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Nell'intestazione di una lettera, quando ci si rivolge al destinatario, è corretto usare la forma seguente?

Ciao, Tizio.
[corpo del testo]

Convinto di dover usare un vocativo come

Ehi, Tizio! Ciao, Caio!

Ho sempre usato questa forma, ma vedo molto frequentemente utilizzata quest'altra versione:

Ciao Caio,
[corpo del testo]

Quale dei due formati è più corretto?

  • 3
    Buona domanda. Anch'io preferisco la forma “Ciao, Tizio.”, ma vedo diffusissima la seconda che, ipotizzo, mantiene la struttura formale di “Caro Caio, ...” ma fa a meno del “caro” sentito forse come troppo intimo (o troppo formale?). Comunque, ovviamente “Ciao, Tizio.” non può non essere corretta. – DaG May 26 '15 at 16:22
  • Io tendo a non aprire mai una lettera/mail con un ciao, preferisco tenerlo come saluto finale. Caro Tizio, o semplicemente Tizio, penso siamo due maniere valide per rivolgersi in maniera informale ad una persona amica o conosciuta. – user519 May 26 '15 at 16:58
  • 1
    Dopo un saluto, il nome assume il valore di un vocativo, che solitamente è separato dal resto del discorso da una virgola. – Ferdinand Bardamu May 26 '15 at 17:45
  • Anch'io tante volte ho avuto questo dubbio. – Charo May 26 '15 at 18:07
  • I miei libri di grammatica per studenti stranieri hanno questi esempi di possibili formule di saluto: «Ciao, Sabrina, come stai?» (Federica Colombo, Grammatica e pratica della lingua italiana per studenti stranieri, edizioni ELI). «Ciao Antonio! Come stai?» (Maria Cristina Peccianti, Grammatica italiana per stranieri, Giunti Editori). L'esempio del primo libro ha la virgola dopo «ciao», invece l'esempio del secondo ce l'ha dopo il nome (dopo «Sabrina»). – Charo May 26 '15 at 18:09
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Io preferisco la seconda. Prima di esplicarne le motivazioni sia da considerare che, essendo una lettera colloquiale, queste differenze hanno meno valore, perché semplicemente non si presta attenzione a ciò poiché non dovrebbe esserci interesse nel farlo, a differenza di una lettera formale.

Ciao, Tizio.
[corpo del testo]

mostra subito il "problema": il messaggio da comunicare sembra già terminato dal punto fermo; tale forma la vedrei più appropriata alla chiusura del messaggio. D'altra parte,

Ciao Caio,
[corpo del testo]

la virgola ha funzione sospensiva del messaggio effettivo, introducendolo, se vogliamo. Infatti, l'effetto desiderato è esattamente quello che ti ritroveresti a riprodurre se il messaggio fosse comunicato oralmente, con una intonazione naturale.

Certo, se il tuo intento è quello la prima versione sarebbe preferibile, almeno per me. Dipende da cosa vuoi esprimere e come.

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  • Effettivamente, nel primo formato viene chiusa la frase mentre nel secondo viene presentato subito il corpo del messaggio. Non ci avevo pensato... – denf86 May 28 '15 at 12:54
  • E cosa ne dici di questa soluzione? --> Ciao, Tizio, – Mauro Vanetti Oct 7 '15 at 9:16
  • @MauroVanetti Lo vedo più appropriato in mancanza dell'accapo, quindi: "Ciao, Tizio, come stai?" – edmz Oct 7 '15 at 19:08

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