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In questo post ho scritto la frase «ci si scrive "vendesi" o "affittasi"», ma poi mi è stata corretta in «si scrive "vendesi" o "affittasi"», con questo commento alla correzione: «"ci" non si usa/scrive in quella domanda». Ho usato la particella "ci" per sostituire "negli annunci immobiliari italiani", cioè

Negli annunci immobiliari italiani si scrive "vendesi" o "affittasi" --> Ci si scrive "vendesi" o "affittasi".

Non riesco a capire perché la particella "ci" non si usi in questo contesto. Me lo potreste spiegare?

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    Rispondo qui perché al momento non riesco a dare una risposta compiuta. L’uso di ci in questo esempio non suona bene nemmeno a me. Forse è dovuto al fatto che questo avverbio locativo si riferisce a un luogo, a un punto ben determinato. Es. «In questo campo [di un modulo] cosa scrivo?» «Ci scrivi il tuo nome». – Ferdinand Bardamu May 16 '15 at 10:10
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    Purtroppo non conosco abbastanza il catalano per esprimermi. Posso dirti che ci (e vi, che è la variante di registro piú elevato) ricorrono come locativi («ci vado»), in espressioni idiomatiche («ci vedi?»), col verbo essere («c’è un uomo.»), come dimostrativi (solo ci, mai vi: «Posso contar_ci_ [=su questo]»; spesso l’uso è pleonastico: «Con questi soldi ci campi un mese»), come rafforzativi del verbo avere nel registro colloquiale («Ci ho freddo» pronunciato come «ciò freddo» non «ci-ò freddo»). – Ferdinand Bardamu May 16 '15 at 10:37
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    Io, in un registro colloquiale, non avrei molto da ridire sulla presenza del “ci” in una frase così. Semmai, l'unica obiezione potrebbe essere di una certa cacofonia dovuta alla sequenza ci-si-un'altra sillaba con “i”; se la frase fosse stata “ci scrivono ‘vendesi’”, non varrebbe neppure questa obiezione. – DaG May 16 '15 at 11:42
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    @mle, non sono sicuro di capire il tuo commento: in che cosa “in questi” sarebbe più semplice di “ci”? Ma soprattutto, fa' attenzione: il “ci” di cui stiamo parlando qui non è il pronome personale, bensì l'avverbio di luogo descritto nell'accezione 2 di questa voce. – DaG May 16 '15 at 13:11
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    @mle, per chiarire meglio quello che intendo: in risposta a una frase del tipo «Bisognerebbe fare un salto all'ufficio postale per ritirare la raccomandata», il modo più ovvio per rispondere è «Ci sono già stato», non «Sono già stato in questo», e neppure «Sono già stato lì», no? Al massimo, se si è prolissi, si può ripetere «Sono già stato all'ufficio postale», ma non penso che lo farebbe quasi nessuno. (Certo, ci sono poi altre mille modi per rispondere: «Già fatto!», «Mica aspetto che me lo dici tu» e così via.) – DaG May 16 '15 at 13:25
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In questo caso il "ci" sarebbe una ripetizione. Avendo già scritto "negli annunci immobiliari" (complemento di luogo) all'interno della frase, non c'è bisogno di specificare ulteriormente il luogo in cui "si scrive vendesi".

In italiano, la particella "ci" può assumere diversi significati. I più frequenti sono:

  • Avverbio di luogo (come nella tua frase). Ad esempio:
    "Sto andando dal fornaio."
    "Ci sto andando anche io!"
  • Pronome riflessivo. Per esempio:
    "Noi ci guardiamo" (ossia "noi guardiamo noi stessi")
  • Pronome dimostrativo. Ad esempio:
    "Ci ho parlato" (cioè "ho parlato con lui")

EDIT: Nei commenti mi è stato fatto notare che la frase "incriminata" non è quella sopra citata, bensì «Gli annunci immobiliari italiani ... sono ... curiosi. Perché ci si scrive "vendesi" o "affittasi"?»

In tal caso l'uso del "ci" non è scorretto, a mio parere. Anche se non è strettamente necessario inserirlo per mantenere il significato della frase, il suo utilizzo non sembra violare alcuna regola grammaticale e sintattica. L'italiano non è una lingua "rigida", secondo me bisogna tollerare (se non incoraggiare) l'uso di queste piccole variazioni all'interno delle frasi. Ognuno ha il suo personale stile di scrittura, con piccole sfumature che lo distinguono da quello di un altro. Perché dunque intraprendere la folle via dell'omologazione?

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    Occhio, che non era la stessa frase: la formulazione originaria era «Gli annunci immobiliari italiani mi sono sempre sembrati molto curiosi. Perché ci si scrive "vendesi" o "affittasi" e non "si vende" o "si affitta"?» e quindi è più simile al caso di «Ci sto andando anche io!» – DaG May 17 '15 at 10:19
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    In tal caso l'uso del "ci" non è scorretto, a mio parere. Anche se non è strettamente necessario inserirlo per mantenere il significato della frase, il suo utilizzo non sembra violare alcuna regola grammaticale e sintattica. L'italiano non è una lingua "rigida", secondo me bisogna tollerare (se non incoraggiare) l'uso di queste piccole variazioni all'interno delle frasi. Ognuno ha il suo personale stile di scrittura, con piccole sfumature che lo distinguono da quello di un altro. Perché dunque intraprendere la folle via dell'omologazione? – leoll2 May 17 '15 at 10:47
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    Ciao @leoll2! Dato che il tuo commento ha raggiunto 4 voti, potresti aggiungere il suo contenuto nella tua risposta? – Charo May 23 '15 at 9:48

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