con questa formulazione e questo titolo, la tua mi sembra più una pubblicità per la petizione che non una domanda vera e propria. – Federico Poloni Dec 24 '16 at 17:45
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    Mi sembrava più pertinente il titolo alternativo proposto. Se la domanda riguarda il nome del fenomeno, che c'entra “Salviamo etc.”? Gio, hai visto la discussione su Meta? – DaG Jan 3 '17 at 14:03
  • @DaG - perché la mia domanda nasce da lì e la "petizione" è un aspetto importante di questo fenomeno. Citarla è corretto e doveroso. Se si ritiene che il tutto sia off-topic" allora I moderatori devono cancellare la mia domanda, non modificarla. – user519 Jan 3 '17 at 14:07
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    Infatti, citala nel testo della domanda, ma il titolo dev'essere più conciso possibile. Vedi anche la mia risposta su Meta. – DaG Jan 3 '17 at 14:08
  • Non capisco tutto questo trambusto per aver citato una petizione che ha a che fare al 100% con la lingua italiana e, in teoria, anche con questo sito. – user519 Jan 3 '17 at 14:10
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Volendo essere più precisi e diretti, si potrebbe descrivere questo fenomeno semplicemente come un abuso degli anglicismi nella lingua italiana. Più chiaro di così.

Imbastardimento va bene, ma è un concetto molto ampio al quale si possono ascrivere, per esempio, gli influssi dialettali.

Contaminazione non mi sembra una buona scelta, perché ha anche una connotazione positiva: si parla infatti di contaminazione culturale come di un fenomeno che può portare a un arricchimento e che magari è bidirezionale. Siamo invece di fronte a un impoverimento culturale e a un abuso degli anglicismi che è soprattutto un fenomeno sociale. Risulta infatti difficile spiegare con la linguistica le ragioni di chi dice "scusa sono in call, ci sentiamo poi?" e personalmente faccio fatica a chiamare questo fenomeno "contaminazione". Credo che ad occuparsene debbano essere gli psicologi e i sociologi, non i linguisti.

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    Aggiungo solo che esiste una branca della linguistica che si occupa esattamente di questo tipo di problemi – e con l'approccio che suggerisce gd1 – che si chiama appunto sociolinguistica. – DaG Mar 6 '15 at 23:21
  • @DaG - e la sociolinguistica come definisce questo fenomeno? – user519 Mar 7 '15 at 10:48
  • Non ne so abbastanza, purtroppo, @Josh61. Immagino che oltre alla corretta e oggettiva definizione sull'abbondanza di anglicismi, un sociolinguista parlerebbe dell'influenza esercitata da una lingua o varietà considerata di maggior prestigio. – DaG Mar 7 '15 at 13:13
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    Contaminazione non mi sembra una buona scelta, perché ha anche una connotazione positiva: qui mi sembra proprio che tu stia confondendo l'appropriatezza del termine con la tua opinione personale. In sé "contaminazione" ha un significato più negativo che positivo, e inoltre una parola per indicare il concetto di "entrano termini stranieri nella lingua italiana" non deve implicare automaticamente un giudizio sul fatto. – Federico Poloni Dec 24 '16 at 17:33
  • Però questa risposta è incentrata su un giudizio di merito sul fenomeno (giudizio negativo), mentre (come ho appreso dalla giusta osservazione di @Gio in risposta a un mio commento affrettato alla sua domanda) considerazioni sul merito del fenomeno sarebbero off-topic. Le definizioni proposte in questa risposta sono apertamente il risultato della ricerca di una definizione che sia negativa. – SantiBailors Jan 17 '17 at 12:53

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