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Ricordo di aver imparato alle scuole medie che i verbi italiani si dividono in tre modelli di coniugazione a seconda della desinenza dell'infinito presente: i verbi in -are nella prima coniugazione, i verbi in -ere nella seconda e i verbi in -ire nella terza coniugazione.

Recentemente però ho scoperto che anche fare e dire, nonstante la regola di cui sopra, vengono classificati come verbi di seconda coniugazione, il che a ripensarci non sembra neanche tanto strano considerando le voci degli altri modi verbali.

Esistono altri verbi di seconda coniugazione che non terminano in -ere all'infinito presente?

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Esistono diversi verbi di seconda coniugazione che non terminano in -ere.

Ad esempio, porre ed altri come deporre e proporre, produrre, ridurre, trarre.

Si tratta quasi sempre di verbi derivanti dal latino, che terminavano in -ere ed appartenevano dunque a pieno titolo alla seconda coniugazione. Esempi: pōnĕre che è diventato porre.

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    Una rapida ricerca qui it.wikipedia.org/wiki/Verbi_irregolari_italiani dà i tre casi più comuni: addurre, trarre e il già menzionato porre, più tutti i verbi che si coniugano secondo il loro modello (questi sono i verbi derivati da composti dei latini ducĕre, trahĕre e ponĕre rispettivamente) – Denis Nardin May 5 '16 at 12:05
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    Non compreso redarre! ;-) – egreg May 5 '16 at 12:52
  • @egreg: Per "redarre" si intende un errore? (che dovrebbe essere "redigere"?) – Charo May 5 '16 at 16:39
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    @Charo Sì, certo! Ma è un errore piuttosto comune. :( – egreg May 5 '16 at 16:49

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