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Certe volte sono perplessa su come scrivere le parole precedute dal prefisso 'anti', e ciò quando la parola da precedere inizia con la 'i'.

Peraltro poi, i vocabolari spesso non aiutano perché non tutte le antiparole sono presenti.

Pertanto, c'è una regola generale o dipende da parola a parola?

P.e., si scrive 'antislamico' o 'antiislamico' o, magari, 'anti-islamico'?

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Sull'uso di ANTI-

Esistono in italiano due prefissi anti-.

    1. Il primo – dal latino ante ‘davanti, prima’ – indica anteriorità, precedenza nel tempo o nello spazio e si trova all’inizio di parole derivate dal latino
  • anticipare (dal latino ante ‘prima’ e càpere ‘prendere’)

  • antimeridiano (dal latino antemeridianum, da ante meridiem ‘prima di mezzogiorno’)

  • o di parole formate modernamente

  • antibraccio, anticamera, antidiluviano

    1. Il secondo, dal greco antì ‘contro’, è usato in parole composte in cui il secondo elemento può essere un sostantivo (antincendio, antiruggine), un aggettivo (antigiuridico, anticlericale), un participio presente (antiabbagliante, antiappannante) e assume diversi significati.
  • • Opposizione, avversione, antagonismo verso qualcosa

  • antipapa, antischiavista, antidemocratico

  • • Attitudine a combattere o prevenire qualcosa

  • antiallergico, antisettico, antispasmodico

  • • Capacità di evitare o impedire qualcosa

  • anticoagulante, antifurto, antisismico

  • • Contraddizione, contrasto, o anche indipendenza da qualcosa (con significato simile all’alfa privativo, ➔a-)

  • antiestetico, antistorico
  • Posizione contraria, movimento in senso opposto, posizione speculare
  • anticiclone, antipodi.

DUBBI

  • Nella scrittura, tra anti- (nel significato di ‘contro’) e il secondo elemento composto si può usare il trattino, specie quando si tratta di neologismi o di composti occasionali o rari. Il trattino viene usato con maggiore frequenza quando la parola successiva comincia per vocale: l’uso resta comunque molto oscillante, e si alterna anche alla grafia separata dei due elementi.

  • Nei giornali degli ultimi anni, tra le centinaia di nuovi prefissati con anti-, si possono trovare

  • antiburqa, anti-burqa

  • anti-carovita, anti carovita

  • antidegrado, anti-degrado, anti degrado

  • Nei casi in cui anti- precede una parola che comincia per i, si tende a evitare la sequenza di due vocali identiche: antincendio è molto più frequente di anti-incendio o di antiincendio.

Fonte Treccani.it

Ngram anti-islamico vs antislamico

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Concordo su quando dice Josh61: ritengo però che forma con il trattino sia inopportuna in documenti formali, dove è preferibile la scrittura più tradizionale che unisce i termini ed elide le doppie che si sommano. In un articolo di giornale od in un manifesto pubblicitario è invece più frequente la forma con il trattino (credo per evidenziare la parola su cui ruota il discorso). Nessuna forma è comunque sbagliata.

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