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Nel romanzo Non so niente di te di Paola Mastrocola, pubblicato da Einaudi, ho letto (il corsivo è mio):

Avessero potuto, l'avrebbero fatta in briciole quella loro figlia, che era cosí da quando era nata: musona, indispettita, critica, scettica, cinica. Che brutto carattere. Sempre sversa col mondo intero. Sempre a criticare.

La mia domanda è sulla parola "sversa" nel brano precedente. Ha qualcosa a che vedere col verbo "sversare"? O si tratta anche questo di un vocabolo di origine dialettale? Nella lista di termini dialettali piemontesi trovata da @Josh61 appare "svers" col significato di "sconvolto", ma non so se questo significato abbia molto senso in questo contesto. Qualcuno sa dirmi cosa significa esattamente?

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    Adesso so che la Mastrocola non piace ad alcuni degli utenti di questo sito, ma io voglio fare questo tipo di domande lo stesso. Mi aiutano ad approfondire la mia lettura. – Charo Dec 18 '15 at 12:59
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    Un altro significato popolare di sverso, in Piemonte è ubriaco. – Riccardo I. Dec 23 '15 at 11:33
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"Sversa" è, come intuito da Charo, un vocabolo di origine dialettale piemontese. In Piemonte è un aggettivo molto comune, che indica uno stato d'animo temporaneo. Si può rendere con "musona, di malumore, contrariata". Ma è essenziale capire che si tratta di una condizione passeggera. Non a caso nel testo di Matrocola è preceduta da "sempre". In Piemonte non si descrive una persona dicendo che "è sversa". Si dice che "oggi è sversa", o "è spesso sversa", o "è sempre sversa".

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  • Benvenuto su Italian.SE, @enrico, e grazie mille della risposta! Ne sapresti qualcosa su quest'altra domanda: italian.stackexchange.com/questions/6326/…? – Charo Dec 19 '15 at 18:59
  • Grazie Charo. Essendo nuovo non capisco se risponere qui all'altra domanda (e non ho una vera e propria risposta). Dove devo scriverla e in quale forma? – enrico Dec 19 '15 at 19:27
  • Non devi rispondere qui. Esegui il link della domanda e scrivi la tua risposta nel quadro col titolo "Your answer". – Charo Dec 19 '15 at 19:54
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    Manca la dimostrazione che sia di origine piemontese. La risposta di @DaG, che fa uso del Devoto-Oli, non lo menziona. Hai fonti? – martina Dec 20 '15 at 0:14
  • Ho trovato la conferma che mancava in questo articolo e leggendo il romanzo La malora di Beppe Fenoglio. – Charo Jul 8 '18 at 11:33
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Vedo che è assente da molti dizionari, ma c'è per esempio sul Devoto-Oli (cartaceo, edizione 1990): «Stravolto, in subbuglio: Sentite, Braida, io ho l'anima sversa perché oggi... (Fenoglio) [tratto da sversato]», il che pare confermare quel repertorio di termini piemontesi.

Sversato, a sua volta, è dato come «Goffo» o «Sgarbato, sguaiato, sgraziato».

Personalmente (Italia centrale) ho sentito di rado il termine e non lo uso, ma mi avrebbe dato più l'idea di significare “di malumore, scontroso, contrariato” o simili, che sembra anche più pertinente nel brano citato.

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  • La citazione di Fenoglio è dal romanzo La malora. – Charo Jul 8 '18 at 9:56
  • Secondo questo articolo il significato di "sversa" è "contrariata". – Charo Jul 8 '18 at 9:56
  • «L’influsso del dialetto ha lasciato delle tracce anche nel lessico de La malora; Fenoglio utilizza “censa” invece di “privativa”, “stroppo” invece di “branco”, “onta” invece di “vergogna”, “particolare” invece di “piccolo possidente”, “bricco” invece di “monte”, “rubarizio” invece di “furto”, “diffizioso” invece di “schizzinoso”, “sversa” invece di “contrariata”, “alla mira” invece di “al punto”, “genare” invece di “imbarazzare”, “schivare” invece di “tener da parte” e “sbardati” invece di “sparpagliati” (tutti questi esempi secondo Grignani, 97).» – Charo Jul 8 '18 at 9:57
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La risposta di DaG è corretta: anzi in Toscana (Firenze, Pisa, Livorno) è proprio presente il termine inversato, nel significato di "contrariato, scontroso", da "verso" nel significato di direzione.

C'è però una ambiguità perché il sostantivo sverso è proprio collegato al verbo sversare (anche se in genere si usa il termine sversamento): sverso di liquidi inquinanti, non è consentito lo sverso....

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Come ha spiegato @enrico nella sua risposta, il Grande dizionario della lingua italiana riporta "sverso" come termine proveniente dal piemontese "svers". Ecco la definizione di questo aggettivo che dà questo vocabolario:

      Ṣvèrso, agg. Region. Profondamente turbato, addo­lorato, o anche seccato, infastidito.
      Fenoglio, 2-220: Io ho l’anima sversa perché oggi m’è venuta una donna dei Bragioli a portarmi le robiole e gliene ho pagate dodici e adesso ho visto che erano solo undici.
      = Dal piemont. svers propr. ‘rovesciato’.

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