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Nel romanzo Non so niente di te di Paola Mastrocola ho letto (il corsivo è mio):

      In meno di due minuti, Gheri sfrittellò a quel beduino nel deserto tutta la faccenda del fratello.
      Che sbaglio! Confidarsi con uno che si credeva un giornalista!

Ho cercato il significato di "sfrittellare" nel vocabolario Treccani e ho trovato questo:

sfrittellare v. tr. [der. di frittella, col pref. s- (nel sign. 5)] (io sfrittèllo, ecc.). – Macchiare di unto un indumento: hai già sfrittellato il vestito nuovo; più com. nella forma sfrittellarsi, con la particella pron. in funzione di dativo, seguita da un compl. oggetto, oppure con valore rifl.: ti sei sfrittellato la giacca; sta’ attento a non sfrittellarti.

È chiaro che questo non è il significato di "sfrittellare" nel brano sopra citato, ma che si tratta di un senso figurato che più o meno si può capire dal contesto. Potreste spiegarmi qualcosa di più su questo significato figurato di "sfrittellare"? Si usa nel linguaggio comune o è invece qualcosa di inventata dalla scrittrice?

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    Direi che significa lo stesso di "spiattellare". Personalmente mai sentito in quest'accezione, a istinto direi licenza poetica :) magari basata sull'assonanza dei due verbi. – kos Dec 26 '15 at 9:39
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Azzardo una risposta, perché quando si chiede cosa abbia inteso una persona usando in maniera figurata un vocabolo che usualmente non lo è, rispondere estrapolandolo dal contesto è quasi sempre un azzardo.

Credo che il termine sia stato sì usato in senso figurato, ma partendo dall'altra accezione di "sfrittellare", ovvero da "il cucinare frittelle in grande quantità" [Il Nuovo De Mauro] (1) o "Far di gran frittelle" [Petrocchi 1887] (2).

Se conosci l'amore per la cucina e per la mimica tipico degli italiani, potrebbe richiamarti alla memoria il gesto usato per sottolineare la locuzione "... e ancora, e ancora, e ancora...", molto simile a quello usato per girare l'impasto delle frittelle.

In questo caso il suo uso al posto di spiattellare (3) andrebbe a sottolineare il perdurare dell'azione e la sua non estemporaneità: non è che ti scappato (4) di dirlo", al contrario lo hai detto ed hai continuato a dirlo come avresti continuato a mischiare l'impasto delle frittelle o a rovesciare cucchiaio dopo cucchiaio l'impasto per fare frittelle in grande quantità.

Non ricordo un uso comume come inteso dalla Mastracola, semmai puoi trovare un altro esempio sempre figurato ed in un significato non riportato nei vari vocalbolari (diventare/comportarsi come una frittella) in un libro di una nota comica

... mettono uno dentro una teca di serpenti, gli fanno mangiare gli scarafaggi, gli mettono due petardi nelle narici, lo appendono per i piedi e vedono quanto resiste, lo fanno sfrittellare contro un muro vestito da ape Maia. Ma siamo impazziti?

"I dolori del giovane Walter" di Luciana Littizzetto

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    Benvenuto/a su Italian.SE, @Hastur, e grazie della risposta! – Charo Feb 10 '16 at 14:47
  • @Charo: grazie a te su questa tastiera non ho le lettere accentate... :-) Ps> Ti risulta abbastanza comprensibile? Mi riferisco alla descrizione del gesto. – Hastur Feb 10 '16 at 14:47

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