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Nel romanzo Artemisia, di Anna Banti, ho letto:

Io me li gioco: si contenti, Artemisia, di quel che viene: oggi, il gruppo delle sue amiche fiorentine, sulla ghiaia aspretta del gran viale in salita, ognuna col suo nome -- Violante vedova, Giovanna Sorri, le due cognate Torrigiani, Caterina zitella -- ognuna con l'alto trinato rigido che s'impiglia alla nuca nei capellucci.

La mia domanda è sul significato del vocabolo "trinato" in questo brano. I dizionari lo definiscono come un aggettivo, ma qui sembra un sostantivo e non capisco qual è il suo senso.

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  • Dal contesto un copricapo... ma non so di che foggia. – N74 Feb 1 '16 at 11:18
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    Comunque, visto che trina significa anche merletto, mi immagino uno di quei copricapi a fascia fatti ad uncinetto qualcosa come questo. – N74 Feb 1 '16 at 11:32
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L'aggettivo "alto" e il riferimento alla nuca, più che a un copricapo mi fanno pensare a un colletto (qui si parla di "collari di trina" diffusi dal Cinquecento e che potevano stare sollevati intorno al collo: http://www.treccani.it/enciclopedia/colletto_(Enciclopedia-Italiana)/).

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  • Quindi, si tratterebbe di un colletto di trina, no? – Charo Feb 1 '16 at 13:56
  • Anche qui si parla di "colletti di trinato": books.google.es/… – Charo Feb 1 '16 at 16:33
  • Penso che potrebbe far riferimento a quello. – Benedetta Feb 1 '16 at 18:34
  • Anch'io penso che tu abbia ragione. Potresti scriverlo in modo un po' più chiaro nella risposta? – Charo Feb 1 '16 at 18:37

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