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Nel romanzo Artemisia, di Anna Banti, ho letto questo testo che descrive l'incontro in Inghilterra della pittrice con la regina Enrichetta di Francia, sposa del re Carlo I d'Inghilterra:

Sospirava Artemisia, e in un rimescolio poco solenne fece il suo ingresso Enrichetta. Marciava alla scudiera come avesse il frustino sulla coscia, figurava senza collo fra tutti quei riccioli finti. Dietro, le brache inciarpate dei francesi, rosse, bianche, giallette; le francesi dipinte; preti, frati in copia, colla cintola o senza, bianchi neri violetti e berrettini.

Ho cercato il vocabolo "inciarparto", ma non l'ho trovato nei dizionari. Ho visto però che appare anche nel libro La vita di Giulio Pane di Giulio Tanini, che si può leggere su Liber Liber. Si trova in questo brano:

I «Vicoli Duchessa», perchè erano dieci o dodici, I, II, III, IV ecc. erano veramente curiosi; piccole botteguccie non più grandi d'una cantina; nere, sudice, e dove si vendeva d'ogni cosa un po', pesce e aranci, maccheroni e peperoni fritti, radici e cedri; un miscuglio di mille oggetti disparati, messi fuori delle porte, sulle scale fetide e inciarpate; e fra le robe sciorinate, le facce dei marmocchi, le camice da donna, le vecchie camiciole, le ciabatte, le granate e le poltrone!

Sapreste spiegarmi qual è il significato di "inciarpato"?

  • Secondo il Vocabolario Senese di Ubaldo Cagliaritano, il verbo inciarpare significa mettere in disordine, per cui interpreterei inciarpato come disordinato. Non ho la minima idea dell'affidabilità della fonte (è il risultato di una ricerca di inciarpare su google) ma sembra coerente con gli esempi presentati – Denis Nardin Feb 12 '16 at 14:31
  • Mai sentito, ma partirei dai due significati di “ciarpa”, pensando che per il tuo primo esempio forse è più pertinente il primo (collegato con “sciarpa”), mentre per le scale fetide di sicuro il secondo (presumibilmente nel senso di “piene di detriti”). Oggi “ciarpa” è molto poco usato; “ciarpame” appena appena di più. – DaG Feb 12 '16 at 14:37
  • Anna Banti utilizza questo termine anche per definire uno studioso nell'articolo da lei scritto su OGGI il 3 giugno 1939. Scrive: "Uno dei più pericolosi è questo archivista giovane, un ometto inciarpato, raffreddato, miope che si danna l’anima alla ricerca di un introvabile testamento cinquecentesco..." Io non ho idea di cosa significhi, ma forse un ometto disordinato può funzionare. – user5459 May 19 '19 at 13:59
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Nel saggio Il "viale" e lo "stradone". Appunti sulla lingua dei romanzi, in "Il Giannone", 27-28, 2016, Omaggio ad Anna Banti di Margherita Quaglino, si può leggere:

inciarpato (415) 'avvolto come da una sciarpa', variante etimologica di insciarpare;

Le brache dei francesi quindi presentavano una sorta di fascia sui fianchi.

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Controllando i vari significati in diversi dizionari etimologici sono finito al significato di fascia, bandoliera ecc. Una ricerca per "inciarpati" mi porta risultati dove il significato è "con la sciarpa". Per esempio (Il Bel Paese di A. Stoppani):

In genere però, tutti hanno una gran smania di correre; tutti sono più affaccendati del solito, e tiran diritto intabarrati, incappottati, incappucciati, inciarpati,

Attorno al periodo della Gentileschi la moda francese usava una fascia alla vita tipo cintura. Una ricerca piazza la moda attorno alla metà del '600. In quel senso "brache inciarpate" sarebbero pantaloni con la fascia alla cinta. Nel secondo brano invece direi che si intende più come "piene di ciarpame" come indicano DaG e Denis Nardin nel commento alla domanda.

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Credo che il termine inciarpato venga utilizzato con due significati diversi nei due contesti; in entrambi i casi la parola su cui focalizzare l'attenzione è ciarpa.

  • Nel primo caso si fa appello al significato letterale di ciarpa:

    («Lunga fascia di seta e con nappe,» etc.): dunque "inciarpato" starebbe a significare "munito di ciarpa", dove si adotta il termine col significato precedente.

  • Nel secondo caso, invece, il verbo inciarpare viene utilizzato con il significato di "mettere in disordine"; l'uso di ciarpa, qui, è per estensione e nel senso di "cosa vecchia divenuta inutile e senza pregio". Le "scale inciarpate" sarebbero quindi scale piene di ciarpe, con il termine utilizzato in questa seconda accezione.

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