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Nel romanzo Artemisia, di Anna Banti, il pittore Orazio Gentileschi dice queste parole:

«Ho finito a Monte Cavallo, non voglio più lavorare a Roma, mi bisogna viaggiare. Per ora si va a Firenze, il Granduca m'ha fatto parlare, le condizioni convengono. C'entra anche una corsa a Pisa.»

Ho letto tutte le accezioni del vocabolo "corsa" sul Vocabolario Treccani, ma non riesco a capire quale sia il suo significato nel brano precedente. Me lo sapreste spiegare?

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    Fra parentesi, “Monte Cavallo” è più conosciuto come “Quirinale”. – egreg Feb 14 '16 at 10:51
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Ho finito a Monte Cavallo, non voglio più lavorare a Roma, mi bisogna viaggiare:

quest'ultima frase suggerisce che l'accezione in cui è utilizzato il termine corsa è quella della voce n°2 del vocabolario Treccani:

Per estens., il percorso di un mezzo pubblico di locomozione (treno, tram, autobus, ecc.): partire con la prima c.; arrivare con l’ultima c.; conservare il biglietto per tutta la durata della corsa; anche il tragitto che si compie con una vettura di piazza: combinare il prezzo della corsa

Un termine utilizzato più frequentemente in quest'accezione è tappa, nel senso di parte di viaggio compresa fra due soste. Inoltre, come l'utente @mario fa notare sotto, l'espressione più comune per una situazione simile è fare un salto a, nel senso di «compiere una breve visita o una rapida puntata».

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  • Cioè, sarebbe un viaggio a Pisa prima di arrivare a Firenze? – Charo Feb 13 '16 at 13:19
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    @mario hai ragione: non c'è assolutamente nulla che faccia pensare che vada a Pisa prima di arrivare a Firenze e non dopo. Non so perché anch'io ho pensato così, in maniera del tutto arbitraria. Quanto al significato del termine, intendevo fare tappa a... come fare un salto a.... – mrnld Feb 16 '16 at 21:49
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    @mrnld :-), fare tappa mi risuona come una tappa in un viaggio, diverso da fare un salto, che collego a una deviazione. – mario Feb 16 '16 at 21:52
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    @mario Certo, se "prenotava" il treno per Firenze non sarebbe arrivata "per caso" a Pisa. Resta però dubbio lo spostamento in treno e con Trenitalia (tra le altre cose sarebbe arrivata oggi partendo allora, dati i ritardi accumulati...). – mrnld Feb 16 '16 at 22:39
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    Secondo Viamichelin, Rm-Fi-Pi sono 358km, Rm-Pi-Fi sono 411km; percorso più breve, con le strade esistenti oggi. Però va anche tenuto conto che al tempo dei Gentileschi non c'erano gallerie e varianti di valico, e anche se ci fossero state i cavalli vanno più veloci in piano che in salita. Quindi non mi sento di escludere che fare il grosso della strada sulla costa avrebbe potuto davvero essere più veloce. – Federico Poloni Feb 17 '16 at 7:02
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La "corsa a Pisa" può anche essere soltanto "un salto a Pisa". Parlando di un nuovo lavoro, potrebbe anche significare che potrà fare "ogni tanto un salto a Pisa". Con mezzi pubblici o privati. In Toscana "fo una corsa a Empoli" vuol dire andarci, anche col proprio mezzo di trasporto.

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