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Sto leggendo La Locandiera di Carlo Goldoni. La mia domanda è sulla scena nella quale il Conte d'Albafiorita offre degli orecchini di diamanti a Mirandolina, la locandiera. Ecco la risposta di Mirandolina e del Cavaliere di Ripafratta, personaggio misogino che ha una grande antipatia per la locandiera, e anche del Marchese di Forlipopoli, un nobile pretendente di Mirandolina ma senza un soldo:

MIRANDOLINA: Perché mi vuol ella donare quegli orecchini?

MARCHESE: Veramente sarebbe un gran regalo! Ella ne ha de' più belli al doppio.

CONTE: Questi sono legati alla moda. Vi prego riceverli per amor mio.

CAVALIERE: (Oh che pazzo!). (Da sé.)

MIRANDOLINA: No, davvero, signore...

CONTE: Se non li prendete, mi disgustate.

MIRANDOLINA: Non so che dire... mi preme tenermi amici gli avventori della mia locanda. Per non disgustare il signor Conte, li prenderò.

CAVALIERE: (Oh che forca!). (Da sé.)

Il quesito è sul significato della parola "forca" in questa frase pronunciata dal Cavaliere. Nella voce "forca" del vocabolario Treccani si può leggere:

faccia da f., oggi meno com. che arnese, avanzo, faccia da galera; usato assol. e riferito a persona, uomo degno della galera: è una f. (anche come titolo d’ingiuria: forca!); con senso attenuato, di ragazzo impertinente, indisciplinato: quel figliolo è una vera forca.

Significa questo che il Cavaliere pensa che la locandiera è una persona degna della galera per quello che ha fatto (accettare gli orecchini di diamanti dal Conte)?

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Penso che l'esclamazione si riferisca alla lingua biforcuta (non sincera) della locandiera. Come spiegato sotto 'forca' in senso idiomatico viene usata in questo senso. Il Cavaliere misogino esclama :"oh che lingua biforcuta!":

Forca:

  • La forca, più che un arnese per spostare paglia e fieno, è una forma archetipica: il manico lungo che infine si separa in più denti richiama l'incrocio di una strada, il delta di un fiume, un valico stretto.
  • E infatti il nome di questo attrezzo suggerisce fantasiose espressioni idiomatiche, legate alla sua terminazione biforcuta: ad esempio, con "fare la forca" o "fare le forche" si intende "fare il doppio gioco" o "fingere di ignorare qualcosa", mentre parlando di scuola "fare forca" vuol dire non andarci - nel senso che, arrivati al bivio che porta a scuola, si prende l'altra strada.

(unaparolaalgiorno.it)

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  • Cioè, quello che intende dire il Cavaliere è che la locandiera sta parlando in modo falso?
    – Charo
    Nov 14 '15 at 19:14
  • Il Cavaliere allude a quanto dice la Locandiera, ossia lei sostiene di accettare gli orecchini solo per non fare dispiacere ad un cliente, mentre sicuramente li accetta perché sono preziosi.
    – user519
    Nov 14 '15 at 21:27
  • 2
    Non sono sicuro che si riferisca alla lingua biforcuta, anche se è impossibile dirlo con il solo testo che abbiamo a disposizione. A me pare più un insulto generico (con forca nel senso di strumento per l'impiccagione) ma ovviamente è una questione di interpretazione.
    – Denis Nardin
    Nov 15 '15 at 3:04
  • anche a me convince di più l'ipotesi della "lingua biforcuta", cioè che parla con doppiezza. Ricordo un'espressione, usata nel doppiaggio di film "western" (quindi in epoca molto più recente) dove spesso gli indiani esclamavano «Uomo bianco, lingua biforcuta».
    – Fabio
    Nov 15 '15 at 3:13
  • 1
    Secondo questo link, "che forca!" è letteralmente “che arnese da forca!”, espressione riportata anche dal vocabolario Treccani: "riferito a persona, è sempre spregiativo". Quindi, come detto da @DenisNardin, quello che sappiamo di sicuro è che si tratta di un insulto a Mirandolina. La spiegazione di questa risposta è interessante e anche convincente, ma sono d'accordo con Denis che è difficile stabilire con sicurezza se questo era il significato che Goldoni aveva in mente.
    – Charo
    Nov 21 '15 at 15:35

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