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Secondo il Treccani, il termine inglese non ha ancora trovato la legittimazione nei nostri dizionari, mentre il termine competitore sembra essere usato in contesti non economici.

  • Quindi quale termine dovrei usare in italiano con significato di competitor nel senso economico/commerciale? "Concorrente" mi suona molto da quiz, e "antagonista" mi sembra un po' pesante come termine.
  • Tornando a “competitor”, noteremo che il vocabolo non ha comunque ricevuto piena legittimazione dai dizionari dell’uso: il Sabatini-Coletti 2006 non lo registra, così come il Devoto-Oli 2006. Lo registrano invece lo Zingarelli 2007, il Grande dizionario della lingua italiana di De Mauro e il dizionario specialistico Neologismi quotidiani di Giovanni Adamo e Valeria Della Valle. Con una sorpresa aggiuntiva:

  • mentre, com’è ovvio, i nostri dizionari registrano “competitore” nel tradizionale significato di ‘rivale’, ‘concorrente’, sulla stampa, quando si tratta di argomenti economici e commerciali, non di rado viene usato “competitore” nel significato tecnico di “competitor”; mentre, come spesso succede, dal significato tecnico del termine si diramano numerosi usi di “competitore” con significato allargato ed estensivo di ‘concorrente, antagonista’. “Competitore” viene usato, insomma, in contesti diversi da quello economico-commerciale.

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Il termine corretto è senza ombra di dubbio concorrente. L'accezione che ci interessa è definita dal Treccani come «In commercio, chi gareggia con altri per conquistare un mercato o avere più clienti» etc.

E se restasse ancora qualche dubbio, basti pensare che il termine fa parte anche del linguaggio legale ed economico relativo al commercio e alle attività imprenditoriali: esiste un reato di “concorrenza sleale”, norme che regolano la concorrenza, studi che la indagano etc.

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  • quindi forse per questo i dizionari sono restii ad adottare competitor? Un termine che a me sembra essere sempre più usato. – user519 May 27 '15 at 9:16
  • 4
    @Josh61: La gente usa termini inglesi – a volte a sproposito, o pronunciandoli male – perché fa fico (il che in ambito sociolinguistico si formula più correttamente dicendo che l'inglese è percepito come una lingua di maggior prestigio). Vedi per esempio qui. Si potrebbe poi fare la discussa distinzione tra prestiti di necessità e prestiti di lusso etc. (e questo è senz'altro di lusso inutile), ma il discorso si farebbe lungo. – DaG May 27 '15 at 9:28
  • Finalmente. "Concorrente", da quanto tempo non sentivo questa semplice parola. – gd1 May 27 '15 at 9:48
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    Da non dimenticare la concorrenza, intesa come insieme dei concorrenti – Walter Tross May 27 '15 at 11:35
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    Secondo me si. Io li uso in quelle accezioni e non sono scambiabili. Non ho il vocabolario sottomano per controllare se sia giusto. – Riccardo I. May 27 '15 at 14:40

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