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  • L'uistitì è una scimmietta sudamericana.
  • Il whisky è un superalcoolico.

Non mi vengono in mente altre parole che inizino con ui- (e chiarisco che la U ha in entrambi i casi un suono semiconsonantico). Come mai in un caso si usano gli articoli lo, gli, uno e nell'altro il, i, un? e soprattutto come mai all'orecchio degli italofoni suona giusta e direi naturale questa distinzione?

EDIT: Una risposta qua sotto mi ha ricordato un altro prestito che inizia "foneticamente" per ui- ed è pure molto più usato della scimmietta e del superalcoolico citati: il week-end.

  • A me piace il tuo esempio perché l'ho letto in rima :) – laureapresa Nov 5 '15 at 18:27
  • "la pratica si è messa a camminare per conto suo". D'accordo. Ma penso che sarebbe bene ricordare che - mentre in tedesco si tratta di una doppia v - in inglese si tratta di una doppia u. Quindi, se vogliamo, abbiamo una ragione in più - oltre alla grammatica - per fare lo sforzo di dire l'whisky e l'weekend. – alsa Nov 6 '15 at 10:23
  • Che cosa intendi per “doppia u”? – DaG Nov 6 '15 at 10:38
  • Sono sicuro che se un tuo amico ti dicesse, 'mi passi l'whisky o lo whisky' tu penseresti 'ma come parla questo?' :) – user519 Nov 6 '15 at 11:17
  • non mi risulta che la W sia considerata una vocale nella lingua inglese. tra quelle che in italiano consideriamo "lettere straniere" soltanto la Y è talvolta considerata una vocale.. Dopotutto prova a dire l'wi-fi senza incastrarti la lingua! – Paolo Zaia Nov 6 '15 at 12:02
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Treccani qui offre un'ottima spiegazione

in base alle regole di selezione dell’articolo determinativo, la forma corretta davanti alla parola straniera whisky dovrebbe essere l’, con l'elisione, come per tutte le parole che iniziano con il suono u (come per l’uomo)

Tuttavia, nell’uso comune prevale la forma con l’articolo il, probabilmente per via del fatto che la w è percepita come consonante a pieno titolo

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  • Stiamo quindi supponendo che nel linguaggio parlato abbia influenza il fatto che graficamente si usa la W che "assomiglia" a una V (è una vu doppia, in effetti...)? Sarebbe interessante vedere se gli analfabeti sono più spinti a dire l'whisky rispetto a chi sa come la parola sia scritta. – Mauro Vanetti Nov 5 '15 at 11:47
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    esattamente! La w è ufficialmente una "lettera straniera" (cioè nè vocale nè consonante), ma nell'uso comune è riconosciuta come consonante. (secondo Treccani) – Paolo Zaia Nov 5 '15 at 12:00
  • Credo che il suono /w/ sia addirittura considerato una consonante fonologicamente e che sia solo il fatto che in italiano usiamo la stessa lettera per /w/ e /u/ (e.g. uovo, uomo...) che lo fa considerare una vocale – Denis Nardin Nov 5 '15 at 14:24
  • @MauroVanetti: A parte che ormai gli analfabeti veri e propri non sono poi tantissimi, ma purché siano una minoranza, quelli che lo sono sentiranno sempre dire “il whisky” e così lo useranno anche loro. – DaG Nov 5 '15 at 15:21
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    @DenisNardin Be', non è arbitrario che usiamo la stessa lettera, la U vocalica e la U semiconsonantica sono due suoni molto simili così come le due I. Non è un caso che in molte lingue si usi lo stesso segno grafico per indicarle o dei segni simili, anche in lingue che non usano l'alfabeto latino come per esempio il coreano. Anche altre vocali possono essere semiconsonantizzate (i veneti lo fanno con la E, i messicani con la O). – Mauro Vanetti Nov 5 '15 at 16:36

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