3

Nel racconto Fino a che dura il Sole d'Italo Calvino ho letto (il corsivo è mio):

Invece, basta che lei senta parlare di qualche sistema stellare che funziona in tutt'altro modo, per esempio le oscillazioni di luminosità delle «R R Lyrae», e cominciano le smanie: che là magari si fa una vita più varia, si è più nel giro, mentre noi restiamo confinati in quest'angolo, in un punto morto dove non succede mai niente.

Si tratta d'una famiglia che di tanto in tanto deve trasferirsi da una stella a un'altra.

Non capisco molto bene il significato dell'espressione "si è più nel giro" nella frase precedente. Nel dizionario dei Modi di Dire Hoepli ho trovato questa definizione:

essere nel giro (fam)

• Appartenere a un determinato gruppo, specialmente di potere o di malavita; avere solidi legami con una data cerchia di persone e quindi poterne sfruttare i privilegi.

Non mi sembra che quest'espressione nel brano di Calvino abbia niente a che vedere con "appartenere a un gruppo di malavita". Quello che vuol dire il personaggio femminile del racconto è che nelle "R R Lyrae" è più facile conoscere gente "interessante" dalla quale si può estrarne dei benefici?

5

Il senso che hai citato è l'unico che riconosco.

In questo caso direi che l'autore associa gli abitanti di R R Lyrae a quelli di un centro cittadino nel quale c'è molta più vita che non in periferia, essere fuori dal giro diventa, quindi, essere fuori dalla cerchia che fa la bella vita.

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