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Il pullback di una forma è definito in questo articolo di Wikipedia. Ora, io di solito lo chiamo pullback, ma il mio relatore mi ha detto di chiamarlo tirato-indietro. Però su wikipedia lo chiamano pullback, gli appunti di Geometria 3 (corso tenuto da un altro professore nella mia università) lo chiamano pullback, l'esercitatrice del mio relatore pure lo chiamava pullback, il prof di Fisica 2 parla di «mappa pull-back», e in breve "tirato-indietro" sembra una parola di uso esclusivo del mio relatore. Quindi se pullback è veramente più "standard" di tirato-indietro, io non cambierei tutte le occorrenze di pullback nella mia tesi in tirato-indietro. Secondo voi è più "standard" chiamarlo pullback o tirato-indietro?

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    Che sia più “standard” chiamarlo pullback è poco ma sicuro. Io semmai mi chiederei se non ci possa essere qualche altro motivo per usare lo stesso un termine italiano (magari più orecchiabile di “tirato-indietro”). – DaG Sep 28 '15 at 10:14
  • Qualche suggerimento di alternativa? – MickG Sep 28 '15 at 10:15
  • Leggo su Wikipedia che il termine tedesco è Rücktransport ("trasporto indietro"). Purtroppo non c'è l'articolo corrispondente in francese, che probabilmente avrebbe fornito un buon suggerimento per un termine italiano. – Walter Tross Sep 28 '15 at 11:41
  • 2
    @MickG Ho sempre e solo sentito (e detto) pullback (e pushout per il concetto duale). Termine specialistico: nessun problema. Se il tuo relatore pretende tirato-indietro, prova a obiettare che non lo usa nessuno e poi, a ordine perentorio, esegui. ;-) Hai sempre LaTeX dalla tua parte: \newcommand{\pb}{tirato-indietro}\newcommand{\pbs}{tirati-indietro} da cambiare, per la tua edizione personale, in \newcommand{\pb}{pullback}\newcommand{\pbs}{pullback} – egreg Sep 28 '15 at 20:02
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    @egreg Ma pushout non è il concetto duale del pullback o prodotto fibrato in teoria delle categorie? Io parlo di pullback di forme, non di pullback in teoria delle categorie, quindi il duale sarebbe il pushforward... – MickG Sep 28 '15 at 20:10
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Nei cinque anni che ho passato in un università italiana (Pisa) non ho mai sentito "tirato indietro" se non come verbo informale (e.g. "Prendiamo questa forma, la tiriamo indietro sull'altra varietà e integriamo..") e onestamente mi fa un po' strano. Notare che nella mia specialità il pullback si usa parecchio per cui se fosse un uso comune probabilmente l'avrei sentito.

È interessante notare che per un concetto simile (il pullback di fasci) Grothendieck in francese usa "image réciproque", mentre Cartan chiama il pullback di forme "changement de variable" (e.g. nel suo libro "Formes différentielles"). Perciò se dovessi inventare un termine italiano io proporrei "immagine inversa" o "preimmagine" (secondo me "cambio di variabili" è meno comprensibile). In ogni caso si tratterebbe di una terminologia non standard.

Personalmente consiglio "pullback", poi è chiaro che nella stesura della tesi l'opinione del relatore è importante.

Incidentalmente il termine "pullback" in teoria delle categorie è un concetto completamente diverso, anche se sicuramente collegato, ed anche lì ho sentito solo "pullback" (anche se "pullback square" si può tradurre con "quadrato cartesiano").

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Secondo me, pullback è la forma corretta, da utilizzare anche in Italiano. Si tratta di uno di quei vocaboli "ereditati" dall'inglese, che non si possono tradurre senza una perdita di significato. Si può pensare a termini di altre branche scientifiche, come l'informatica: vocaboli come "account", "desktop", "server" non vengono tradotti! Inoltre, trattandosi di un operatore utilizzato in matematica, penso sia importante mantenere un "dizionario" comune a tutti i ricercatori, laddove traduzioni "improvvisate" potrebbero compromettere la formalità di eventuali trattazioni (come la tua tesi).

Io, fossi in te, cercherei di convincere il mio relatore a mantenere la forma originaria mostrandogli la pagina Wikipedia italiana per il vocabolo "Pull-back": https://it.wikipedia.org/wiki/Pull-back : come vedi, il nome della voce resta in Inglese!

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    In questa argomentazione c'è del vero (anche se persino per molti termini tecnici esistono – o avrebbe senso coniare – equivalenti in italiano). Ma il consiglio di usare, per sostenere le proprie ragioni, una pagina della Wikipedia (e per giunta di quella italiana) rischia di essere controproducente: lo sarebbe per me e per più d'uno che conosco. – DaG Sep 29 '15 at 15:01
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    Come riferimento potrebbe essere utile il libro di Abate-Tovena "Geometria differenziale", disponibile su Springerlink (se l'università è abbonata). – Denis Nardin Sep 29 '15 at 15:07

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