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Nel romanzo Artemisia, di Anna Banti, ho letto:

La luce pioveva di sghembo da una finestra spericolata e il suo viso s'increspava come un'acqua morta: brividi sul ciglio, agli angoli della bocca, per le narici: da ragazzo lo chiamavano il coniglio.

Nei dizionari ho trovato che "spericolato" significa che si espone a pericoli con temerarietà. Tuttavia, non capisco il senso di "finestra spericolata" nel brano sopra citato. Me lo sapreste spiegare?

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    Ci sono, prima e/o dopo, altri riferimenti al luogo dove si svolge questa scena? "Finestra spericolata" mi fa pensare a una finestra esposta, sporta in avanti, o posta molto in alto...
    – Benedetta
    Feb 15 '16 at 10:50
  • @Benedetta: La scena si svolge nella sagrestia della chiesa di Santa Maria in Aquiro a Roma.
    – Charo
    Feb 15 '16 at 11:07
  • Sarebbe interessante chiedersi, anche, cosa sia un 'acqua morta'. Feb 15 '16 at 11:27
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    Non so dove fosse, in quel periodo, la sacrestia di questa chiesa. Se non ci sono altri riferimenti al luogo, terrei, come propone anche @mrnld, il significato di "esposta", immaginando che usando "spericolata" Anna Banti volesse dare anche un'idea di pericolo.
    – Benedetta
    Feb 15 '16 at 12:40
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    @ElberichSchneider: per "acqua morta" credo si intenda uno specchio d'acqua ferma, non mossa (il viso descritto, infatti, ha pochi movimenti)
    – Benedetta
    Feb 15 '16 at 12:42
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Potrebbe essere semplicemente un modo (piuttosto contorto) per dire che la finestra è esposta, nel senso seguente:

[Esposto:] Di persona o cosa che si offra liberamente a un’azione esternaessere e. all’aria, alle correnti;giardino e. al sole; una torre e. a tutti i venti; anche di spazio o ambiente situato in luogo aperto e quindi soggetto ai venti e al sole: un prato molto e.; casa con la facciata e. (cioè rivolta) a mezzogiorno; edificio, appartamento bene o male e. 

Concludo ciò osservando che tra i sinonimi di spericolarsi (di cui spericolato è participio passato), compare proprio la voce esporsi:

spericolarsi v. intr. pron. [der. di pericolo, col pref. s- (nel sign. 5)] (io mi sperìcolo, ecc.), non com. - [esporsi temerariamente a un pericolo, a un rischio] ≈ arrischiarsi, osare, rischiare. ↓ esporsi.

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